3 piante che puoi tenere in camera da letto

da | Nov 22, 2023 | casa, vivere green | 0 commenti

Da sempre, avere piante in casa è una tendenza molto diffusa. Tuttavia, molti evitano di tenere piante in camera da letto. Sfatiamo una falsa credenza e andiamo a scoprire insieme 3 piante da tenere in camera da letto.

Le piante come complemento d’arredo

Le piante costituiscono un elemento d’arredo naturale. Riempiono di verde gli angoli delle varie stanze, creando una sorta di riavvicinamento con la natura. Le piante hanno un posto d’onore nel soggiorno o nella zona living. In cucina trovano ampio spazio le erbe aromatiche, mentre nella stanza da bagno sono indicate piante come pothos e felci, che catturano l’umidità. Come già accennato, però, in genere la camera da letto viene privata della bellezza decorativa che solo le piante sanno regalare.

Piante in camera da letto: sì o no?

Con il processo di sintesi clorofilliana, le piante consumano ossigeno e, al tempo stesso,  producono anidride carbonica. Secondo una credenza diffusa, l’anidride carbonica emessa dalle piante durante le ore notturne sarebbe dannosa per la salute di chi soggiorna nelle stanze. Secondo il Feng Shui, poi, le piante in camera da letto impedirebbero un sonno tranquillo in quanto produrrebbero troppe energie.

La scoperta della NASA

Anzitutto, è bene precisare che è vero che le piante, di notte, consumano ossigeno e producono anidride carbonica. Tuttavia, la quantità di CO2 prodotta è molto esigua e tale da non danneggiare la salute dell’uomo.

Ma vi è di più. Alla fine degli anni ‘80, la NASA, ha condotto una serie di studi sulle piante benefiche per filtrare l’anidride carbonica e trasformarla in ossigeno. Da questi studi sono così emerse alcune tipologie di piante che sarebbe utile tenere in camera da letto perché, oltre a purificare l’aria, contribuiscono anche a favorire la calma, il rilassamento, migliorando così la qualità del sonno.

Quali piante rilasciano ossigeno la notte

Tra le 3 piante da tenere in camera da letto, sicuramente c’è l’aloe vera. Nota per le proprietà benefiche del gel trasparente-biancastro contenuto nelle sue foglie, l’aloe è una pianta “rivelatrice”. L’aspetto delle sue foglie, infatti, rivela il grado di inquinamento dell’ambiente in cui si trova. Campanello d’allarme è la comparsa di macchie marroni.

L’aloe rilascia ossigeno e, al tempo stesso, rimuove anche agenti tossici presenti nell’aria, come xilene, ammoniaca e formaldeide.

Trattandosi di una pianta grassa, l’aloe è anche facile da curare e gestire perché non richiede particolari esigenze. Poiché è originaria dei luoghi con clima caldo, l’avvertimento importante è quello di posizionarla di fronte ad una finestra così che riceva la giusta quantità di luce solare.

Quali sono le piante che purificano l’aria in casa

Altra pianta da poter tenere in camera da letto, è la sansevieria, nota anche come “Pianta del serpente” per via delle sue foglie striate e dalla forma allungata.

La sansevieria è un’ottima pianta assorbi-umidità. Di notte, infatti, produce ossigeno, assorbendo il vapore acqueo presente nell’ambiente. Inoltre, purifica l’aria perché assorbe le polveri sottili e alcune sostanze inquinanti diffuse negli ambienti, come ad esempio la formaldeide. Ed ancora, contrasta l’elettrosmog generato dai dispositivi elettronici che utilizziamo quotidianamente.
Originaria dell’isola del Madagascar, la sansevieria è una pianta adatta a tutti perché molto facile da curare. Necessita di temperature superiori ai 10 °C e di una esposizione alla luce indiretta. È bene pulire di frequente le foglie.

Quali piante puliscono l’aria

Infine, tra le migliori piante da interno che migliorano la qualità dell’aria non possiamo non citare la dracena, più diffusamente nota come “Tronchetto della Felicità”. Anch’essa originaria del Madagascar, la dracena produce ossigeno e rimuove dall’ambiente sostanze inquinanti come xilene e toluene, nelle quantità di circa 10 microgrammi/ora. Inoltre, assorbe di continuo anidride carbonica. Con un fusto sottile e le grandi fronde rigogliose, è perfetta come pianta da sistemare a pavimento, preferibilmente in un punto dove possa ricevere il giusto mix di luce e ombra.

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