La dieta vegana salverà il mondo?

da | Ott 9, 2023 | alimentazione, vivere green | 0 commenti

La dieta vegana salverà il mondo?

Che la crisi climatica sia diventata un fatto è ormai cosa ovvia e tangibile, così come che le scelte quotidiane dei singoli possono influire non poco sull’offerta disponibile sul mercato (e dunque sul metodo di produzione). Ecco perché quando si parla di sostenibilità ambientale il veganesimo viene considerato da molti una scelta tanto etica quanto eco-compatibile. E, se fino a una manciata di anni fa, il suo esistere era considerato una scelta estrema, si è passati successivamente a considerarla una moda e, solo ultimamente, ma sempre con tante reticenze, se ne riconoscono alcuni benefici.

Nell’eterno match da stadio tra carnivori incalliti, vegani convinti e vegetariani moderati, gli agnostici si chiedono da che parte stare. Ecco perché considerare alcuni aspetti di cui parliamo in questo articolo, non tanto per una soluzione finale, ma per cominciare a riflettere seriamente su questo tema.

Meno allevamenti intensivi, meno CO2

Riusciremo quindi a salvare il mondo abbandonando gli allevamenti intensivi? Prima di arrivare a una previsione tanto complessa, potrebbe essere utile fare alcune riflessioni sull’effettivo impatto che hanno sul nostro Pianeta.

Passare a una dieta priva di carne e latticini promette una riduzione significativa delle emissioni di CO2, rendendo il mondo un posto migliore per tutti noi. Gli allevamenti intensivi, oltre a non fare del benessere animale una priorità, sono anche tra le principali fonti di inquinamento atmosferico. Un esempio lampante è uno studio inglese che ha dimostrato che una dieta carnivora produce ben 7,2 kg di emissioni di CO2 al giorno, rispetto ai 3,8 kg di una dieta vegetariana e ai 2,9 kg di una dieta vegana. La produzione di carne e latticini potrebbe arrivare a inquinare quanto le industrie petrolifere.

Certo, non possiamo considerare la questione solo dal punto di vista delle emissioni, ma ciò non toglie che diverse analisi hanno confermato che il cibo di origine vegetale ha un impatto nettamente inferiore rispetto a quello di origine animale.

Cosa ne sarà del suolo?

E allora, se non si mangia carne, che cosa possiamo mangiare? Una produzione intensiva di ortaggi, legumi e cereali non sfrutterebbe comunque il suolo allo stremo?

Può essere interessante considerare che l’80% delle superfici agricole del Pianeta viene utilizzato per realizzare mangimi per animali sfruttati negli allevamenti intensivi, andando a colmare solo il 37% del fabbisogno alimentare mondiale. Da soli, tutti questi cereali e legumi che destiniamo al bestiame da macello potrebbero direttamente sfamare gli esseri umani. In pratica stiamo causando il doppio dei danni.

Certo è che una riconversione di questi terreni potrebbe inficiare sulla sostenibilità a lungo termine. La produzione su vasta scala di colture vegetali può anch’essa comportare problemi ambientali, con l’uso di pesticidi e fertilizzanti che minacciano la biodiversità e inquinano acqua e suolo.

E degli animali?

Quando si parla di dieta vegana, la prima motivazione per cui adottarla ha effettivamente a che fare con la questione del benessere degli animali. Uno sfruttamento intensivo nasce dal considerarli merce illimitata a disposizione dell’uomo, un antropocentrismo portato all’estremo in cui maiali, galline e mucche non servono ad altro se non a sfamarci.

Senza carne, latticini e uova, quindi che cosa ne sarebbe di tutti questi animali?

Un primo interrogativo da affrontare riguarda infatti il destino degli animali da fattoria in un mondo senza allevamenti intensivi. In un mondo ideale (o distopico, a seconda dei punti di vista), questi animali pascolerebbero felicemente e non avrebbero una data di scadenza già impressa alla nascita.

Ma quanto sarebbe praticabile un simile scenario? Chi regolerebbe la riproduzione degli animali e quale impatto avrebbe sulla loro capacità riproduttiva?

La dieta vegana non è adatta a tutti

E poi, infine, rimane la questione nutrizionale: per le esigenze nutritive di alcuni una dieta veg potrebbe non essere abbastanza.

Inoltre questo stile alimentare richiede attenzione e pianificazione per ottenere tutti i nutrienti necessari. Vitamine come la B12 e minerali come il ferro e il calcio possono essere carenti in una dieta vegana, quindi è importante fare rifornimento attraverso integratori o alimenti fortificati.

E quindi?

In definitiva, la dieta vegana ha sicuramente chiari vantaggi ambientali, ma non è la panacea di tutti i mali della Terra. La questione ambientale deve essere infatti affrontata sotto diverse lenti di approfondimento e le soluzioni e le strategie per ritornare compatibili con la Terra sono di diverso tipo. La dieta vegana può certamente essere parte di questo quadro, ma dovrebbe essere accompagnata da una valutazione critica delle sue varie sfaccettature.

La chiave sta nell’adozione di approcci sostenibili e nella consapevolezza dell’importanza delle scelte alimentari personali. Il tutto al fine di raggiungere un equilibrio tra la salute delle persone, il benessere degli animali e la sostenibilità ambientale.

Quindi, prima di abbracciare una dieta vegana come l’unica via di salvezza per il Pianeta, prendiamoci un momento per riflettere su tutti gli aspetti della questione.

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