Quanti siamo, esattamente, sulla Terra?

Quanti siamo sulla Terra? Da qualche tempo ci sono studi che sostengono che la cifra di 8 miliardi sia ampliamente stata superata.

Quanti siamo, esattamente, sulla Terra? - immagine di copertina

    Un recente studio propone una risposta diversa alla domanda: quanti siamo sulla Terra? Si pensa infatti che la popolazione mondiale superi di poco gli 8 miliardi di abitanti, ma c’è chi sostiene che questa stima potrebbe essere sbagliata, e di parecchio. Se fosse effettivamente così, ciò impatterebbe in maniera significativa su una serie di decisioni di estrema importanza a livello globale. Più persone significano infatti più risorse necessarie: pensiamo, ad esempio, alla necessità di costruire infrastrutture o ospedali; sono scelte che dipendono strettamente dalla quantità di persone che ne possono usufruire. Da cosa derivano questi dubbi e quanti siamo realmente sul nostro Pianeta?

    8,2 miliardi

    La cifra ufficiale a inizio 2025 è di 8,2 miliardi di persone. Dal lontano 1804, in cui sul Pianeta eravamo solo un miliardo (bei tempi, ndr.), siamo passati a ben 8 miliardi di persone nel 2022. L’avanzare delle tecnologie, il miglioramento della qualità della vita e le maggiori risorse a cui abbiamo avuto accesso sono gli ingredienti principali di un’importante crescita demografica, alla quale è coinciso anche un aumento della longevità, comportando un notevole aumento negli anni del numero di terrestri sul Pianeta. Si tratta di un trend che è andato rallentando negli ultimissimi anni, con tassi di crescita un po’ più contenuti rispetto alle annate precedenti, dovuti principalmente a tassi di natalità in calo e, quindi, a famiglie meno numerose, che portano a pensare che arriveremo ai 9 miliardi di individui tra il 2050 e il 2060.

    E se fossimo 12 miliardi?

    Se fossimo ad oggi ben 12 miliardi di persone, sarebbe un bel problema, perlomeno dal punto di vista organizzativo. Un gruppo di studiosi dell’Università di Aalto di Helsinki ha infatti messo in discussione il numero ufficiale di individui presenti sulla Terra, basandosi su uno studio relativo alla costruzione delle dighe. Quando si costruisce una diga, i nuovi e allargati bacini idrici comportano lo spostamento di fette importanti di popolazione che abita nei territori attorno alla diga.

    Confrontando le stime sullo spostamento atteso della popolazione in prossimità delle dighe con gli elenchi ufficiali di quei luoghi, si è notata una sottostima importante rispetto al numero effettivo di individui spostati. Tale sottostima, talvolta, è di circa il 50%. Se lo stesso errore di calcolo fosse rapportato ai ragionamenti matematici sulla popolazione mondiale, allora potremmo presupporre una popolazione terrestre di ben 12 miliardi di persone. A supporto di questa tesi c’è anche il fatto che risulta molto difficile stimare il numero di individui presenti nelle aree rurali della Terra, fetta che rappresenta circa un 40/45% della popolazione complessiva, su cui non c’è un particolare controllo.

    Quanti siamo sulla Terra: i conti non tornano?

    Ma come si fanno i conti, solitamente, per essere arrivati al numero di 8,2 miliardi? La popolazione mondiale viene contata unendo vari fattori: i censimenti nazionali redatti all’incirca ogni dieci anni, registri di nascita e morte, dati su immigrazione ed emigrazione, sensori satellitari in grado di calcolare la densità di popolazione, modelli matematici e big data. È quindi probabile che, tra le due ipotesi, la stima ufficiale sia quella corretta.

    Eppure…

    Sembrerebbe quindi che questa volta gli scandinavi non abbiano fatto centro; la loro ipotesi non è infatti stata accolta con eccessivo entusiasmo da chi studia i dati demografici, che ritiene affidabili i metodi di studio utilizzati sinora. Eppure, soprattutto quando prendiamo una metropolitana affollata o stiamo sbuffando in un’interminabile coda al centro commerciale, non sembra anche a voi che stiamo diventando un po’ troppi?

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