Che cos’è il plogging, lo sport che fa bene a te e all’ambiente

da | Giu 12, 2023 | ambiente, inquinamento, vivere green | 0 commenti

Un’attività che arriva dalla Svezia e che sta conquistando sempre più persone: è il plogging, uno sport dal nome curioso che coniuga il benessere fisico con la sostenibilità ambientale.

Scopriamo che cos’è il plogging, da dove nasce e quali sono i principali benefici.

Che cos’è il plogging?

Dalla parola svedese plocka upp (raccogliere) e dell’inglese jogging, il plogging consiste nel raccogliere rifiuti e spazzatura che si trovano nel percorso mentre si fa jogging o altre attività sportive all’aperto. Una nuova tendenza eco-compatibile che permette di ottimizzare il proprio tempo, coniugando l’allenamento sportivo con un’attività utile all’ambiente e positiva per la comunità in cui si vive.

Il plogging, come anticipato, nasce in Svezia nel 2016 dall’idea di Erik Ahlström, un runner che ha iniziato a raccogliere i rifiuti durante le sue sessioni di jogging, coinvolgendo poi pian piano anche altre persone e notando la nascita di un movimento spontaneo: le persone si divertivano, facendo nello stesso tempo qualcosa di buono per l’ambiente e per la comunità.

Un trend che dal Nord Europa si è diffuso in modo virale, anche grazie ai social, in diverse parti del mondo, dando vita anche ad associazioni e gruppi organizzati di persone che si incontrano proprio per ripulire strade, giardini pubblici, parchi e altre zone degradate.

Nel 2021, in Italia, è nato anche il primo campionato mondiale della nuova eco-disciplina, durante il quale sessanta runner hanno raccolto 800 chilogrammi di spazzatura su un percorso di oltre 1780 chilometri. La manifestazione, quest’anno, darà il via alla terza edizione.

Le regole del plogging

Per essere il plogger perfetto basta seguire poche semplici regole.

Partendo dall’equipaggiamento, occorrono scarpe da jogging, abbigliamento sportivo, dei guanti per raccogliere l’immondizia e ovviamente un sacco.

Bisogna stare attenti nella raccolta del materiale: è essenziale non raccogliere cose che possano danneggiare la nostra salute, come materiali taglienti o arrugginiti, siringhe o aghi.

Una volta conclusa la sessione di plogging, è bene differenziare, laddove possibile, il materiale raccolto per dare anche a questi scarti la possibilità di rientrare in circolo.

Altra regola fondamentale è quella di segnalare alle autorità competenti il ritrovamento di materiali pericolosi o ingombranti, affinché possano rimuoverli in sicurezza e in tempi brevi.

Da soli o in gruppo, è essenziale fare plogging seguendo un itinerario definito: questo permetterà di ripulire in modo ordinato una zona e darsi degli obiettivi ben precisi.

Quali sono i benefici del plogging?

Tendenza opposta al fenomeno del littering, ovvero l’abbandono di rifiuti nell’ambiente, il plogging contrasta l’inquinamento delle acque e del suolo, lasciando puliti gli spazi in città, i parchi e altre aree.

Non solo benefici ambientali, il plogging ha anche tanti vantaggi per il nostro corpo.

Come tutte le attività cardio, il plogging è un antistress, grazie all’accelerazione del battito cardiaco e al rilascio di endorfine. Allenarsi e nel frattempo compiere azioni positive per la collettività accresce anche la fiducia in sé stessi e rende più felici.

Combinando la corsa agli stop per raccogliere i rifiuti, con affondi e squat, il plogging è un allenamento a intervalli, che aumenta la resistenza e brucia calorie, molto di più della semplice corsa.

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