
Hai mai assaggiato la cherimoya? Ne hai almeno sentito parlare? Se non sai di che si tratta, non preoccuparti, te lo spieghiamo noi.
La cherimoya è un frutto esotico ancora poco conosciuto in Italia. Esiste anche un ibrido che nasce da questo frutto e che si chiama atemoya. Cherimoya e atemoya arrivano da diverse parti del mondo, ma entrambi sono ricchi di vitamine, minerali e altri nutrienti benefici per il nostro organismo.
In questo articolo, scoprirai le loro caratteristiche principali e le proprietà nutrizionali.
Che cos’è la cherimoya?
La cherimoya (nome scientifico Annona cherimola) è un frutto tropicale originario delle Ande, coltivato soprattutto in Ecuador, Perù e Bolivia. Si tratta di un frutto che appartiene alla famiglia delle Annonaceae e che è riconoscibile per la sua buccia liscia, verde e squamosa. Il frutto ha una forma simile a quella di un cuore e può pesare da 200 grammi fino a quasi un chilogrammo.
All’interno, la cherimoya contiene semi neri non commestibili e una polpa dolce che viene consumata principalmente cruda, sia da sola che in insalate di frutta o dessert. Ha una consistenza morbida, simile a quella di un budino, e per questo motivo viene spesso gustata al cucchiaio.
Anche se è un frutto tropicale, viene coltivato anche in climi più temperati, come nelle regioni meridionali della Spagna e in alcune zone della California. Ha una stagione di maturazione molto breve: questo fattore la rende meno accessibile in alcune parti del mondo.
Quali sono le proprietà nutrizionali e i benefici per la salute della cherimoya
Una delle principali caratteristiche nutrizionali della cherimoya è il suo alto contenuto di vitamina C: contiene circa il 20% del fabbisogno giornaliero in una porzione media.
Questo frutto dunque è un ottimo antiossidante naturale, ma non solo. La cherimoya è anche una fonte significativa di potassio, un minerale importante per la salute del cuore e per bilanciare gli effetti del sodio. Inoltre, contiene una buona quantità di fibre alimentari, che favoriscono il transito intestinale e aiutano a prevenire problemi come la stitichezza.
La cherimoya è inoltre poco calorica (solo 79 kcal) ed è ricca di composti antiossidanti, come la cherimolina e l’acetogenina, sostanze che possono avere effetti positivi nella protezione delle cellule dai danni ossidativi.
E infine contiene una quantità moderata di zuccheri naturali: questo frutto, quindi, può essere considerato un’opzione energetica e nutriente senza appesantire troppo il carico glicemico.
Che cos’è l’atemoya?
L’atemoya è un ibrido che deriva dall’incrocio tra la cherimoya (Annona cherimola) e il sugar apple (Annona squamosa). Questo frutto combina le caratteristiche degli altri due, condividendo molte delle proprietà della cherimoya ma con alcune differenze distintive.
L’atemoya è di colore verde chiaro, ha una buccia lucida ricca di escrescenze affusolate ma non appuntite.
Il frutto si coltiva in molte delle stesse regioni della cherimoya ma è diffuso principalmente in Taiwan, Israele e alcune aree della Florida. Come la cherimoya, l’atemoya ha una polpa bianca e cremosa, che viene consumata prevalentemente cruda. Ha una consistenza un po’ più soda e un sapore meno dolce e più fresco, con note che ricordano frutti come il litchi o il mango.
A differenza della cherimoya, l’atemoya ha una maggiore resistenza al caldo.

Proprietà e benefici dell’atemoya
Come la cherimoya, anche l’atemoya è ricca di vitamina C (una porzione media può coprire fino al 15-20% del fabbisogno giornaliero di questa vitamina). È una buona fonte di vitamina B6, necessaria per il corretto funzionamento del sistema nervoso e per la produzione di neurotrasmettitori come la serotonina, e quindi può avere effetti positivi sull’umore e sulla regolazione del sonno.
L’atemoya contiene anche una quantità notevole di fibre e di antiossidanti, inclusi flavonoidi e acetogenine, che, secondo alcuni studi, avrebbero proprietà antitumorali e antinfiammatorie. Come tutti i frutti tropicali, va consumato con moderazione per bilanciare l’apporto di zuccheri naturali.
Come integrare cherimoya e atemoya nella tua dieta
Cherimoya e atemoya possono essere facilmente integrati nella tua alimentazione quotidiana: entrambi possono essere consumati freschi oppure utilizzati in diverse ricette.
Ad esempio, la cherimoya può essere aggiunta a insalate di frutta, frullati o dessert al cucchiaio, può anche essere mescolata con yogurt per una colazione nutriente. Grazie al suo sapore rinfrescante, si presta bene per la preparazione di succhi, gelati e sorbetti. E può essere utilizzata in dolci e come guarnizione per piatti a base di carne o pesce.
Quando acquisti questi frutti, è importante selezionare quelli che sono maturi ma non troppo molli, per garantire la migliore esperienza di gusto. Una volta a casa, possono essere conservati a temperatura ambiente fino a completa maturazione, dopodiché è consigliabile riporli in frigorifero per preservarne freschezza e sapore.
Sostenibilità e impatto ambientale
La coltivazione di cherimoya e atemoya presenta alcuni aspetti da considerare in termini di sostenibilità ambientale. Questi frutti crescono prevalentemente in climi tropicali e subtropicali e dunque il loro trasporto in altre regioni può comportare un’impronta di carbonio significativa. Scegliere di acquistare frutti locali o biologici può contribuire a ridurre l’impatto ambientale derivante dal loro consumo.
Adottare uno stile di vita che tenga conto delle implicazioni ambientali delle proprie scelte alimentari è un passo importante verso un futuro più sostenibile, non dimenticarlo.