Più di una doccia al giorno? No, grazie. Ecco perché la scienza lo sconsiglia

da | Giu 3, 2024 | ambiente, I consigli di managaia.eco | 0 commenti

Negli ultimi anni, l’argomento dell’igiene personale ha suscitato dibattiti accesi, specialmente riguardo alla frequenza con cui dovremmo fare la doccia. Per molti, una doccia giornaliera è un rituale imprescindibile, un momento di freschezza e pulizia che segna l’inizio o la fine della giornata.

Tuttavia, un numero crescente di esperti e studi scientifici suggeriscono che fare più di una doccia al giorno non solo potrebbe essere superfluo, ma anche potenzialmente dannoso per la nostra salute e per l’ambiente. Pertanto, fare la doccia più volte al giorno è davvero necessario? E quali sono le conseguenze di questa pratica sul nostro corpo e sul Pianeta?

Esploriamo i motivi per cui la scienza sconsiglia di fare la doccia più di una volta al giorno, analizzando gli effetti sulla pelle, il consumo di acqua e l’impatto ambientale, nonché i benefici per il benessere mentale e fisico derivanti da una riduzione della frequenza delle docce.

Perché fare meno di una doccia al giorno: gli effetti sulla pelle

La nostra pelle è un organo complesso e vitale che svolge molte funzioni essenziali per la nostra salute. La barriera cutanea, composta da oli naturali, batteri benefici e cellule morte, protegge il nostro corpo dalle infezioni, regola la temperatura corporea e mantiene l’idratazione. Fare più di una doccia al giorno può compromettere questa barriera protettiva. Tra i vari effetti abbiamo:

  • rimozione degli oli naturali. Le docce frequenti, specialmente con acqua calda e saponi aggressivi, rimuovono gli oli naturali della pelle. Questi oli sono essenziali per mantenere la pelle idratata e protetta. Senza di essi, la pelle può diventare secca, irritata e incline ad infezioni. Inoltre, la pelle secca può portare a prurito e desquamazione. In casi estremi, la perdita degli oli naturali può esacerbare condizioni preesistenti come l’eczema (dermatite atopica), una malattia infiammatoria cronica della pelle caratterizzata da prurito intenso e lesioni cutanee. Uno studio pubblicato sul “Journal of the American Academy of Dermatology” ha evidenziato come la detersione frequente possa aggravare i sintomi dell’eczema, suggerendo che ridurre la frequenza delle docce potrebbe migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti.
  • Alterazione del microbioma cutaneo. Il nostro corpo ospita una vasta comunità di microrganismi benefici, noti come microbioma cutaneo. Questi batteri buoni aiutano a proteggere la pelle da patogeni dannosi e a mantenere l’equilibrio del pH. Fare troppe docce può disturbare questo equilibrio, eliminando i batteri benefici e rendendo la pelle più vulnerabile a infezioni ed infiammazioni. Uno studio condotto dall’Università della California (San Diego) ha dimostrato che l’uso eccessivo di saponi antibatterici e la detersione frequente possono ridurre la biodiversità del microbioma cutaneo, favorendo la crescita di patogeni opportunistici. Questo può portare a condizioni come dermatiti e infezioni fungine, evidenziando l’importanza di mantenere un microbioma sano e bilanciato.

In breve, l’eccessiva igiene personale può alterare la funzione barriera della pelle e compromettere il sistema immunitario cutaneo. Quindi, fare meno docce permette alla pelle di mantenere la sua barriera naturale e il microbioma, proteggendo adeguatamente il nostro corpo contro le irritazioni e le allergie.

Il consumo di acqua e l’impatto ambientale

Oltre agli effetti sulla salute della pelle, fare più di una doccia al giorno ha un impatto significativo sul consumo d’acqua e sull’ambiente. L’acqua è una risorsa preziosa e limitata, e l’uso eccessivo può contribuire alla sua scarsità. Perciò, è cruciale adottare misure per ridurne il consumo.

Spreco di risorse idriche: il problema di fare più di una doccia al giorno

L’uso eccessivo di acqua per le docce frequenti ha un impatto diretto sulle riserve idriche globali. In molte aree del mondo, l’acqua potabile è già una risorsa scarsa, e il cambiamento climatico sta ulteriormente aggravando questa situazione. Dunque, fare più di una doccia al giorno raddoppia o triplica questo consumo, portando ad uno spreco enorme di risorse idriche. Secondo i dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), una doccia standard di 10 minuti consuma in media circa 100 litri di acqua. Se consideriamo che molte persone fanno più di una doccia al giorno, il consumo di acqua si moltiplica rapidamente, contribuendo in modo significativo alla domanda globale di questa risorsa vitale. Pertanto, ridurre la frequenza delle docce è una delle strategie più semplici ed efficaci che possiamo adottare per contribuire al risparmio considerevole di acqua.

Emissioni di CO2

Oltre al consumo d’acqua, le docce frequenti contribuiscono anche alle emissioni di CO2. Riscaldare l’acqua per le docce richiede energia, che spesso proviene da fonti non rinnovabili come i combustibili fossili. Questo processo di riscaldamento contribuisce significativamente alle emissioni di gas serra, che sono responsabili del cambiamento climatico. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, il riscaldamento dell’acqua rappresenta una delle principali fonti di consumo energetico nelle abitazioni, contribuendo fino al 18% delle emissioni totali di CO2 domestiche. Diminuire la frequenza delle docce può, quindi, avere un impatto positivo anche sulle emissioni di CO2. Meno docce significano meno energia necessaria per riscaldare l’acqua, il che si traduce in una riduzione delle emissioni di gas serra. Questo è particolarmente importante in un momento in cui è fondamentale adottare misure per mitigare il cambiamento climatico e ridurre la nostra impronta di carbonio.

In sintesi, il consumo di acqua e l’impatto ambientale delle docce frequenti sono questioni fondamentali che richiedono una maggiore consapevolezza e azioni concrete. Ridurre la frequenza delle docce, utilizzare prodotti sostenibili e adottare pratiche di risparmio idrico sono passi fondamentali per garantire la sostenibilità delle risorse idriche e ridurre l’impatto ambientale delle nostre abitudini quotidiane.

Fare meno di una doccia al giorno aiuta il benessere mentale

La relazione tra igiene personale e salute mentale è più complessa di quanto si possa immaginare. Ridurre la frequenza delle docce, sebbene possa sembrare un passo indietro dal punto di vista igienico, può effettivamente contribuire a ridurre i livelli di stress. Oltre ai benefici fisici e ambientali, limitare questa pratica può avere effetti positivi anche sul benessere generale.

Riduzione dello stress

Uno dei principali benefici per la salute mentale derivanti dal ridurre la frequenza delle docce è la riduzione dello stress. La routine frenetica e gli impegni quotidiani possono rendere difficile trovare momenti di calma e relax. Ridurre il numero di docce può aiutare a creare un ambiente meno stressante e più rilassato. Senza la pressione di dover fare la doccia ogni giorno, le persone possono dedicare più tempo ad attività che promuovono il benessere mentale, come la meditazione, lo yoga o semplicemente passare del tempo con i propri cari. Per di più, c’è l’aspetto fisiologico della stabilità della temperatura corporea. Le docce calde, pur essendo piacevoli, causano una dilatazione dei vasi sanguigni seguita da una rapida contrazione quando la pelle si raffredda. Questo continuo sbalzo termico può attivare una risposta di stress nel corpo. Uno studio della “Journal of Thermal Biology” ha dimostrato che mantenere una temperatura corporea costante può ridurre l’attivazione del sistema nervoso simpatico, il ramo del sistema nervoso autonomo che si attiva durante le situazioni di stress. Quindi, fare la doccia meno di una volta al giorno non solo protegge la pelle, ma può anche avere un impatto positivo sulla salute mentale, riducendo i livelli di stress.

Miglioramento del sonno

La qualità del sonno è uno degli aspetti più cruciali per il benessere generale. Ridurre la frequenza delle docce può avere un impatto positivo sul sonno in vari modi. Uno degli elementi chiave che collegano la doccia alla qualità del sonno è la termoregolazione corporea. La temperatura del corpo gioca un ruolo fondamentale nel ciclo sonno-veglia. In genere, la temperatura corporea scende prima di addormentarsi e rimane bassa durante le prime ore del sonno, per poi risalire verso il mattino. Fare una doccia calda prima di dormire può aiutare a simulare questo naturale calo di temperatura. Uno studio pubblicato nel “Journal of Physiological Anthropology” ha mostrato che fare un bagno caldo 90 minuti prima di andare a letto può migliorare significativamente la qualità del sonno, grazie all’effetto di raffreddamento che avviene dopo l’uscita dal bagno. Infine, il comfort fisico è essenziale per un buon sonno. Pertanto, evitare docce troppo frequenti aiuta a mantenere la naturale produzione di sebo della pelle, che funge da barriera protettiva e mantiene la pelle idratata. Questo può favorire un sonno più profondo e rigenerante, contribuendo così al benessere mentale e fisico.

Conclusioni

In conclusione, fare più di una doccia al giorno può essere dannoso per la salute della nostra pelle e per l’ambiente. La scienza suggerisce che diminuire la frequenza delle docce può aiutare a mantenere l’integrità della barriera cutanea, preservare il microbioma e ridurre il rischio di infezioni e allergie. Inoltre, ridurre il numero di docce settimanali può contribuire a risparmiare acqua e ridurre le emissioni di CO2.

Riconsiderare la frequenza delle docce non significa rinunciare all’igiene personale, ma adottare un approccio più consapevole e rispettoso verso il nostro corpo e il Pianeta. Dunque, ricorrere ad abitudini di igiene più moderate può portare a una migliore salute complessiva e contribuire a un futuro più sostenibile per tutti.

Tag: acqua | salute

Post correlati