Autunno troppo caldo: invasione di zanzare in Italia

da | Ott 19, 2023 | news | 0 commenti

Un autunno insolitamente caldo e zanzare che sopravvivono alla stagione, diventando una costante e fastidiosa presenza, tanto all’esterno quanto negli ambienti chiusi.

Il caldo eccezionale delle ultime settimane, infatti, con temperature superiori ai 30 °C in gran parte dell’Italia, ha prolungato il loro periodo di attività, agevolando la riproduzione e la deposizione delle uova. Un problema da non sottovalutare, visto che questi insetti sono portatori di pericolose infezioni virali, come la Dengue.

Ecco perché ci sono ancora le zanzare in autunno

In termini scientifici, si definisce stagione delle zanzare il periodo dalla fine dell’inverno in cui le uova delle zanzare cominciano a schiudersi: la stagione termina quando le uova non si schiudono più.

Nonostante l’estate sia giunta al termine, le alte temperature registrate in questo inizio autunno prolungano proprio il periodo di schiusura delle uova di zanzare che, in zone con climi più miti, può continuare persino durante l’inverno. In altre parole, la crisi climatica sta allungando la stagione delle zanzare, aumentando la loro sopravvivenza e diffusione.

Un fenomeno che influisce anche sulla deposizione delle uova destinate a resistere all’inverno e generare la prima generazione di zanzare dell’anno successivo. Questa fase corrisponde appunto a un periodo di sospensione dello sviluppo delle uova ed è regolata sia delle ore di luce che dalle temperature (solitamente inferiori ai 10 gradi).

Espansione delle specie invasive

La persistenza degli adulti di specie invasive, come la zanzara tigre, e di specie più comuni, come quelle del genere Culex, costituisce un problema non solo per le punture, ma anche per i rischi associati alla trasmissione di infezioni virali pericolose, come la Dengue, la Chikungunya e la Febbre gialla, nel caso della zanzara tigre. Un’estensione del periodo di attività delle zanzare anche durante l’autunno non fa che aumentare il rischio di essere punti e quindi di contrarre queste malattie.

L’espansione di specie invasive è un fenomeno in crescita. A giugno, l’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) metteva in guardia sull’ampia diffusione di specie come l’Aedes albopictus (zanzara tigre) e l’Aedes aegypti, sottolineando come queste possano essere pericolosi vettori per diverse malattie.

Negli ultimi anni, il numero di Paesi europei in cui sono state individuate queste due specie è in costante aumento: gli esperti attribuiscono questo fenomeno in parte agli effetti del cambiamento climatico, come estati prolungate, temperature medie in aumento e frequenza crescente di episodi di alluvioni e inondazioni. Questi fattori contribuiscono a rendere il clima europeo sempre più tropicale, adatto quindi al proliferare di queste specie.

La zanzara tigre

Sebbene la presenza di Aedes aegypti in Italia non sia ancora stata confermata, ben nota è invece la zanzara tigre. La sua diffusione è probabilmente dovuta al trasporto accidentale delle uova attraverso il commercio di pneumatici.

Questa specie sceglie di depositare le uova in piccole raccolte di acqua stagnante, ad esempio sottovasi, tombini e annaffiatoi, trasformandoli in luoghi ideali per la proliferazione delle larve. Queste costituiscono lo stadio giovanile di sviluppo dell’insetto adulto e possono sopravvivere solo in ambienti acquatici.

Come tutelarsi

Per tutelarsi dalle zanzare anche durante l’autunno, è essenziale eliminare tutti i potenziali siti di riproduzione. Evitando, ad esempio, di lasciare all’aperto contenitori che possano raccogliere l’acqua piovana, ma anche introducendo predatori delle larve, come i pesci rossi, nelle fontane e nelle vasche da giardino.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) chiede anche che le autorità locali mantengano puliti e operativi i tombini, effettuino trattamenti larvicidi regolari e procedure di disinfestazione in zone colpite dalla presenza di zanzare, soprattutto nei pressi di strutture ospedaliere e residenze per anziani.

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