Vuoi salvare le api? Ecco quali sono i fiori che dovresti coltivare

da | Mag 30, 2024 | casa, vivere green | 0 commenti

Quali sono i fiori che attirano le api e, ancora, quali sono i consigli da seguire per coltivarli? Le api, e gli insetti impollinatori in generale, sono sempre più minacciati dall’uomo. La loro esistenza è messa a dura prova a causa della contaminazione ambientale da sostanze inquinanti, in particolare da erbicidi e pesticidi, tanto che si registra un vero e proprio sterminio di imenotteri. Eppure si tratta di insetti fondamentali per la vita dell’uomo, poiché provvedono all’impollinazione delle piante: senza la loro presenza, la specie umana stessa rischia di soccombere. Ma che si può fare, anche nel nostro piccolo, per salvaguardare questi indispensabili alleati?

Secondo una ricerca del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, dal 2007 al 2022 il numero di specie di api è diminuito del 39%, mente le loro popolazioni di ben il 62%. È verosimile che tassi analoghi si registrino anche in Europa e, in generale, in tutti i Paesi industrializzati. Per questo è necessario provvedere a ripristinare gli habitat degli imenotteri, anche coltivando a livello domestico delle piante che possano favorirne la proliferazione.

Quali piante attirano le api

In linea generale, le api sono attirate da una grande quantità di fiori e piante, da cui estraggono il nettare necessario alla loro sopravvivenza. Tuttavia, vi sono delle varietà a loro particolarmente gradite: coltivarle può favorire la loro presenza e, soprattutto, la loro moltiplicazione. Ma quali sono le principali e, soprattutto, come si coltivano?

Borragine, l’amica delle api

Borragine per le api

Con i suoi delicati fiori blu e viola, la borragine – ovvero il Borago officinalis – è una delle piante che più frequentemente decora i prati primaverili ed estivi. Ed è anche uno dei fiori favoriti dalle api, poiché la pianta produce grandi quantità di dolce nettare. Sebbene la crescita di questa pianta sia perlopiù spontanea, è possibile procedere alla sua coltivazione.

In generale, è sufficiente procurarsi un vaso ricolmo di terriccio morbido e drenante, magari arricchito con della ghiaia sul fondo per favorire il deflusso dell’acqua. Si semina a spaglio e si espone in pieno sole, fornendo annaffiature frequenti senza però annacquare il terreno. La pianta è molto efficiente nella sua propagazione e, per questo motivo, dopo la prima semina non si dovrà procedere ulteriormente, poiché il fiore stesso si moltiplicherà e produrrà semi anche per l’anno successivo.

Achillea, la pianta estiva per le api

Achillea

Anche l’Achillea – ovvero l’Achillea millefolium – è un fiore molto amato dalle api, in particolare nel periodo estivo, quando cresce in abbondanza. La sua fioritura, caratterizzata per piccoli esemplari bianchi disposti a ombrello, avviene infatti dalla fine di maggio fino alle prime settimane di settembre, garantendo così agli imenotteri nutrimento per tutta la bella stagione.

La coltivazione è abbastanza semplice: si sceglie un terreno ben drenato e soprattutto precedentemente concimato, si procede quindi con la semina e con un’annaffiatura regolare, senza però eccedere con l’acqua.

Echinacea, non solo per gli imenotteri

Echinacea per le api

La bellissima echinacea – ovvero l’Echinacea purpurea – non è soltanto una pianta che stupisce per le sue colorazioni bianche e violacee, ma è anche un valido aiuto per diverse varietà di insetti. In particolare, è decisamente amata dalle api, poiché fornisce un nettare abbondante e molto dolce. Tuttavia, attira anche le farfalle, nonché le utilissime coccinelle.

Anche in questo caso, la coltivazione è abbastanza semplice:

  • si sceglie un terreno di medio impasto, concimato e ben drenante;
  • si procede alla semina, già dall’inizio della primavera;
  • si annaffia abbondantemente per tutta la stagione calda, mantenendo sempre il terreno leggermente umido, e si espone la pianta in pieno sole.

Salvia, da coltivare non solo per la cucina

Salvia

Forse non tutti ne sono al corrente, ma la salvia – cioè, la Salvia officinalis – non è una pianta da coltivare unicamente per le nostre necessità aromatiche in cucina. Può infatti rappresentare un valido alleato per il benessere delle api e, per questa ragione, non dovrebbe mai mancare sui balconi fioriti o, ancora, in piccole aiuole in giardino.

Un buon motivo per coltivarla è anche la sua facilità di crescita, per una pianta che non creerà problemi nemmeno a chi non possiede il pollice verde. È infatti sufficiente:

  • seminarla in un terreno ben drenato;
  • procedere ad annaffiature non troppo abbondanti, poiché la salvia non ama i ristagni d’acqua;
  • potare regolarmente la pianta, per favorire una sua rigogliosa crescita e, naturalmente, usare le foglie in cucina.

Monarda, la pianta amica degli impollinatori

Monarda per le api

Conosciuta comunemente anche come bergamotto d’api, sebbene non abbia molto a che fare con il famoso agrume, la Monarda – ovvero la Monarda didyma – è una pianta da prendere in considerazione per aiutare gli imenotteri. Con i suoi splendidi fiori, fornisce nettare in abbondanza e di qualità e, proprio per questa ragione, porterà allo stabilirsi di buone colonie di api.

La coltivazione non richiede particolari attenzioni, se non la scelta di un terreno ben drenante, un’esposizione in pieno sole oppure in leggera penombra, una concimazione regolare – preferendo soluzioni naturali, come ad esempio il compost – e un’abbondante annaffiatura, soprattutto nelle giornate più calde dell’estate.

Girasoli, per un giardino ricco di api

Girasoli

Infine, un’ottima idea potrebbe essere quella di coltivare girasoli – ovvero l’Helianthus annuus – sia per abbellire il giardino che per attirare colonie stabili di api. Naturalmente, data la vistosità di questi fiori, sarà necessario avere a disposizione uno spazio sufficientemente esteso, affinché possano crescere senza troppe limitazioni. I girasoli forniscono ottimi nutrienti per gli insetti impollinatori, provvedendo così a una loro rapida espansione.

La coltivazione avviene su terreni molto fertili e, soprattutto, ben drenanti: i girasoli, infatti, non amano i ristagni d’acqua. E, naturalmente, deve essere garantita un’ottima esposizione solare: d’altronde, si tratta di piante eliotrope, che seguono appunto la posizione del sole durante la giornata. Naturalmente, dai girasoli si possono ricavare anche i semi, utilissimi anche per l’alimentazione umana, date le loro note proprietà nutritive.

In definitiva, basta davvero poco sforzo in giardino per offrire alle api tante piante utili alla loro sopravvivenza. Come facile intuire, non bisognerà far però ricorso a pesticidi chimici per la cura di questi fiori: se vi sono delle infestazioni da parte di parassiti, si può procedere con rimedi naturali efficaci, come ad esempio l’olio di neem.

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