Allarme in Europa per la lumaca mela: ecco come riconoscerla

da | Giu 10, 2024 | news | 0 commenti

Rosa e gelatinose, sembrano caramelle, ma in realtà sono le uova di una specie animale che sta allarmando l’Europa: la lumaca mela. Si tratta di un mollusco d’acqua dolce originario del Sud America, pericolosissimo per le coltivazioni e gli ecosistemi acquatici.

Perché la lumaca mela è pericolosa

Appartenente al genere Pomacea, la lumaca mela è una specie invasiva sotto stretto controllo legislativo in tutta l’Unione Europea. Non è pericolosa per l’uomo, ma come tutte le specie invasive costituisce un grave problema per gli habitat naturali in cui si infiltra.

Vorace e resistente, questo mollusco si nutre principalmente di piante acquatiche e terrestri, alghe, detriti vegetali e occasionalmente resti animali. A rischio sono soprattutto le coltivazioni di riso, poiché la lumaca mela si ciba sia dei semi che delle parti vegetali delle piante.

La capacità di respirare fuori dall’acqua permette a questi molluschi di deporre uova gelatinose rosa su superfici esposte come tronchi, steli di piante e pietre. Le uova, che impiegano circa 40 giorni per schiudersi, danno vita a giovani lumache che crescono rapidamente.

Infine, la mancanza di predatori naturali e la capacità di sopravvivere per mesi senza cibo rendono questa specie particolarmente difficile da eradicare.

Un organismo da quarantena

La lumaca mela prende il nome dalla grandezza della sua conchiglia che può raggiungere addirittura le dimensioni di una mela.

Le uova si intercettano facilmente perché hanno un colore rosa acceso e una consistenza gelatinosa e vengono deposte fuori dall’acqua in grappoli: i giovani esemplari appena usciti dalle uova misurano tra i 2 e i 5 millimetri ma crescono velocemente. Nonostante l’aspetto vistoso delle uova, queste lumache riescono a proliferare senza ostacoli significativi, proprio perché non esistono predatori naturali.

La buona notizia è che la lumaca mela non è ancora arrivata in Italia. Ma bisogna prestare attenzione: chiunque noti grappoli di uova rosa nei campi o vicino ai corsi d’acqua deve segnalarlo al Servizio fitosanitario nazionale o regionale. A richiederlo è l’Unione Europea, che con la direttiva 697 del 2012 aveva già incluso la lumaca mela nella lista degli organismi nocivi soggetti a quarantena, imponendo un monitoraggio intensivo in tutti gli Stati membri.

Crediti foto: Matteo Maspero (IT) pubblicate sul sito dell’European and Mediterranean Plant Protection Organization (EPPO) 

Post correlati