Come raffreddare casa senza condizionatore

da | Giu 27, 2023 | casa, estate, vivere green | 0 commenti

È davvero possibile raffreddare la casa senza utilizzare il condizionatore? Con l’arrivo della stagione estiva, sempre più caratterizzata da alte temperature, rinfrescare il proprio appartamento diventa una necessità irrinunciabile. Eppure, per quanto comodi ed efficaci siano i condizionatori, non tutti vogliono avvalersi di questi elettrodomestici. A volte per ragioni di costi, altre per l’assenza di spazi adeguati, altre ancora per questioni di risparmio energetico. Questo dispositivo può infatti determinare un consumo annuo tra i 150 e i 430 kWh di energia, a seconda della classe energetica di appartenenza. Come fare, allora?

Fortunatamente, è facile diminuire la temperatura interna della casa con alcuni piccoli accorgimenti: dalla gestione della ventilazione, fino al ricorso di coperture per i raggi solari, approfittare di qualche in grado in meno non richiederà un grande investimento economico. E il tutto, come facile intuire, a vantaggio dell’ambiente.

Raffreddare casa senza condizionatore: coperture e tende

Tende per finestre

Senza troppe sorprese, il primo passo per ridurre la temperatura in casa senza usare un condizionatore è quello di filtrare i raggi solari, almeno nelle ore più calde della giornata. In questo modo, si eviterà di surriscaldare gli ambienti interni: in linea generale, in condizioni di esposizione ottimale della propria abitazione, si riuscirà a ridurre la temperatura dell’appartamento anche di due gradi rispetto all’esterno.

Per ottenere un buon blocco dei raggi solari, vi sono oggi in commercio diverse soluzioni per finestre e affini:

  • Coperture fisse: quali le classiche tapparelle, persiane e scuri, ma anche soluzioni tecnologiche più recenti come i filtri UV. Questi ultimi offrono una buona schermatura, senza però oscurare completamente gli ambienti;
  • Coperture mobili: le classiche tende o i parasole, da applicare sia sulla porzione interna delle finestre che esternamente. In questo caso, il consiglio è quello di scegliere tessuti scuri e possibilmente dalla trama molto fitta, per bloccare quanta più luce possibile.

Vi è poi un utile rimedio della nonna, tutt’oggi ancora molto in voga. Quando le possibilità di raffreddare la casa risultavano assai ridotte, per l’assenza di specifici elettrodomestici come ventilatori e condizionatori, era usanza molto diffusa inumidire le tende prima di coprire le finestre. Così facendo, l’aria calda proveniente dall’esterno si raffredda, passando attraverso il tessuto.

Casa più fresca con le piante d’appartamento

Piante d'appartamento per raffreddare casa

Coltivare piante ornamentali è un’attività che assicura numerosi vantaggi. Non solo la passione per il giardinaggio è ideale per riequilibrare l’umore, ma è anche utilissima per mantenere gli ambienti della casa salubri. Molte piante da appartamento, ad esempio, sono note per la loro capacità di trattenere inquinanti come formaldeide, fumo di sigaretta, ritardanti di fiamma bromurati e composti organici volatili (VOC). Non tutti sanno, però, che rendere le stanze più verdi concorre anche a ridurre la temperatura, soprattutto d’estate.

Posizionate nei pressi di porte e finestre, le piante agiscono sostanzialmente in due modi:

  • Limitano la quantità di luce e di raggi solari che penetrano negli ambienti, agendo come veri e propri schermi;
  • Mantengono stabile l’umidità della casa, evitando che gli ambienti risultino sia troppo umidi che troppo secchi, contribuendo a diminuire la percezione del calore.

Non è però tutto, poiché le piante ornamentali sono utilissime anche all’esterno dell’abitazione, per chi ha la possibilità di approfittare di un piccolo giardino. Le rampicanti, come ad esempio l’edera, sono ideali per mantenere le pareti di casa fresche, limitando così il surriscaldamento degli ambienti interni. Ancora, oggi sono sempre più richiesti i cosiddetti tetti verdi: delle coperture vegetali sulla porzione superiore della casa, capaci di garantire fresco in estate e di evitare la dispersione del calore in inverno. Il tutto, per ambienti più confortevoli e meno sprechi energetici.

Stanze fresche senza condizionatore: come ventilare i locali

Raffreddare casa, finestra aperta

La corretta gestione della ventilazione è fondamentale per mantenere ambienti sempre freschi, anche in assenza di un condizionatore. Ma nelle giornate più afose dell’anno, quando è davvero utile aprire le finestre? Di seguito, qualche consiglio:

  • Notte: le finestre dovrebbero rimanere aperte per tutta la notte, magari installando delle zanzariere fisse per evitare che le stanze vengano invase da fastidiosi insetti. Questo permetterà di raffreddare non solo l’aria ma anche le superfici – ad esempio le pareti – garantendo un appartamento più fresco per tutto il successivo giorno;
  • Giorno: al contrario, di giorno le finestre dovrebbero rimanere chiuse, per evitare che il caldo esterno penetri negli ambienti domestici, perdendo così i vantaggi di raffreddamento ottenuti durante la notte.

Altro fattore da tenere in debita considerazione è quello delle correnti d’aria. Spesso si pensa che, ricreando un flusso di aria a velocità sostenuta, si possano raffreddare velocemente gli ambienti. Purtroppo, il refrigerio è solo momentaneo: sulla pelle si percepisce una modesta frescura dovuta dovuta allo spostamento rapido dell’aria, in realtà non si fa altro che favorire l’ingresso in casa di aria calda esterna, che andrà quindi a riscaldare gli ambienti. Questo non vuol dire che creare correnti sia sempre sbagliato, ma meglio limitarsi alla sera e alla notte o, ancora, nelle primissime ore del mattino.

Altri consigli per raffreddare la casa senza condizionatore

Termometro, raffreddare casa senza condizionatore

Infine, vi sono altri piccoli trucchi che permettono di ridurre le temperature interne degli ambienti durante l’estate, anche se dall’efficacia abbastanza variabile. Dei rimedi che derivano perlopiù dalla tradizione popolare, da provare in mancanza di alternative. Tra i tanti, si consigliano:

  • Deumidificare gli ambienti: le stanze troppo umide possono aumentare la percezione del calore, rendendo la permanenza in casa più difficile. Un facile rimedio della nonna per deumidificare casa è quello di avvalersi del sale grosso: basta riempire uno scolapasta o un contenitore forato, da adagiare a sua volta su una bacinella oppure un secchio. Per effetto dell’osmosi, il sale tratterrà i liquidi, deumidificando gli ambienti. Rispetto agli elettrodomestici pensati a questo scopo, il sale tende però a rendere le stanze piuttosto secche, quindi bisognerà ricorrervi solo quando davvero necessario;
  • Elettrodomestici e dispositivi elettronici: molti apparecchi presenti in casa generano calore durante il loro funzionamento. È il caso della gran parte delle apparecchiature da cucina, come ad esempio forni e piastre, così come di vecchi frigoriferi, aspirapolvere e molti altri strumenti ancora. Si limiti quindi l’uso quando davvero necessario;
  • Ventilatori: se le temperature dovessero essere troppo elevate, approfittare di un ventilatore può essere una soluzione intermedia per non imbattersi in consumi energetici troppo elevati. Alcuni consigliano di applicare dei contenitori ricolmi di ghiaccio sul retro dell’apparecchio, per raffreddare ulteriormente l’aria, ma si consiglia di verificare se effettivamente possibile. La sicurezza, sia elettrica che meccanica, non deve essere mai sottovalutata.

In conclusione, spendendo poco e con uno sforzo ridotto si può raffreddare la casa anche senza condizionatore: il calo di temperatura sarà minore rispetto all’uso dell’elettrodomestico, ma quanto basta per vivere in ambienti più confortevoli.

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