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Eliana Liotta

La nave di Teseo, 2021

17.10 euro

Delle tante citazioni e informazioni di cui è disseminato il nuovo libro di Eliana Liotta, Il cibo che ci salverà, una più di tutte mi ha colpito:

“Se la popolazione dei paesi industrializzati riuscisse a raddoppiare entro il 2050 i consumi di vegetali e dimezzasse quelli di zuccheri, farine raffinate e carni rosse e trasformate, si frenerebbe il riscaldamento globale e si eviterebbero almeno 11 milioni e mezzo di decessi prematuri all’anno dovuti ad abitudini alimentari malsane.”

Scritto con un linguaggio diretto, semplice, accattivante, ma non per questo non approfondito e sostenuto da evidenze scientifiche, mi sono ritrovato immerso in una lettura piacevole e ricca di nozioni e argomentazioni sul perché e come un consumo alimentare consapevole può portare  

effetti benefici al pianeta oltre che alla nostra salute.

In particolar modo, tutta la seconda parte aiuta a far chiarezza sulla relazione tra cibo, salute ed ecologia, dando risposte a una lunga serie di domande, divise per categorie di alimenti, che il consumatore medio si pone o, quantomeno, dovrebbe porsi. 

Delle cinque diete ecologiche suggerite, mediterranea, carnivora climatica, pescetariana, vegetariana e vegana (e per dieta l’autrice intende uno stile alimentare e un modo di vivere, e non un ricettario triste e ipocalorico) ne traccia i principali aspetti, sia in termini salutistici che ecologici, con un tono laico e misurato che ho molto apprezzato e che penso convincerà anche il più accanito carnivoro a riflettere se non sia il caso di cambiare qualcosa nelle proprie abitudini, per sé stessi e per il pianeta.