Biodiversità e colori: dalle Biodiversity Stripes al Pantone Tealeaves

da | Nov 2, 2022 | ambiente, climate change | 0 commenti

Viviamo in un modo a colori e i colori possono aiutarci a comprendere l’importanza della biodiversità.

Nel 2018, il professor Ed Hawkins dell’Università di Reading nel Regno Unito ha realizzato le Climate Stripes. Si tratta di una serie di strisce affiancate, simili a un codice a barre, che, attraverso la variazione dei colori, indicano quanto il clima sta cambiando. Queste strisce mostrano a sinistra il colore blu che lascia posto al rosso, man mano che ci spostiamo verso destra, in un arco di tempo che va dal 1850 al 2021.

Che cosa sono le Biodiversity Stripes

Ma i cambiamenti climatici vanno di pari passo con la perdita di biodiversità: se vogliamo capire come il mondo naturale sta cambiando e come poter porre un limite a questo cambiamento, dobbiamo tenere conto di entrambi i fattori.

Tutti amiamo la natura, ma non siamo abbastanza consapevoli del danno che la perdita di specie può portare all’uomo e all’ambiente. Per questo c’è chi ha pensato di creare delle strisce che raccontano la perdita di biodiversità attraverso i colori: il professor Miles Richardson.

Il professore è partito dall’analisi di un documento base: il Living Planet Report. Pubblicato ogni anno da WWF, indica quante specie stiamo perdendo nelle diverse aree del mondo. Nel complesso, mammiferi, uccelli, pesci, anfibi e rettili, le classi di vertebrati, hanno subìto una perdita di biodiversità a livello globale pari al 68% dal 1970 a oggi.

Anche il Living Planet Index ci aiuta ad analizzare e a comprendere la perdita di biodiversità attraverso un indice numerico che ci dice quante specie stiamo perdendo a livello locale e mondiale. I dati includono oltre 20.000 popolazioni e oltre 4.000 specie a livello globale.

Mettendo insieme questi dati sono state costruite le Biodiversity Stripes. Come colore si è scelto il verde, simbolo della biodiversità, che diventa grigio. Nasce così il grafico che rappresenta la perdita di biodiversità dal 1970 a oggi.

Pantone: il colore 1755C Tealeaves

Per celebrare la bellezza della biodiversità e agire tutti insieme per salvaguardarla, la famosa azienda produttrice del catalogo dei colori mondiali, Pantone, ha lanciato un suo colore che rappresenta la biodiversità. L’idea nasce in collaborazione con CBD, la Convenzione sulla Diversità Biologica, per raccontare la perdita di biodiversità in atto nel mondo.

Il colore che secondo Pantone rappresenta la biodiversità è una tonalità del rosa: Pantone 1755 C Tealeaves. Deriva dal pigmento più antico della Terra, scoperto in rocce sedimentarie marine di oltre un miliardo di anni, rocce presenti in Africa occidentale, nella zona della Mauritania.

Secondo Pantone e CBD:

«I pigmenti rosa brillante sono i fossili molecolari della clorofilla prodotti da antichi organismi fotosintetici che abitavano un antico oceano che è scomparso da tempo».

Entrambi gli esempi sono un modo per farci riflettere sulla perdita di biodiversità anche attraverso il colore: il passaggio dal verde al grigio del colore delle strisce della biodiversità è un indice allarmante. Tutti dobbiamo ricostruire il nostro rapporto con la natura perché conoscere e amare la natura porta ad avere più rispetto per tutte le creature viventi. Solo partendo da questo rispetto potremo ricostruire un mondo più sano, più pulito e meno inquinato.

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