Il 20 maggio si è celebrata la Giornata Mondiale delle Api. A differenza di altre giornate dedicate all’ambiente, questa è nata di recente, nel 2018. Sono 115 i Paesi al mondo che la promuovono ogni anno con incontri ed eventi per sensibilizzare la popolazione sulla salvaguardia degli insetti.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha scelto il 20 maggio perché in questo giorno è nato Anton Janša, apicoltore sloveno tra i primi a far conoscere l’apicoltura a livello mondiale.

La Slovenia è una Nazione importante se parliamo di apicoltura. Questa attività si pratica da anni con successo e il ruolo ecologico delle api è riconosciuto dai cittadini e dalle istituzioni. Dal 2011 la Slovenia ha vietato l’uso dei pesticidi incentivata proprio dal voler proteggere questi insetti sociali così importanti per la natura e per l’alimentazione umana. I circoli di apicoltura sono diffusi nelle campagne e nelle città e di recente anche il turismo sloveno sta puntando su tour che comprendono visite ad alveari condotte da apicoltori che mostrano la bellezza delle arnie e fanno assaggiare miele, pappa reale e altre prelibatezze che le api ci donano.

L’importanza delle api in natura è indiscutibile. Questi insetti lavorano per noi come impollinatori fin dalla notte dei tempi. Numerose piante da fiore e da frutto possono fiorire e darci cibo solo grazie all’azione delle api. Mantenere un equilibrio negli ecosistemi, preservare la biodiversità e fornire a noi numerosi alimenti: questo il ruolo ecologico e sociale delle api. I dati confermano: due colture su tre sono impollinate dalle api.

Nonostante questo, le api rischiano di scomparire. I pesticidi, le malattie e i cambiamenti climatici sono i tre fattori principali che mettono a rischio questi insetti. Secondo 3bee[1], dal 1980 al 2010, in 30 anni la popolazione mondiale di api e vespe si è ridotta quasi del 40%.

Proprio in questi giorni nei quali ricordiamo la Giornata Mondiale delle Api mi è capitato di leggere la notizia[2] che arriva dal Regno Unito sulla progettazione e costruzione di nuovi edifici. Nell’area di Brighton, in Inghilterra, una nuova legge urbanistica prevede che tutti gli edifici con altezza superiore ai 5 metri dovranno includere degli spazi per la nidificazione degli uccelli e mattoni per le api.

I mattoni per accogliere le rondini sono già utilizzati nel Regno Unito, mentre i mattoni da ape sono più recenti. Sono chiamati bee bricks e hanno le stesse dimensioni dei comuni mattoni ma con dei piccoli fori molto simili a quelli che le api solitarie cercano per fare i loro nidi. Le api solitarie oltre la Manica sono 250 specie delle 270 totali di api presenti: un dato che ci conferma quanto il loro ruolo negli ecosistemi sia fondamentale.

Bee Bricks

Gli scienziati sono divisi sulla loro utilità: occorre avere più dati e quindi aspettare che si diffonda il loro utilizzo. Sembra che questo tipo di mattone favorisca la formazione di acari e possa portare malattie. Altri studiosi, al contrario, ritengono che le api saprebbero far fronte a questo problema perché lo trovano anche in natura.

Il punto principale è salvaguardare gli habitat dove le api vivono, ma nelle città l’utilizzo di questi mattoni potrebbe costituire un valido aiuto alla loro protezione.


[1] https://blog.3bee.com/giornata-mondiale-delle-api-2

[2] https://www.domusweb.it/it/notizie/gallery/2022/02/03/nel-territorio-di-brighton–hove-i-nuovi-edifici-dovranno-accogliere-rondini-e-api.html