Breaking News: i pappagalli a Roma stanno cercando di usurpare il primato di presenza rispetto ai gabbiani e ai piccioni. Negli ultimi anni, infatti, la città eterna è diventata la casa di migliaia di pappagalli verdi, noti come parrocchetti, uccelli esotici che un tempo si trovavano solo nelle foreste tropicali. Passeggiando nei parchi della città, è ormai comune sentire il loro caratteristico verso e vederli volare tra i rami. Ma come sono arrivati questi pappagalli nella Capitale? E, soprattutto, sono una minaccia per l’ecosistema urbano?
Da dove vengono i parrocchetti della Capitale?
I parrocchetti dal collare (Psittacula krameri) e i parrocchetti monaci (Myiopsitta monachus) sono due delle specie più diffuse a Roma. Originari rispettivamente dell’Asia meridionale e dell’Africa e del Sud America, questi uccelli sono stati importati in Italia come animali domestici.
Negli anni ‘70 e ‘80, i parrocchetti erano molto richiesti come uccelli da compagnia per il loro aspetto vivace e la loro capacità di interagire con gli umani. Tuttavia, molti esemplari sono sfuggiti dalle gabbie o sono stati liberati dai proprietari, dando origine alle colonie urbane che oggi vediamo in diverse città italiane, con Roma tra le più popolose.
Pappagalli a Roma: perché si sono adattati così bene?
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, Roma offre un habitat perfetto per questi pappagalli esotici. Ecco i motivi principali:
- Clima mite: Roma ha inverni relativamente caldi rispetto ad altre città europee, il che ha permesso ai parrocchetti di sopravvivere senza difficoltà.
- Disponibilità di cibo: Gli alberi della Capitale, tra cui palme, pini e platani, offrono frutti e semi in abbondanza. Inoltre, molti cittadini lasciano cibo a disposizione nei parchi.
- Mancanza di predatori: A differenza delle loro regioni di origine, a Roma non ci sono grandi rapaci specializzati nella caccia ai pappagalli. Questo ha facilitato la loro espansione.
Una minaccia per la biodiversità?
L’arrivo dei pappagalli a Roma ha suscitato dibattiti tra ambientalisti e ornitologi. Sono davvero un problema per l’ecosistema urbano?
Vantaggi:
- Sono affascinanti da osservare e aggiungono colore e vivacità alla fauna urbana.
- Possono contribuire alla dispersione dei semi, favorendo la crescita di nuove piante.
Svantaggi:
- Competizione con specie locali: I parrocchetti occupano le cavità degli alberi per nidificare, riducendo lo spazio disponibile per altri uccelli, come picchi e storni.
- Danni alle colture urbane: Si nutrono di frutta e semi, causando problemi agli agricoltori nelle zone limitrofe alla città.
- Inquinamento acustico: Il loro verso è molto più forte di quello degli uccelli autoctoni e può risultare fastidioso in alcune aree.
Parrocchetti romani: una nuova specie locale
I parrocchetti verdi sono diventati parte integrante del paesaggio romano. Non sono destinati a scomparire, e il loro numero è in continuo aumento. La loro presenza solleva interrogativi su come gestire la convivenza tra specie native e non native in città sempre più urbanizzate. Roma sarà sempre più “esotica” o si troverà un equilibrio con l’ambiente naturale?