Cosa mettere nello zaino da trekking

da | Lug 28, 2023 | estate, turismo sostenibile, viaggiare green | 0 commenti

Cosa mettere nello zaino da trekking è la domanda fondamentale da porci prima di ogni escursione.

Dobbiamo portare con noi il giusto equipaggiamento per non farci cogliere impreparati da eventi atmosferici avversi, possibili malesseri e vari imprevisti. Allo stesso tempo lo zaino non deve avere un peso eccessivo per non rendere più faticosa del dovuto la nostra escursione.

Vediamo allora come preparare lo zaino da trekking a seconda del tipo e durata del nostro cammino.

Cosa mettere nello zaino da trekking per un’escursione di un giorno

Fare lo zaino per un trekking giornaliero è molto diverso che prepararlo per una gita in città, perché dovremo far fronte a svariate esigenze senza la possibilità di comprare qualcosa durante la giornata.

Dal punto di vista della capienza, dovrebbe essere sufficiente uno zaino da 20 litri, con spallacci ergonomici.

Per quanto riguarda cosa mettere nello zaino da trekking, non possono sicuramente mancare:

  • Cibo e acqua a sufficienza per tutta la giornata, soprattutto se prevediamo un percorso lontano da qualsiasi punto di ristoro. La quantità di acqua dipende molto dal nostro fabbisogno individuale, dalla stagione e dalla destinazione, ma solitamente non deve essere inferiore a 1,5 litri a testa d’inverno e 2,5 litri d’estate.
  • Un impermeabile in caso di piogge improvvise. Ovviamente è sempre bene controllare le previsioni del tempo prima di mettersi in viaggio, ma per esperienza personale so che la pioggia in montagna può sorprendere anche durante bellissime giornate. Dunque è bene essere equipaggiati di una giacca tipo k-way e anche vestirsi a strati. Camminando infatti si avverte più caldo, ma fermandoci per una sosta potrebbe essere necessario avere una maglia o una giacca in più.
  • Un kit di pronto soccorso per piccoli incidenti e infortuni che può includere cerotti, garze, disinfettante, forbicine e un antinfiammatorio come l’ibuprofene, oltre ovviamente ai farmaci personali che siamo soliti assumere.
  • Importante è pensare agli occhiali da sole e crema solare, anche in giornate apparentemente nuvolose. Infatti il sole anche se nascosto può scottare comunque!
  • Una torcia o una pila frontale, in caso che faccia buio prima del nostro ritorno o che ad esempio vogliamo entrare a visitare una grotta di cui non conoscevamo l’esistenza e che si trova sul nostro cammino.
  • Tra le cose da mettere nello zaino da trekking, sembra scontato ma non lo è, rientra un documento d’identità e dei contanti (se non si vuole portare tutto il portafoglio). Non sappiamo infatti se potrebbe essere necessario identificarci o far fronte a qualche spesa imprevista.
  • Cellulare con tracce GPS scaricate, perché spesso in montagna il telefono non ha ricezione e potremmo avere necessità di controllare il percorso, se andiamo in escursione senza una guida.
  • macchina fotografica o action cam per immortalare i momenti e i paesaggi più belli e un power bank, che possa venirci in soccorso se la batteria ci abbandona d’improvviso.

Come preparare lo zaino per un trekking di più giorni

Quando si parte per un cammino di diversi giorni diventa ancora più importante scegliere il giusto modello di zaino che distribuisca bene il peso sui fianchi e abbia uno schienale areato. Solitamente la capienza giusta è di circa 30-40 kg. Se invece parliamo di viaggi di lunga durata si può salire anche a 50 kg.

Anche l’attrezzatura da mettere nello zaino per trekking di più giorni sarà diversa rispetto a un’escursione giornaliera. Oltre agli elementi già citati per un’escursione giornaliera, sarà importante munirsi di:

  • Attrezzatura per dormire. Salvo che facciamo un cammino come quello di Santiago dove ci sono strutture ricettive, in un trekking di più giorni sicuramente avremo bisogno dell’equipaggiamento per passare la notte. Le basi sono una buona tenda, il sacco a pelo e un materassino. La tenda dovrebbe essere facile da montare e smontare per non perdere troppo tempo e soprattutto essere impermeabile. La tipologia di sacco a pelo di cui avremo bisogno dipende molto dalla destinazione e dalla stagione. Infatti ci sono sacchi a pelo testati fino a sotto lo zero, ma che potrebbero risultare inutilmente costosi se la nostra meta è una zona tropicale. Infine il materassino è importante per isolarci dall’umidità del terreno e rendere più comodo il nostro giaciglio. Io personalmente mi trovo meglio con i materassini termici ad aria, perché li trovo più confortevoli ma molti preferiscono quelli in schiuma isolanti.
  • Kit per cucinare e cibo: i fondamentali sono il fornellino a gas con eventuale ricarica e utensili da cucina che includano un piatto, le posate e un bicchiere in acciaio inox dove si possono bere sia bevande fredde che calde. Immancabile ovviamente anche un coltellino svizzero multiuso che abbia forbicine e apribottiglie incorporato.
    Per quanto riguarda il mangiare sicuramente non possono mancare cibi in scatola come tonno, mais, salmone, zuppe pronte, ma anche pane, formaggi stagionati e affettati. Molto utili come snack sono la frutta secca, le barrette proteiche e la frutta disidratata, perché forniscono tanta energia senza appesantire.
    L’acqua dovrebbe rappresentare un capitolo a parte, perché è essenziale. Oltre ad avere una buona riserva con sé, è necessario capire se lungo il percorso ci siano fonti d’acqua potabile da cui attingere. In base a questo si calcolerà la giusta quantità di acqua da portare. Se ci sono delle fonti di cui non si è sicuri è bene far bollire l’acqua prima di berla oppure utilizzare un kit per depurarla, normalmente in forma di pastigliette da far sciogliere.
  • Il cordino è un attrezzo versatile che può salvarci la vita in varie situazioni. La dimensione ideale dovrebbe essere del diametro di 10 millimetri e una lunghezza di 5-6 metri. Ad esempio potrebbe essere usato per stendere i panni appena lavati. Nelle peggiori ipotesi può servire a costruire un riparo di emergenza oppure tirare su un compagno di trekking caduto accidentalmente.
  • Coperta isotermica di emergenza. Conosciuta anche come metallina, è un elemento che non può mancare nel kit di pronto soccorso del buon escursionista. La coperta ha due lati: uno argentato e uno dorato. Il primo riflette i raggi solari e può essere utile a difendersi dal caldo eccessivo, il secondo invece trattiene il calore e serve a proteggersi dal freddo.
  • Coltello a serramanico. Soprattutto se pratichiamo sport come l’abseiling o il canyoning, il coltello a serramanico deve far parte della nostra attrezzatura. Può capitare infatti in situazioni di emergenza di dover tagliare una corda. Ma anche durante un trekking tornerà utile per tagliare del cibo oppure un pezzo di legna.
  • Abbigliamento tecnico di ricambio. L’abbigliamento tecnico è fondamentale per garantirci il giusto comfort e temperatura durante il nostro trekking, quindi meglio spendere qualcosa in più che puntare su capi low cost. In particolare sono importanti pantaloni e giacca a vento in materiale impermeabile tipo Goretex, per proteggerci da piogge improvvise. Comodissimo e versatile lo scaldacollo, che consente di difenderci dal vento senza ingombrare come una sciarpa, da accompagnarsi a cuffietta in lana o pile e guanti se la stagione lo richiede. In base alla nostra mèta potrebbe servirci anche dell’intimo termico, come una maglia e dei leggins, per far fronte alle temperature più rigide ed evitare malanni.

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