La mobilità sostenibile: esempi e applicazioni

da | Nov 24, 2022 | mobilità sostenibile, viaggiare green | 0 commenti

Dopo averne analizzato il significato, in questo articolo vi proponiamo alcuni esempi di mobilità sostenibile, per comprendere in che modo possa gradualmente diventare parte integrante della società in cui viviamo.

In che modo una città può agire per virare verso una gestione più eco-compatibile della mobilità e degli spostamenti? Rispondiamo a questa domanda con alcuni esempi di mobilità sostenibile.

Esempi di mobilità sostenibile

Scegliere una mobilità sostenibile significa limitare o eliminare del tutto quegli spostamenti che incentivano le emissioni di CO2, prediligendo dunque comportamenti che possano ritenersi poco inquinanti e impattanti sul territorio.

Ecco allora alcuni esempi di mobilità sostenibile che, prima di tutto, possiamo scegliere di utilizzare nel nostro quotidiano:

Mobilità dolce

La mobilità dolce: una camminata, una passeggiata a cavallo, in bici o tramite mezzi non motorizzati sono modalità di spostamento che rientrano nella categoria della cosiddetta “mobilità dolce”, che oltre a non avere effetti sull’atmosfera, ha anche notevoli benefici per la salute. Scegliere questa mobilità in città significa valorizzarla, sostituendo il traffico con isole pedonali o piste ciclabili. Se siamo in vacanza, invece, scegliere uno di questi mezzi ci può aiutare a raggiungere mete altrimenti inaccessibili: strade di montagna o nei boschi sono percorribili a piedi, in mountain bike o a cavallo; spiagge e calette nascoste possono essere raggiunte via mare con canoe e pedalò. Puoi leggere un approfondimento sul turismo in bici qui: https://managaia.eco/turismo-in-bici-unopportunita-per-la-mobilita-sostenibile/

Trasporti pubblici

Utilizzo dei trasporti pubblici: autobus, tram, metropolitane sono ottimi esempi di mobilità sostenibile, contribuendo non solo a ridurre traffico ed emissioni di CO2 ma anche a razionalizzare lo spazio urbano se gestito con corsie preferenziali e metropolitane, tramvie e filovie. Tempi di percorrenza ottimizzati, minor numero di incidenti, riqualificazione degli spazi urbani sono solo alcuni degli aspetti positivi del trasporto pubblico. Ne abbiamo parlato in questo articolo (https://managaia.eco/il-trasporto-pubblico-gratis-unutopia-o-forse-no/), in cui ci siamo chiesti se il trasporto pubblico può essere garantito gratuitamente e se questa agevolazione può effettivamente incentivare questa forma di mobilità sostenibile.

Micromobilità

Mezzi di micromobilità: tra questi possiamo annoverare le già citate biciclette (elettriche, a pedalata assistita o classiche), i monopattini, segway o hoverboard. Una gestione efficiente e razionalizzata dovrebbe essere sicuramente alla base dell’utilizzo di questi mezzi: soprattutto post pandemia, con gli incentivi governativi, si è assistito a una vera e propria invasione di monopattini. Razionalizzare l’utilizzo e la gestione di questi mezzi e stabilire regole precise garantiscono un utilizzo più sicuro della micromobilità.  

Sharing economy

Car sharing e car pooling, ma in generale anche altre forme di condivisione della mobilità (ad esempio bike sharing). La condivisione della mobilità serve anche a concretizzare quel passaggio da forme private (e inquinanti) a una gestione comunitaria dei beni. Se ti interessa questo esempio di mobilità sostenibile, puoi leggere l’articolo https://managaia.eco/nuove-forme-di-condivisione-per-un-mondo-piu-sostenibile/

Elettrico

Automobili elettriche o ibride: tema caldissimo, soprattutto alla luce della recente decisione della Commissione Europea di non produrre più macchine a benzina o diesel dal 2035.
Note dolenti di questo tipo di mobilità sono per esempio il costo ( https://managaia.eco/il-prezzo-delle-auto-elettriche-nel-futuro/ ) e la gestione della ricarica ( https://managaia.eco/automobili-elettriche-durata-e-riutilizzo-delle-batterie/ )

Esempi di mobilità sostenibili: le città

Abbiamo visto esempi pratici di mobilità sostenibile: con queste modalità scegliamo soluzioni meno impattanti sull’ambiente, riducendo così l’impronta che lasciamo dietro di noi a ogni spostamento. In città, possiamo scegliere di muoverci in bicicletta o a piedi oppure utilizzare i mezzi pubblici. All’auto di proprietà, a benzina o diesel, possiamo preferire il car sharing oppure optare per un’auto elettrica o ibrida.

È chiaro però che anche le città debbono essere predisposte a una mobilità più attenta e sostenibile. Le amministrazioni locali, infatti, dovrebbero promuovere interventi urbani e una gestione degli spazi affinché anche questi siano adatti a una gestione sostenibile della mobilità.

Una delle politiche di mobilità sostenibile è per esempio quella volta a incentivare la costruzione di piste ciclabili, in cui possano circolare i mezzi a due ruote all’interno di centri urbani ed extraurbani.

Anche l’attivazione di Zone a Traffico Limitato (ZTL) nelle aree centrali della città: in queste aree possono così circolare solo mezzi pubblici o poco impattanti a livello ambientale. Su questo stesso principio, si basa l’iniziativa, spesso di una giornata, del blocco del traffico: vietando ai mezzi più inquinanti di circolare per un’intera giornata, si riducono le emissioni di CO2 e si garantiscono 24 ore di aria più pulita in zone spesso iper trafficate.

Infine, per incentivare e permettere di sfruttare al meglio i mezzi pubblici, costruire corsie preferenziali per gli autobus, in modo tale che possano viaggiare più velocemente, significa anche ridurre il traffico e portare sempre più persone a scegliere di utilizzare queste modalità per spostarsi nella città. Allo stesso modo, anche la revisione e le opere di prolungamento della rete di tramvie, filovie e metropolitane, consentono collegamenti diretti da una parte all’altra dei centri urbani.  

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