
Nella classifica degli animali più romantici di sempre, al primo posto vi potrebbero essere di certo i pinguini: questi simpatici pennuti si lanciano infatti in una vera e propria proposta di matrimonio alle partner, in modo simile al classico anello di fidanzamento umano. Proprio così: i maschi delle specie nidificanti sono soliti offrire un sasso ben levigato alle papabili compagne: se il regalo viene accettato, si forma una coppia che rimarrà unita pressoché per tutta la vita. Non si tratta, però, di un semplice rituale di accoppiamento, i significati associati alla pietra sono infatti ben più profondi e anche legati a questioni evolutive.
Un sasso per il matrimonio

Così come accennato in apertura, i maschi delle specie di pinguino nidificanti – come il Pygoscelis adeliae, il Pygoscelis papua e il Pygoscelis antarcticus – si lanciano nella ricerca forsennata di un sasso perfettamente levigato, da offrire alle partner all’interno del rituale di corteggiamento. La ricerca può occupare giornate intere, se non settimane, perché il sassolino dovrà risultare perfettamente liscio e, possibilmente, dal colore più chiaro possibile.
Trovato il sasso ideale, il maschio lo offre alla papabile compagna: se quest’ultima lo trascina verso di sé, e lo usa per incominciare a costruire un nido, la coppia può instaurarsi e vivere un’esistenza in completa autonomia. Se lo rifiuta, allontanandolo con il becco, significa che la relazione non può instaurarsi: il maschio dovrà trovare una partner diversa o, ancora, tentare nuovamente la sorte presentando un sasso migliore.
Le analogie con il comportamento umano sono molte – così come l’uomo porge alla compagna un anello di fidanzamento, sperando di non ricevere un rifiuto, così procede il pinguino con il suo sassolino – eppure non si tratta di una semplice questione di romanticismo. Vi è infatti un significato evolutivo molto profondo, che queste specie hanno sviluppato nel corso di millenni.
Il significato evolutivo del dono

Come spiegato, fra i pinguini quello del dono non è un semplice rituale di accoppiamento. Il sasso ha infatti un significato importante: rappresenta la prima pietra con cui viene costruito il nido della coppia. Per questo, le femmine non compiono una scelta prettamente basata sull’estetica del coccio, bensì sulla sua praticità: più è liscio e levigato, più facile sarà incastrarlo con altri per formare un nido stabile e resistente alle intemperie.
Ed è proprio la qualità e la praticità della pietra, che permette alle femmine di stabilire se il maschio donatore possa rappresentare un valido partner:
- migliore è il sasso, più evidenti sono le capacità di ricerca e di cura del papabile compagno;
- spesso i maschi si lanciano in vere e proprie baruffe per aggiudicarsi la pietra migliore, di conseguenza un maschio che si presenta con un buon esemplare, conferma la sua forza.
D’altronde, la scelta di un ottimo partner è di fondamentale importanza: in quasi tutte le specie di pinguini l’accudimento della prole è diviso equamente tra maschio e femmina e non capita di rado che sia proprio il padre a occuparsi dei piccoli, mentre la madre si tuffa in acqua per cercare cibo. Un partner debole, distratto o poco preparato alle sfide climatiche delle aree in cui i pinguini risiedono, rappresenterebbe un pericolo per i piccoli.
Un matrimonio tra pinguini quasi monogamo

Come già spiegato, i pinguini tendono a formare delle coppie monogame, capaci di durare per tutta la vita. La stabilità relazionale rappresenta infatti un vantaggio evolutivo, così come evidenziato da alcuni studi sui pinguini Gentoo, detti anche pinguini Papua. Il fatto che il maschio e la femmina si ritrovino sempre nello stesso luogo a ogni stagione riproduttiva, spesso riutilizzando il loro vecchio nido, aumenta infatti le chances di sopravvivenza della prole. Sia perché i genitori non devono sprecare preziose energie per trovare un partner e costruire un nuovo nido, sia per l’esperienza reciproca nell’accudimento.
Non sempre, però, le coppie sono completamente monogame ed esclusive. Ad esempio, nella fase di costruzione del nido, può capitare che le femmine si concedano delle relazioni extraconiugali, con un fine però nobile: recuperare da altri partner delle ottime pietre, da utilizzare sempre per il nido con il maschio prescelto. Ancora, così come evidenziato da diverse ricerche, in alcuni rari casi i pinguini possono anche decidere di divorziare, se il successo riproduttivo è scarso.
Di norma, i maschi accettano di buon grado l’eventuale infedeltà della partner, purché sia funzionale al mantenimento del nido. Non a caso, gli stessi maschi si lanciano spesso in reciproche baruffe, per rubarsi l’un l’altro cocci e viveri, così da poter migliorare ulteriormente lo stesso nido e assicurare la crescita di piccoli forti e sani.
In definitiva, la vita amorosa dei pinguini è particolarmente affascinante e, nonostante qualche possibile incidente di percorso, è anche una delle più stabili e profonde che si instaurano all’interno del regno animale.