Il ritorno del vinile, ma in plastica riciclata

da | Feb 20, 2023 | ambiente, casa, energie rinnovabili, vivere green | 0 commenti

C’era una volta il vinile. Se hai qualche anno in più, ti ricorderai di com’è iniziata la storia di questo magico strumento musicale. Era nel formato 33 o 45 giri e si ascoltava sul piatto dello stereo. I genitori gridavano di stare attenti a non rovinare la puntina e di pulire il disco con l’apposita spugnetta di velluto prima di far partire la musica. E quello era lo stereo di casa. Poi c’erano i piccoli mangiadischi di bambini e ragazzi, quello per i 45 giri con le sigle dei cartoni animati e i dischi rubati di nascosto ai genitori e ai fratelli più grandi.

Un modo bellissimo di ascoltare musica, tutto un altro suono. Per questo motivo, il vinile sta tornando di moda, ma oggi porta con sé un problema ambientale che negli anni Ottanta ancora non era così grave: la plastica che inquina.

La plastica usata per realizzare dischi in vinile è un materiale molto inquinante ed è difficile da smaltire. Contiene inoltre cloruro, un componente tossico, che costringe a distruggere i dischi non più usati.

È da poco uscita la notizia della casa discografica indipendente Rude Records che ha appena pubblicato un disco in Greenyl, 100% eco-friendly, senza PVC, realizzato con materiali di riciclo e con energia prodotta da fonti rinnovabili. Rude Records è una casa discografica certificata B-Corp attenta al mondo della sostenibilità e dell’economia circolare, impegnata a far incontrare artisti ed entità no profit e in progetti a carattere sociale.

Greenyl non è il primo esempio di vinile realizzato con materiale di riciclo. L’album In The Antropocene, titolo molto ecologico, è realizzato in un materiale chiamato Ocean Vinyl. La plastica trovata negli oceani e sulle spiagge inglesi è stata lavorata per realizzare dischi in collaborazione con un birrificio locale. Parte dei proventi della vendita del disco sono andati a una onlus che si occupa della tutela e della salvaguardia dei mari e della fauna marina: Surfers Against Sewage.

L’Ocean Vinyl è stato realizzato partendo dalla plastica raccolta in mare: sacchetti di patatine, bottigliette e perfino la carta delle caramelle. Mettendo insieme e lavorando questi diversi tipi di rifiuti si è arrivati a realizzare una particolare plastica riciclata adatta alla realizzazione dei vinili: sono stati prodotti oltre cento dischi, in diversi colori.

I vinili sono fatti per durare nel tempo e questo spiega l’impegno delle aziende e delle case discografiche per realizzare un prodotto bello e durevole, come vuole la sostenibilità ambientale.

Con internet e le piattaforme musicali, oggi ci domandiamo: inquina di più un disco in vinile o ascoltare musica online? Certamente è tutto da valutare, caso per caso, ma anche l’ascolto sotto forma digitale ha un suo impatto ambientale. Pensiamo a quanto inquinano i server, le piattaforme e l’uso finale di internet da parte di noi ascoltatori.

Tante possibilità, tutte interessanti, che insieme rendono il mondo più sostenibile anche quando parliamo di musica e dischi in vinile.

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