È veramente possibile non solo diminuire i miei consumi domestici in termini di elettricità, ma anche averne una misurazione effettiva in grado di farmi capire meglio cosa fare e, soprattutto, gratificarmi per i miei sforzi? Perché consumare meno elettricità è un po’ come mettersi a dieta: ti ci devi impegnare e a volte è veramente deprimente.

Ci penso un po’ e alla fine, scartate opzioni più complesse e costose, scelgo di iniziare acquistando una presa smart da utilizzare con alcuni elettrodomestici che uso di frequente, scordandomi spesso di spegnerli dopo l’uso. Un po’ come la dieta, sono quelle calorie in più che si mangiano e non servono in realtà al nostro fisico.

Dopo aver cercato un po’ in giro la scelta è caduta sulla Mini Smart Wi-Fi Plug Energy Monitoring della Tapo, principalmente per tre motivi: è piccola, Tapo è un marchio di Tp-Link i cui prodotti ho usato a lungo con soddisfazione, costa quanto le altre ma sembra che abbia un’interfaccia più smart. Inoltre, è l’unica che ho trovato adatta per prese Siemens, le prese rotonde che spesso si hanno per gli elettrodomestici.

Ordino e mi arriva in qualche giorno. La scatola riporta chiaramente le sue caratteristiche e il contenuto è basilare, come potete vedere nel video dell’unboxing.

Il passo seguente è stato scaricare l’app Tapo sul telefono, collegare la presa e configurare il tutto. Facile e intuitivo, anche se mi domando perché molte app (anche questa) non implementano ancora la lettura del QR code per leggere la password della rete wifi.

Altra nota dolente è la richiesta di iscriversi a Tapo per avere la possibilità di gestire la presa smart, il che francamente mi infastidisce visto che non capisco per quale motivo devo dare i dati relativi al mio consumo energetico (e si sa, i dati hanno valore per loro e, conseguentemente, dovrebbero averlo anche per me che invece li sto dando gratis).

Dopo aver smanettato un po’ con l’app (che ha un’interfaccia meno intuitiva di quanto sia il collegamento e la configurazione della presa) sono pronto a iniziare la mia prova.



Purtroppo, non avrò la possibilità di misurare il consumo (e, quindi, il conseguente risparmio), su alcuni grandi elettrodomestici, in particolare lavastoviglie, frigo, forno e microonde perché incassati nel mobile cucina con prese difficilmente raggiungibili.

Mi concentrerò, invece, su tre elettrodomestici medio piccoli (televisore, macchina per il caffè, computer) che però hanno tutti lo sleep mode, ovvero quella funzionalità che li lascia in standby in attesa dell’uso successivo e che dicono essere una delle cause nascoste principali dei consumi domestici. E, visto che ci sono, farò un test anche sulla lavatrice.

Nei prossimi giorni, quindi, userò la spina smart per capire quanto consuma ogni singolo elettrodomestico per l’uso quotidiano, abilitando o disabilitando lo sleep mode. Ovviamente per un reale risparmio energetico devo anche fare attenzione alle fasce orarie che incidono fortemente sul costo della bolletta, favorendo per quanto possibile l’uso nella fascia a minor costo, quella notturna o durante parte del fine settimana.

E chissà che non ci siano sorprese e che questo test non mi porti a cercare di monitorare anche altri consumi, attento sia al portafoglio che a una vita più sostenibile.

Vi terrò informati passo passo.

A presto.

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