Perché la neve sulle Alpi si è colorata di giallo

La neve colorata sulle Alpi, causata da particelle di polvere desertica, offre uno spettacolo insolito ma non eccezionale.

Perché la neve sulle Alpi si è colorata di giallo - immagine di copertina

    Neve colorata di giallo e arancione: è lo strano (ma non particolarmente insolito) scenario che si è verificato durante il weekend di Pasqua sulle cime della Marmolada e nelle valli della Valtellina. Queste nevicate, che hanno caratterizzato i panorami di un colore insolito, sono dovute a uno specifico evento atmosferico legato a una nuvola desertica proveniente dal Sahara, trasportata dai venti del Sud fino a all’Europa Centrale.

    Neve colorata sulle Alpi

    Il fenomeno della neve colorata è bizzarro, ma non particolarmente raro e può essere attribuito a due principali cause: quella atmosferica e quella chimica, entrambe con un effetto visivo molto simile.

    L’evento osservato sulle cime delle Alpi italiane si inserisce nella prima categoria. Durante gli ultimi giorni di marzo, infatti, una nuvola di micropolvere trasportata dal deserto del Sahara ha viaggiato fino all’Europa centrale. Questa polvere desertica si è mescolata con le nevicate sulle Alpi, tingendo la neve di un suggestivo colore giallo-ocra, simile alla sabbia.

    Uno strano evento, sì, ma non troppo raro, perché si verifica periodicamente sulle montagne dell’Europa meridionale, più raramente sulle vette dell’Europa centrale e settentrionale.

    Le differenze con la neve rossa

    Quello avvenuto sulle Alpi è un fenomeno ben distinto dalla neve rossa, che si verifica principalmente sui sistemi montuosi dell’Himalaya, dell’Alaska o della Patagonia. In questo caso, l’origine è legata a un processo chimico e, in particolare, ad alghe unicellulari.

    Queste alghe, appartenenti a varie specie come Coenochloris, Chloromonas e Chlamydomonas, vivono nella neve e si moltiplicano durante la fusione primaverile, colorando la neve di rosa o rosso. Questi microrganismi supportano ecosistemi animali e batterici su terreni innevati e ghiacciai.

    La Chlamydomonas nivalis, in particolare, è una delle specie più studiate. Essa produce pigmenti come l’astaxantina che agiscono come protezione solare, assorbendo i raggi UV e accelerando la fusione del ghiaccio, e che conferiscono il colore rosso alla neve.

    tags: neve

    Ti consigliamo anche

    Link copiato negli appunti