Architettura sostenibile

da | Nov 17, 2021 | ambiente, smart city | 0 commenti

L’architettura sostenibile progetta e costruisce edifici per minimizzare l’impatto ambientale negativo dell’edilizia. Si pone come obiettivi progettuali il miglioramento della salute, l’efficienza energetica e il comfort degli abitanti, il tutto raggiungibile tramite la collaborazione di strutture e tecnologie appropriate nell’edificio. 

Si basa su tre principi essenziali: il primo è l’ecobilancio, secondo cui è necessario valutare l’impatto ambientale durante tutta la durata dell’esistenza dell’edificio e anche oltre. Deve considerare i materiali e le tecniche di utilizzare, analizzare gli impatti dell’edificio nell’ecosistema.

Poi abbiamo la compatibilità, che si concentra sul rapporto tra l’opera costruita e la natura in cui viene posta, in modo tale di limitare al minimo gli sprechi e integrando al meglio l’edificio nell’ambiente.

Infine, si trova il benessere degli abitanti: l’obiettivo è quello di garantire uno stato psicofisico ottimale agli abitanti che convivono con queste costruzioni. L’edificio non va più considerato come slegato dil contesto in cui è inserito perché interagisce attivamente insieme agli abitanti, gli elementi sociali e naturali. 

Un importante obiettivo di chi si occupa della progettazione sostenibile è riciclare per intero o quasi i prodotti dell’architettura. Si dovrebbero progettare edifici scomponibili, utilizzando elementi che possano essere facilmente riutilizzati e smaltiti senza inquinare. È una soluzione che ancora in pochi adottano ma è molto importante perché può far risparmiare un grande sforzo energetico come quello richiesto per la demolizione del cemento armato.

Alcuni dei materiali utilizzati nell’architettura sostenibile, oltre al legno, sono il sughero, considerato tra i migliori isolanti termici per l’edilizia. Poi la paglia, che è un ottimo fonoassorbente, la canapa, unita alla calce assicura un’alta resistenza al fuoco e l’isolamento acustico e termico.

Alla Washington State University è stato creato e testato il polistirolo ecologico, un nuovo materiale a base vegetale che riesce a sostituire quello tradizionale ed è anche più valido per l’isolamento termico.

Un esempio celebre di architettura sostenibile in Italia è il Bosco Verticale, progettato di Stefano Boeri a Milano e premiato nel 2014 come grattacielo più innovativo al mondo. I due palazzi green hanno 900 alberi, 5.000 arbusti e 11.000 piante floreali perenni, sono l’equivalente dell’estensione di due ettari di bosco, disposti su balconi posizionati in modo irregolare sui quattro lati di ogni grattacielo. L’obiettivo è quello di dire alla natura nuovi spazi nella città, creando un microclima speciale in grado di produrre umidità e ossigeno e di assorbire le polveri sottili. 

Un altro esempio è l’Eden Project, un complesso turistico in Cornovaglia ideato dill’imprenditore Tim Smit e progettato dill’architetto Nicholas Grimshaw, è stato ricavato nello spazio interno di una ex-cava di caolinite che oggi ospita una delle più grandi biosfere al mondo.

All’interno delle strutture si trovano più di 100.000 piante provenienti di tutto il mondo, inserite nelle cupole che permettono di emulare due biomi diffusi, il mediterraneo e il tropicale.

L’architettura sostenibile è quindi di considerare un movimento culturale che porta il progettista a costruire nuovi edifici riducendo al minimo l’impatto che ha sull’ambiente e sulla salute dell’uomo, facendo convivere la natura e una vita più sostenibile in sintonia con le città.

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