
Recensiamo ristoranti, hotel e film che fingiamo di aver capito; quindi, sorprendersi all’idea di recensire un bagno pubblico sarebbe incoerente. Nella vita urbana contemporanea, dominata da spostamenti rapidi e soste improvvisate, il bagno rappresenta una delle ultime infrastrutture davvero decisive, benché sistematicamente ignorate. Finché tutto va bene, nessuno ci pensa. Quando il problema si presenta, diventa immediatamente centrale. Viaggiatori, pendolari, genitori con passeggini, persone con disabilità o patologie intestinali condividono lo stesso interrogativo primordiale: dove si va adesso?
È in questo spazio di ansia silenziosa che si inseriscono le app di recensioni dei bagni pubblici, strumenti digitali che trasformano un bisogno fisiologico in una questione di orientamento urbano, mappe alla mano e stelline pronte all’uso.
Come funzionano le app per recensire i bagni

Il meccanismo è semplice e immediato, proprio perché pensato per situazioni che non ammettono lunghe riflessioni. Le app mostrano una mappa con i bagni disponibili nelle vicinanze e permettono agli utenti di aggiungere informazioni basate sull’esperienza diretta. Non si tratta solo di indicare un punto sulla cartina, ma di descrivere condizioni reali: se il bagno è gratuito o a pagamento, se richiede una consumazione, se è accessibile, se è pulito oppure se entrare rappresenta una scelta coraggiosa. Le recensioni servono a ridurre l’incertezza e a trasformare un bisogno urgente in una decisione informata. In questo modo la città viene riletta attraverso una lente molto pratica, che mette in evidenza luoghi affidabili e zone sorprendentemente sprovviste di soluzioni.
Where is the Toilet, ovvero quando la community salva la giornata

Tra le app più conosciute c’è Where is the Toilet, progetto italiano dello youtuber Andrea Baggio (Jaser) che ha reso popolare l’idea di recensire i bagni come qualsiasi altro servizio. L’app si basa su una mappa interattiva che distingue tra bagni gratuiti, a pagamento o accessibili solo con consumazione, permettendo una scelta rapida e mirata. Gli utenti possono lasciare valutazioni su pulizia, comfort e accessibilità, accompagnate da commenti e fotografie che chiariscono subito la situazione. Il tono resta leggero, con elementi di gamification che incentivano la partecipazione, ma il risultato è sorprendentemente serio. Per molte persone, sapere in anticipo se un bagno è utilizzabile fa la differenza tra uscire serenamente o evitare del tutto certi spostamenti.
Perché recensire un bagno non è poi così assurdo
Dietro l’apparente comicità del tema si nasconde una questione molto seria: l’accessibilità della città. Le recensioni dei bagni pubblici mettono in luce carenze strutturali, differenze tra quartieri e attenzioni spesso dimenticate dalle amministrazioni. Ogni valutazione contribuisce a una conoscenza collettiva che rende gli spostamenti più semplici e meno stressanti. La tecnologia non risolve il problema alla radice, ma aiuta a orientarsi meglio in attesa di soluzioni più strutturate. E nel frattempo, sapere dove andare, quando serve davvero, è già un enorme passo avanti.