Il prezzo delle auto elettriche, nel futuro

da | Ott 19, 2022 | ambiente, mobilità sostenibile, politica, viaggiare green | 0 commenti

Il prezzo delle auto elettriche, in Italia e in generale in Europa, resta saldamente superiore a quello delle automobili a carburante. I modelli a batteria più economici sono noti: attualmente si parla della Dacia Spring, con un prezzo di listino di 21.000 euro, della Renault Twingo Z.E, a 22.950 €, e della Smart EQ fortwo, da 25.769 €. Si tratta però di eccezioni alla regola, in un mercato come quello occidentale che continua a concentrarsi maggiormente su veicoli elettrici di classe premium. Anche questo contribuisce a mantenere larga la forbice tra i prezzi dei veicoli ICE (a carburante) e quelli dei veicoli BEV (a batteria): uno studio JD Power concentrato sull’Europa parla in media di 10mila euro di differenza per le city car, di 15mila euro per le utilitarie, di 3mila euro per le berline, di 11mila euro per i piccoli SUV e di 3mila euro per i grandi SUV. Non ci sono dubbi: per permettere davvero una transizione ecologica nel mondo della mobilità il prezzo delle auto elettriche dovrà progressivamente calare. Ecco quali sono le previsioni per il futuro.

Come gli incentivi hanno influenzato i prezzi BEV

Come è noto, la lenta crescita di vendite di auto elettriche è stata spinta negli ultimi anni dalla profusione di incentivi da parte dei governi. Ma va sottolineato che le diverse strategie adottate hanno portato a risultati altrettanto differenti e basta confrontare l’approccio occidentale e quello cinese per individuare lo scarto. In Cina a partire dal 2010 sono stati elargiti fino a 8.500 euro per l’acquisto di veicoli elettrici in diverse città, laddove per esempio negli Stati Uniti si è optato per un credito d’imposta da 3.300 a 7.100 euro, strategia che però ha portato verso le automobili elettriche solamente la classe benestante, escludendo il consumatore con un potere d’acquisto ridotto. Qualcosa di simile sta accadendo anche in Europa, con i costruttori che, come conseguenza diretta, hanno deciso di investire meno nella costruzione di auto elettriche di massa. Nel mercato cinese, invece, lo scenario è completamente differente: sempre JD Power afferma che il 40% dei veicoli elettrici venduti nel 2021 è composto da city car, con un prezzo medio di 6.700 euro.

Il prezzo delle auto elettriche sarà minore di quello delle termiche nel 2027

Il mercato sembra però via via sempre più vicino a una svolta anche in Europa. Già negli ultimi anni è stato possibile notare un progressivo decremento dei prezzi di listino dei veicoli BEV, in parallelo a un continuo miglioramento delle prestazioni in termini di efficienza e di autonomia. E questo processo continuerà anche nei prossimi anni, portando – secondo una ricerca di BloombergNEF commissionata dalla ONG Transport & Environment – a una parità di prezzo tra auto BEV e ICE in Europa entro il 2026. Secondo le previsioni, già l’anno successivo le auto elettriche saranno più economiche, senza contare l’apporto degli incentivi.

Guardando gli attuali prezzi di listino è possibile recepire inizialmente con un certo scetticismo queste stime. È però lo stesso studio firmato BloombergNEF a spiegare che il decremento di prezzo sarà guidato dalla continua riduzione del costo delle batterie, il quale è già calato dell’87% tra il 2010 e il 2019, e calerà ulteriormente del 58% tra il 2020 e il 2030. Per capire quanto questo fattore possa influire basta pensare per esempio al costo attuale di un pacco batteria di una Ford Mustang Mach-E (prezzo di listino: 44mila dollari), pari a circa 18mila dollari.

A permettere un ulteriore ridursi del prezzo delle auto elettriche sarà inoltre la stessa crescita dei modelli portati sul mercato dai vari gruppi dell’automotive.

Jim Farley, CEO di Ford, vede una rivoluzione alle porte

A fare la differenza tra i prezzi attuali e quelli futuri delle auto elettriche saranno quindi le batterie: il vero salto si dovrebbe compiere nel momento in cui arriveranno sul mercato le batterie di nuova generazione, che potranno fare a meno di materie prime costose come il cobalto e il nichel. Partendo da questi presupposti, durante la “Strategic Decisions Conference” di qualche mese fa il CEO di Ford Jim Farley ha anticipato che, tra pochi anni, il mercato occidentale sarà popolato da automobili elettriche a 25mila dollari.

Sono tanti e diversi i fattori citati da Farley per spiegare l’imminente decremento del prezzo delle auto elettriche. Il CEO della nota casa del Michigan ha parlato della maggiore facilità di produzione delle auto BEV rispetto alle ICE, per via delle richieste minori in tempo di tempo e di manodopera; ha spiegato che l’aerodinamicità dei veicoli è destinata a migliorare, permettendo così di usare batterie più piccole e meno costose, e ha citato a sua volta il sempre minore costo degli accumulatori.

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