Strage di animali per i botti di Capodanno: addio al cavallo Tornado nel Torinese

da | Gen 4, 2024 | news | 0 commenti

Panico, battito cardiaco accelerato, disorientamento sono solo alcuni degli stress a cui tanti animali sono sottoposti durante la notte di Capodanno: anche quest’anno, per i botti, molti di loro sono morti per lo spavento o in tentativi estremi di fuga.

Come segnala l’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente, AIDA&A: “Per avere una stima che si avvicina alla realtà dei cani e gatti e degli altri animali (in particolare volatili) morti per i botti ci vorranno un paio di giorni. Dando uno sguardo alle pagine social dedicate agli animali domestici morti o fuggiti, si evince che quest’anno ci avviamo verso numeri elevatissimi”.

Nonostante i numerosi appelli e una sempre crescente consapevolezza sugli effetti dei botti di Capodanno, questa usanza risulta ancora troppo diffusa e causa un importante impatto sull’ambiente, provocando incendi, inquinando l’aria e mettendo in pericolo animali domestici e selvatici. La storia del cavallo Tornado è l’ennesimo incidente che poteva essere evitato.

La storia di Tornado

L’incidente si è verificato a Buttigliera Alta, Torino, dove Tornado, un cavallo di 22 anni di razza irlandese, risiedeva nel recinto di un B&B a conduzione familiare.

Il cavallo, era amato da tutti, rappresentava un membro della famiglia e aveva svolto un ruolo importantissimo nell’educazione di tanti bambini nel maneggio. Come ogni anno, Carolina e suo marito, i proprietari del B&B, erano consapevoli della necessità di proteggere gli animali dagli effetti dei botti di fine anno. Oltre a Tornado, la coppia ha tre cani, due gatti, una maialina nana, sei oche, galline e due pony.

Il rumore assordante dei botti ha spaventato moltissimo Tornado: in preda all’agitazione, ha fatto un salto improvviso, provocandosi una frattura alla zampa. L’infortunio si è rivelato grave e incurabile e la famiglia non ha avuto altre opzioni se non mettere fine alle sue sofferenze.

I proprietari di Tornado hanno denunciato l’incidente, ma le autorità hanno spiegato che non potevano intraprendere azioni legali in quanto i botti non erano stati lanciati direttamente nel recinto. La coppia ha deciso di documentare le zone della città in cui erano stati ritrovati i petardi, sperando che ciò possa aiutare a prevenire simili tragedie in futuro.

In copertina, il cavallo Tornado

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