Il potenziale dell’energia delle maree per un futuro sostenibile

da | Apr 15, 2024 | ambiente, energie rinnovabili, tecnologia verde | 0 commenti

Quella delle energie rinnovabili è una tematica essenziale del nostro tempo, la vera alternativa ai combustibili fossili e alle emissioni di gas climalteranti a essi collegati. Tra le varie fonti disponibili, ce n’è una particolarmente interessante per le basse emissioni di carbonio e il potenziale di fornitura costante di energia, ma che, nonostante ciò, è ancora poco considerata: parliamo dell’energia delle maree.

La sfida, in questo contesto, è riuscire a costruire turbine mareomotrici economiche ma robuste, in grado di fronteggiare anche condizioni marine avverse.

Le potenzialità dell’energia rinnovabile

L’energia rinnovabile rappresenta una risorsa vitale nel panorama energetico globale, soprattutto in un momento in cui la sicurezza energetica è minacciata da eventi geopolitici in continua evoluzione e in cui le emissioni derivate dai combustibili fossili stanno producendo una crisi climatica senza precedenti.

I vantaggi dell’energia rinnovabile sono tanti, tanto ambientali quanto economici.

Riduzione delle emissioni di gas serra. Una delle principali ragioni per cui l’energia rinnovabile è diventata una priorità è la sua capacità di ridurre le emissioni di gas serra. Fonti come il solare, l’eolico, l’idroelettrico e, in questo caso, le maree, producono energia senza bruciare combustibili fossili, eliminando così l’emissione di CO2 e altri inquinanti atmosferici associati alla combustione di carbone, petrolio e gas naturale.

Fornitura stabile e affidabile. A differenza delle fonti energetiche tradizionali, la maggior parte delle fonti rinnovabili è caratterizzata da una fornitura stabile e affidabile. Il sole sorge ogni giorno, il vento soffia costantemente in molte regioni e le maree seguono cicli regolari: niente a che vedere con le oscillazioni degli equilibri geopolitici. Questa prevedibilità consente di integrare facilmente l’energia rinnovabile nella rete elettrica, riducendo al contempo la dipendenza da fonti di energia più instabili e costose.

Diversificazione dell’approvvigionamento energetico. L’energia rinnovabile offre un’opportunità per diversificare l’approvvigionamento energetico di un Paese, riducendo la dipendenza da combustibili fossili importati dall’estero e migliorando la sicurezza energetica. In molti Paesi, il potenziale per sfruttare le risorse rinnovabili è vasto e variegato e consente una diversificazione significativa delle fonti di energia.

Creazione di posti di lavoro e sviluppo economico. L’espansione del settore delle energie rinnovabili porta con sé la creazione di nuovi posti di lavoro nelle industrie legate alla progettazione, produzione, installazione e manutenzione di impianti e infrastrutture rinnovabili. Questo stimola l’economia locale e nazionale e contribuisce alla crescita economica e all’innovazione tecnologica.

Adattamento ai cambiamenti climatici. L’adozione diffusa delle energie rinnovabili è fondamentale per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Riducendo le emissioni di gas serra e promuovendo uno sviluppo energetico sostenibile, le fonti rinnovabili possono contribuire a limitare l’innalzamento delle temperature globali, proteggendo così gli ecosistemi fragili e la sicurezza alimentare.

E le maree?

L’energia rinnovabile quindi offre un’opportunità senza precedenti per affrontare le sfide ambientali e climatiche del nostro tempo: in particolare, c’è un tipo di energia che dovremmo considerare per il suo enorme potenziale. L’energia rinnovabile derivante dalle maree infatti può significativamente ridurre le emissioni di carbonio e garantire una fornitura stabile di energia.

Le maree sono un fenomeno naturale prevedibile e regolare che permetterebbe di produrre costantemente energia. Questa fonte energetica può integrare efficacemente altre forme di energia rinnovabile, fornendo una risorsa complementare che può essere sfruttata in modo sinergico per garantire una fornitura energetica continua e affidabile.

Inoltre, l’energia delle maree offre un’opportunità unica per diversificare l’approvvigionamento energetico, riducendo la dipendenza da fonti non rinnovabili e migliorando la sicurezza energetica. Sfruttare appieno il potenziale delle maree richiederà sicuramente investimenti in ricerca e sviluppo, nonché un impegno a lungo termine per la realizzazione di infrastrutture e tecnologie adatte, ma i benefici ambientali ed economici potenziali sono significativi.

A partire da queste premesse, una nuova tecnologia diventerà presto un’alternativa piuttosto interessante.

La tecnologia delle turbine mareomotrici di Minesto

Minesto è un’azienda svedese che sviluppa tecnologie per l’energia marina. Fondata nel 2007 come spin-off del produttore aerospaziale svedese Saab, ha lavorato per un’esclusiva tecnologia concentrata sull’energia oceanica.

L’azienda svedese ha sviluppato una tecnologia rivoluzionaria per sfruttare l’energia delle maree in modo efficiente ed economico, con il suo sistema Dragon.

Minesto Dragon 12 

5 caratteristiche di Dragon 12

La Classe Dragon si costituisce (per ora) di due modelli, vere e proprie centrali elettriche potenti ma leggere che generano energia dall’oceano grazie a un principio di volo unico. Mentre Dragon 4 è più piccolo e meno potente (meno di 5 metri di apertura alare e potenza nominale di 100 kW), Dragon 12 (con una potenza nominale di 1,2 MW e un’apertura alare di 12 metri) è pensato per sistemi energetici su scala industriale.

Vediamo, per punti, la novità di questa tecnologia:

  1. Design innovativo. Il punto di forza di Dragon 12 risiede nel suo design ispirato agli aquiloni. Questa concezione rivoluzionaria consente al dispositivo di volare nell’acqua, sfruttando in modo efficiente il flusso delle maree. Questo approccio consente una maggiore adattabilità e facilità di installazione rispetto alle turbine mareomotrici tradizionali, che richiedono strutture complesse e costose ancorate al fondo del mare.
  2. Flessibilità di installazione. Grazie al suo design aerodinamico, può essere facilmente trasportato e installato in una varietà di ambienti marini, compresi quelli caratterizzati da profondità elevate e flussi di marea meno intensi. Questo lo rende particolarmente adatto per l’installazione in zone marine altrimenti inaccessibili alle tecnologie convenzionali.
  3. Riduzione dei costi operativi. Uno dei principali vantaggi di questa tecnologia è la sua capacità di ridurre significativamente i costi operativi e di manutenzione. La possibilità di smontare e trasportare il dispositivo in un unico contenitore semplifica notevolmente le operazioni di installazione e manutenzione, riducendo al contempo i tempi di fermo e i costi associati.
  4. Massimizzazione dell’efficienza. Progettato per massimizzare l’efficienza energetica sfruttando al meglio il flusso delle maree, ha un modulo di controllo a bordo che guida il dispositivo lungo un percorso ottimizzato a forma di otto, aumentando il flusso d’acqua sulla turbina e migliorando così la sua produzione di energia per unità di tempo. Questo approccio consente a Dragon 12 di generare una quantità significativa di energia anche con flussi di marea relativamente bassi, ampliando così le aree geografiche idonee per l’installazione.
  5. Impatto ambientale ridotto. Oltre alla sua efficienza energetica, questa tecnologia si distingue anche per il suo basso impatto ambientale. Rispetto alle centrali elettriche convenzionali alimentate da combustibili fossili, non produce emissioni nocive durante il suo funzionamento, contribuendo così alla riduzione complessiva dell’impatto ambientale delle operazioni energetiche.

Grazie al suo design innovativo, alla flessibilità di installazione, alla riduzione dei costi operativi e alla massimizzazione dell’efficienza, la tecnologia sviluppata da Minesto rappresenta un passo avanti significativo nel campo dell’energia rinnovabile, che sfrutta il potenziale energetico delle maree per una transizione verso un futuro più verde ed ecologicamente sostenibile.

Tag: ecotech

Post correlati