In USA i militari cenano con bistecca e aragosta: stanno per entrare in guerra?

Negli Stati Uniti, la cena “steak and lobster” servita ai militari è spesso vista come preludio a missioni o conflitti. Una tradizione divenuta virale, che oggi, con la crisi tra Israele e Iran, acquista nuovi significati tra ironia e inquietudine.

In USA i militari cenano con bistecca e aragosta: stanno per entrare in guerra? - immagine di copertina

    Nelle mense militari in USA,  mentre i vassoi scorrono su binari metallici e le conversazioni si consumano a mezza voce, arriva l’insolito: bistecca e aragosta. Un’accoppiata che odora di lusso, di celebrazione, e che invece – almeno secondo la leggenda – è spesso il preludio di qualcosa di ben meno festoso. Sui social, la cena “steak and lobster” è diventata il segnale non ufficiale che qualcosa di grave sta per accadere. Una partenza. Un’estensione. Una guerra. E mai come oggi, in un mondo teso e febbrile, questo rito gastronomico acquista un valore inquietante. In vista del recentissimo conflitto tra Israele e Iran, con Trump che in queste ore sta pensando di entrare in guerra al fianco di Israele, ogni indizio sembra amplificarsi, ogni gesto ordinario trasuda significati straordinari. Il menù delle mense militari diventa così un barometro simbolico del clima globale.

    Tradizione militare o messaggio cifrato?

    La risposta, come spesso accade, è sospesa tra mito e realtà. Nei reparti delle forze armate statunitensi esiste davvero una consuetudine: offrire un pasto migliore del solito in momenti delicati. Non per festeggiare, ma per compensare. Un modo per addolcire la pillola, offrendo un gesto simbolico prima di comunicare qualcosa di difficile: l’imminente invio in zona di guerra, una missione prolungata, l’annullamento di un rientro.

    Questo rituale, per quanto non codificato nei manuali, è confermato da molti veterani. C’è chi ricorda con chiarezza quella cena particolare, poco prima di ricevere ordini inattesi. Ma come ogni rito ufficioso, non è mai una certezza. La bistecca con l’aragosta può comparire anche per il Giorno del Ringraziamento, o per il compleanno del battaglione. A volte è solo un gesto di morale. Altre, una tregua simbolica.

    L’ironia dei social e il potere dei segnali

    Nel mondo iperconnesso, anche la mensa militare ha i suoi osservatori. Il pasto di lusso è diventato un meme, un modo per parlare di guerre imminenti senza parlare di guerre. “Steak and lobster? Pack your bags”, ironizzano alcuni utenti su Reddit o TikTok, mentre altri pubblicano immagini del pasto con didascalie che oscillano tra il sarcasmo e la preoccupazione. La cena diventa un segnale, una narrazione implicita, un codice interno.

    Questo racconta molto più del menù: dice quanto i soldati vivano in un equilibrio costante tra routine e incertezza. In assenza di comunicazioni ufficiali, si leggono i dettagli. Un cambiamento nel menù può diventare, paradossalmente, più eloquente di un ordine scritto.

    Conclusione: carne, crostacei e conflitti potenziali

    Dunque, la bistecca e l’aragosta annunciano la guerra? Non sempre. Ma spesso preludono a un cambio di fase, a una notizia che cambierà le coordinate della quotidianità. È una liturgia fatta di carne e crostacei, che serve a dire l’indicibile in modo digeribile. E oggi, con le tensioni tra Iran e Israele che si rinnovano in forma armata e dichiarata, il rituale assume contorni ancora più sinistri. Perché quando la tavola si fa ricca, il mondo là fuori potrebbe impoverirsi di pace.

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