Come fare un quadro con fiori: il tutorial ispirato alla tradizione delle infiorate

da | Mag 21, 2024 | riciclo creativo, vivere green | 0 commenti

Ogni anno in occasione del Corpus Domini, Corpo del Signore, molte località italiane (e non solo) rivestono le proprie strade di variopinti tappeti floreali. Si tratta delle famose infiorate, dalla bellezza effimera quanto splendida. In origine i fiori venivano sparsi durante la processione, ma nel corso del tempo si è passati alla creazione di elaboratissimi disegni vegetali.

I fiori vengono accuratamente raccolti, selezionati e utilizzati per rivestire le strade destinate ad accogliere il solenne corteo liturgico. Genzano di Roma, Spello, Bolsena sono solo alcune delle località più famose in cui si perpetua questa magnifica tradizione, da cui oggi prendiamo spunto per realizzare un bellissimo quadro con fiori.

Infiorate: origini della tradizione

Il Corpus Domini è una solennità che celebra il mistero dell’Eucaristia, nata nel 1247 a Liegi, in Belgio, grazie alla visione mistica della suora Giuliana di Retìnne. Solo nel 1264 venne estesa a tutta la Chiesa su volere di papa Urbano IV, dopo che riconobbe il miracolo eucaristico di Bolsena. Prevede una processione solenne che attraversa le vie cittadine con l’esposizione dell’Ostia consacrata, simbolo della presenza di Cristo nel cammino quotidiano dell’uomo.

Nel tempo la fantasia popolare ha arricchito l’evento con l’esposizione di altarini, frasche, coperte ricamate, immagini sacre e infiorate dalla realizzazione sempre più complessa. Se inizialmente ci si limitava a spargere fiori lungo le strade percorse dalla processione, col passare del tempo le diverse comunità hanno dato vita a meravigliosi tappeti floreali, autentici capolavori di arte popolare.

Le loro origini risalirebbero al XVII secolo e qualcuno le fa risalire alla figura di Benedetto Drei, responsabile della Fioreria Vaticana, che iniziò a creare dei quadri floreali ispirati ai mosaici in occasione della festa dei Santi Pietro e Paolo, patroni di Roma. Pian piano la tradizione si diffuse anche altrove e nacquero i primi veri e propri tappeti in occasione del Corpus Domini. Tuttavia in alcune località, come a Noto, in Sicilia, l’infiorata viene organizzata in un’altra data, ovvero la terza domenica di maggio.

Infiorata di Spello

A Spello, in Umbria, ogni anno la celebrazione del Corpus Domini viene accompagnata dalla tradizionale infiorata. Gli abitanti confezionano dai 1500 ai 2000 metri di tappeti floreali ispirati a motivi religiosi. L’infiorata più grande mai realizzata in loco ha raggiunto addirittura i 140 m².

Qui le prime tracce delle infiorate risalgono al 1613, quando i fiori venivano lanciati durante la processione del Corpus Domini. Nell’Ottocento l’usanza si sviluppò ulteriormente ma le prime infiorate artistiche comparvero solo nel Novecento, ispirate a una magnifica opera floreale realizzata su strada da una donna del luogo.

Come vengono realizzate le infiorate? Le diverse squadre, guidate di un maestro infioratore, progettano il disegno passando poi alla raccolta dei fiori e alla suddivisione dei petali per tipo e colore. Come spiega l’associazione “Le infiorate di Spello”, che ogni anno organizza un concorso a tema, i fiori e le erbe utilizzati vengono raccolti in ogni stagione dal Monte Subasio e dall’Appennino umbro-marchigiano.

Dopo la chiusura delle strade al traffico, gli abitanti di Spello innalzano strutture antipioggia e antivento che permettono agli infioratori di lavorare in tranquillità, scongiurando il maltempo. Viene quindi eseguito il disegno sul fondo stradale attraverso diverse tecniche, “dal disegno a mano libera allo spolvero, dallo stampo metallico alla forma di cartoncino”, spiega l’associazione. Gli infioratori depositano milioni di petali a terra, trascorrendo svegli la notte che precede la domenica del Corpus Domini.

L’infiorata, al di là dell’inestimabile valore artistico, è anche un’occasione di solidarietà che coinvolge grandi e piccini. Persino i turisti possono dare una mano! E quando finalmente tutto è pronto, lo spettacolo è davvero unico sebbene di breve durata. Prima che i tappeti floreali svaniscano al passaggio della processione guidata dal vescovo, l’unico con il Santissimo Sacramento che può calpestarli, i più belli e ben fatti vengono premiati di una giuria.

Infiorata di Genzano di Roma

Le infiorate di Genzano di Roma risalgono al 1778, quando per la prima volta le strade della cittadina si riempirono di fiori. Da allora l’infiorata si tiene ogni anno in occasione del Corpus Domini. Ad essere rivestita di 14 quadri floreali estesi per quasi 2.000 metri quadrati è tradizionalmente l’antica via Livia, oggi via Italo Belardi.

Per creare quest’opera di straordinario ingegno vengono utilizzati circa 415.000 garofani di vari colori, ulteriori fiori ed essenze botaniche. Anche in questo caso, come spiega Roma per Te, i lavori di preparazione durano mesi: se a gennaio e febbraio ci si dedica all’ideazione e alla preparazione dei bozzetti, a marzo si passa alla scelta dei definitivi, mentre ad aprile si inizia a calcolare il numero di fiori ed essenze necessari per portare a compimento l’infiorata. A maggio comincia il cantiere e a giugno si preparano i fiori, privandoli pian piano dei petali, suddivisi per tipo e colore.

Una volta terminato l’evento, i lavori continuano. Luglio e agosto sono i mesi dell’inventario del materiale vegetale necessario al successivo anno, tra settembre e ottobre si scelgono le date, a novembre-dicembre si seleziona il tema.

Infiorata di Bolsena

Fu proprio in questa città del Lazio, nel lontano 1263, che avvenne il miracolo eucaristico, anche noto come miracolo di Bolsena. E tutt’oggi, in occasione del Corpus Domini, la città celebra l’importante solennità con la sua meravigliosa infiorata.

A proposito del miracolo, si narra che Pietro di Praga, sacerdote boemo, durante la Santa Messa celebrata nella chiesa di Santa Cristina, vide uscire sangue dall’ostia, ma incredulo, cercò di nascondere il miracolo. Alcune gocce di sangue macchiarono però il marmo e così decise di rivelare l’accaduto a Papa Urbano IV, che di allora estese il Corpus Domini a tutta la Chiesa. Tuttavia le origini dell’infiorata a Bolsena sono più tardive.

Come spiega la Pro Loco locale, nel 1811, quando lo Stato della Chiesa era in mano ai Francesi, padre Francesco Cozza, rimasto a Bolsena dopo aver giurato obbedienza al nuovo potere, tentò di salvare la Basilica di Santa Cristina minacciata di soppressione, dimostrando che al suo interno c’era una famosa reliquia. Fece estrarre dal pavimento uno dei marmi del miracolo, lo mise in una teca di cristallo sovrapponendovi la sfera dell’ostensorio con l’ostia consacrata, e lo fece condurre in processione il 16 giugno 1811 su un percorso addobbato con fiori dalla popolazione locale. I Francesi, stupiti dalla grande partecipazione all’evento, decisero di lasciare intatta la Basilica e da allora Bolsena accompagna il Corpus Domini con la tradizionale infiorata.

I tappeti floreali, realizzati sulla base di bozzetti su carta, vengono realizzati dagli abitanti direttamente su strada utilizzando una molteplicità di fiori: dalle ginestre alle rose, dalle ortensie ai fiordalisi e molti altri ancora. In questo caso i soggetti non sono esclusivamente religiosi ma ispirati talvolta a famosi dipinti, oppure geometrici e simbolici. Le composizioni floreali sono variopinte ma primeggiano comunque alcuni colori, ovvero il giallo, il rosso, il verde e l’azzurro del fiordaliso.

Infiorata di Noto

Ogni anno a Noto, in Sicilia, generalmente la terza domenica di maggio è dedicata all’infiorata. L’evento ha avuto origine nei primi anni Ottanta dall’incontro tra gli infioratori locali e quelli di Genzano. La via principale dove nasce l’infiorata è Via Corrado Nicolaci. L’impatto visivo è fortissimo, proprio per la posizione strategica in cui è collocata. L’infiorata di Noto è tra le più belle manifestazioni dell’intera isola.

Infiorate: gli eventi del 2024

Anche quest’anno, gli eventi in programma promettono di offrire spettacoli ancora più grandiosi e innovativi. Da Spello a Genzano, passando per Noto e Bolsena, scopriamo insieme quando godere di questa meravigliosa tradizione.

L’infiorata di Spello torneranno nel fine settimana del 1-2 giugno con un programma fittissimo di iniziative, che partono già dal fine settimana precedente. Se siete in zona, non perdetevi questa meravigliosa tradizione.

A Genzano, l’infiorata alla sua 246esima edizione, avrà luogo dal 15 giugno al 17 giugno 2024. Il tema prescelto è Sogniamo come una unica umanità. Ciascuno cresce solo se sognato: scopri qui il programma.

L’infiorata di Bolsena, quest’anno, avrà luogo il 2 giugno, mentre quella di Noto si è svolta quest’anno dal 17 al 21 maggio, con un omaggio a Giacomo Puccini nel suo Centenario.

Come fare un quadro con fiori ispirato alla tradizione dell’infiorata

A differenza delle infiorate, il progetto che vi propongo oggi prevede l’impiego di fiori essiccati anziché freschi, in modo che possiate conservarlo a lungo e incorniciarlo come un vero e proprio quadro. Il processo di essiccazione non è difficile ma richiede un po’ di pazienza. Tutto ciò che occorre è una pressa per fiori, fogli di carta, forbici e pinzetta, oltre ai fiori naturalmente, che vanno raccolti freschi ed essiccati immediatamente. Procedete così:

  • Stendete fiori e foglie su un foglio di carta e copriteli con un altro foglio.
  • Inseriteli nella pressa (le trovate in vendita anche online) e dopo due giorni cambiate foglio.
  • Ogni 2-3 giorni aprite la pressa e cambiate carta, finché i fiori non risulteranno perfettamente essiccati. Possono volerci tempi diversi a seconda delle piante.

Una volta essiccati, si può passare alla progettazione del quadro. Il tutorial di “Create with Nature” insegna a realizzare un gatto floreale ma potete sbizzarrirvi con qualunque altro soggetto. Il procedimento non cambia. Ecco i passaggi di seguire:

  • Per prima cosa scegliete il soggetto e disegnate la sagoma con la matita su un foglio di cartoncino bianco o del colore preferito.
  • A questo punto selezionate i fiori e le foglie essiccati sulla base del loro colore, della forma e della grandezza.
  • Iniziate a collocare il tutto sulla sagoma del soggetto prescelto aiutandovi con una pinzetta.
  • Distribuite fiori e foglie secondo i vostri gusti, ma creando una disposizione armonica.
  • A questo punto passate all’operazione più delicata, vale a dire incollare i fiori sulla base di cartoncino.
  • Sollevate delicatamente ciascun fiore e aggiungete un pizzico di colla (la Mod Podge, collante a base d’acqua, è ideale) sul retro con un pennellino. Quindi adagiateli nella posizione prescelta.
  • Procedete in questo modo con tutti gli altri fiori e le foglie.
  • Per concludere, applicate una mano leggera di Mod Podge sopra al collage. Servirà a proteggerlo e a farlo durare più a lungo.
  • Incorniciate il collage e appendete il quadretto!

Clicca qui per il tutorial.

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