Cosa sono gli additivi alimentari: istruzioni per consumatori consapevoli

Gli additivi alimentari migliorano conservazione, sapore e aspetto dei cibi. Conoscerli aiuta a fare scelte alimentari più consapevoli.

Gli additivi alimentari sono ingredienti che vengono aggiunti ai cibi per migliorarne la conservazione, l’aspetto, il sapore o altre caratteristiche. Anche se sono presenti in moltissimi prodotti che consumiamo ogni giorno, non è ben chiaro per tutti il loro impatto sugli alimenti e sulla nostra salute.

Dunque, conoscere meglio questi ingredienti può aiutarti a fare scelte più consapevoli quando fai la spesa. In questo articolo, approfondiremo cosa sono gli additivi alimentari, perché vengono usati e quali sono i possibili effetti sulla salute.

Cosa sono gli additivi alimentari?

Gli additivi alimentari sono sostanze chimiche o naturali aggiunte agli alimenti per migliorare la conservazione, il sapore, l’aspetto o la consistenza. Non vengono consumati come cibo a sé stante e sono impiegati in quantità controllate per ottenere effetti specifici.

Si dividono in due categorie principali: naturali, estratti da fonti come piante e animali, e sintetici, creati in laboratorio per replicare o migliorare i composti naturali. La loro regolamentazione varia in base alla legislazione di ciascun Paese. Nell’Unione Europea, ogni additivo deve essere approvato dall’EFSA, che conduce analisi scientifiche dettagliate per garantire che siano sicuri per il consumo umano.

Gli additivi sono identificati con codici alfanumerici che semplificano la loro classificazione (ad esempio “E” seguito da un numero). Questa codifica include conservanti, coloranti, addensanti e altre categorie.

Le normative stabiliscono anche i limiti di utilizzo per ogni additivo, considerando la quantità massima giornaliera che una persona può assumere senza rischi: si tratta della “Dose Giornaliera Accettabile” (DGA) calcolata in base a studi tossicologici.

La presenza di un additivo quindi non implica automaticamente un rischio, poiché ogni sostanza passa attraverso rigorosi controlli prima di arrivare sul mercato.

I principali tipi di additivi

Gli additivi alimentari sono suddivisi in categorie in base alla loro funzione specifica. Questa classificazione aiuta a comprendere il loro utilizzo nei diversi prodotti alimentari.

  • Conservanti: impediscono o rallentano la crescita di microrganismi come batteri e muffe, prolungando la durata di conservazione degli alimenti. In questa categoria, rientrano i nitrati, utilizzati nella carne, e i sorbati, spesso impiegati in prodotti da forno.
  • Coloranti: migliorano o ripristinano il colore degli alimenti, specialmente dopo i processi di lavorazione. Possono essere di origine naturale, come il betacarotene, o sintetici, come il tartrazina (E102).
  • Aromi: intensificano il sapore e l’aroma degli alimenti. Oltre agli aromi naturali, come estratti di vaniglia, esistono versioni artificiali create per imitare il gusto di ingredienti naturali.
  • Addensanti, stabilizzanti e gelificanti: modificano la consistenza degli alimenti, rendendoli più cremosi o uniformi. Tra questi rientrano la gomma di guar (E412) e la pectina, usata in marmellate e gelatine.
  • Dolcificanti: sostituiscono lo zucchero per ridurre il contenuto calorico o soddisfare esigenze specifiche, come nei prodotti per diabetici. Aspartame e stevia sono tra i più utilizzati.
  • Antiossidanti: proteggono gli alimenti dall’ossidazione, prevenendo cambiamenti nel sapore, colore o consistenza. Un esempio è l’acido ascorbico (E300).
  • Emulsionanti: permettono di mescolare ingredienti che normalmente non si amalgamano, come acqua e olio. La lecitina di soia (E322) è uno degli emulsionanti più usati.
  • Antiagglomeranti: impediscono che gli ingredienti in polvere, come il sale o lo zucchero a velo, si formino in grumi. Si utilizzano frequentemente l’amido modificato e il silicato di calcio.
  • Regolatori di acidità: controllano il livello di acidità o alcalinità degli alimenti, migliorandone il gusto o la conservazione. L’acido citrico (E330) è uno degli additivi più comuni in questa categoria.
  • Esaltatori di sapidità: intensificano il sapore naturale degli alimenti. Il glutammato monosodico (E621) è uno degli esaltatori più utilizzati.

Gli additivi sono sicuri?

Rigorosi controlli effettuati dalle autorità competenti garantiscono la sicurezza degli additivi alimentari. Prima di essere approvati per l’uso, ogni additivo passa attraverso una serie di test tossicologici e analisi scientifiche che valutano gli effetti a breve e lungo termine sull’organismo. L’obiettivo è stabilire una Dose Giornaliera Accettabile (DGA), cioè la quantità massima che può essere consumata ogni giorno senza rischi per la salute. Questi studi prendono in considerazione anche gruppi vulnerabili, come bambini e donne in gravidanza. Inoltre, le autorità, come l’EFSA in Europa e la FDA negli Stati Uniti, rivalutano periodicamente gli additivi alla luce di nuove evidenze scientifiche.

Certo, alcuni additivi più di altri sono famosi per effetti indesiderati, seppure piuttosto rari: tra questi il glutammato monosodico (MSG), alcuni coloranti sintetici o i solfiti. Inoltre è sempre consigliato ridurre nella propria alimentazione il consumo di troppi alimenti conservati.

È importante ricordare che la quantità di additivi presente nei cibi è sempre ben al di sotto della DGA. Inoltre, l’uso di additivi deve rispettare il principio del “quanto basta”, cioè devono essere aggiunti solo quando indispensabili per ottenere il risultato desiderato.

Come riconoscerli nelle etichette

Gli additivi alimentari si identificano facilmente sulle etichette. Possono essere indicati con il loro nome completo oppure con il codice alfanumerico assegnato. Questa doppia nomenclatura mira a garantire trasparenza e chiarezza, anche se i codici possono risultare poco familiari per molti.

La lista degli ingredienti segue un ordine decrescente di quantità, il che significa che gli additivi presenti in minor misura si trovano verso la fine dell’elenco. I consumatori che vogliono evitare specifiche sostanze possono consultare guide o applicazioni che decodificano i numeri E, fornendo informazioni sul loro utilizzo e sulla loro origine.

Molti prodotti riportano diciture come “senza conservanti” o “senza coloranti artificiali” per attirare l’attenzione di chi preferisce alimenti più naturali. Ma attenzione: è sempre importante leggere l’intera lista degli ingredienti per verificare la presenza di altri tipi di additivi.

Per ridurre al minimo l’assunzione di questi ingredienti, comunque, l’opzione più valida resta quella di scegliere cibi freschi e non confezionati oppure anche prodotti confezionati con formulazioni più semplici e trasparenti.

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