Cresce il numero di azioni legali per il clima: 233 solo nel 2023

da | Lug 3, 2024 | news, politica | 0 commenti

La notizia è che nel mondo, attualmente, sono ben 2.666 le azioni legali in corso per il clima, 233 avviate solo nel 2023.

Sebbene la maggior parte siano rivolte ai governi, il 25% coinvolge le aziende, spesso accusate di climate washing, ovvero di promuovere un impegno climatico solo di facciata. Questi dati provengono dal nuovo report del Grantham Research Institute in collaborazione con il Sabin Center for Climate Change Law.

A cosa serve il report

Il rapporto fornisce un’analisi dettagliata dei casi di contenzioso sui cambiamenti climatici presentati nel 2023, evidenziando chi ha avviato queste azioni legali e dove sono state presentate. Questo documento rappresenta il sesto della serie e offre una valutazione qualitativa delle tendenze emergenti e dei temi ricorrenti nei tipi di cause presentate.

Raccolte dai database del Sabin Center for Climate Change Law, le azioni legali per il clima sono in crescita, a dimostrazione di un aumento della consapevolezza e della determinazione di cittadini, organizzazioni ed enti governativi di affrontare la crisi climatica anche attraverso vie legali. Questi contenziosi non solo mettono in luce le inadempienze dei governi e delle imprese, ma spingono anche verso un’azione più concreta e trasparente per il futuro del Pianeta.

I punti fondamentali

Vediamo ora quali sono i punti chiave evidenziati dal rapporto del Grantham Research Institute e del Sabin Center for Climate Change Law.

  • Aumento dei casi. Nel 2023 sono stati presentati almeno 230 nuovi casi climatici, i quali mirano principalmente a ritenere governi e aziende responsabili delle loro azioni o inazioni sul clima. Tuttavia, il tasso di crescita del numero di casi è rallentato rispetto agli anni precedenti, suggerendo un consolidamento e una concentrazione degli sforzi in aree strategiche ad alto impatto.
  • Nuovi Paesi. Il contenzioso climatico ha continuato a diffondersi in nuovi Paesi, indicando una crescente consapevolezza globale e l’importanza della giustizia climatica. Per la prima volta, nel 2023 sono stati presentati casi climatici a Panama e in Portogallo.
  • Contenzioso internazionale. Il 2023 è stato un anno significativo per il contenzioso internazionale sui cambiamenti climatici. Sebbene solo il 5% dei casi sia stato portato davanti a corti internazionali, questi hanno il potenziale per influenzare significativamente i procedimenti nazionali. Le decisioni delle corti internazionali possono stabilire precedenti importanti e fornire consulenze chiave.
  • Successi nei casi di Government Framework. Nel 2023, sono diversi i successi in questo ambito. La decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo nel caso delle KlimaSeniorinnen e altri contro la Svizzera nell’aprile 2024 potrebbe portare all’archiviazione di ulteriori casi simili, segnando una svolta importante nel contenzioso climatico.
  • Contenzioso contro le aziende. Dal 2015 a oggi sono stati identificati circa 230 casi strategici contro le aziende. Le principali tendenze includono: climate-washing (con 47 nuovi casi presentati nel 2023, per un totale di 140); principio “Chi Inquina Paga” (più di 30 casi che attribuiscono la responsabilità dei danni climatici ad aziende); quadro societario (casi aperti per allineare le politiche aziendali agli obiettivi climatici).

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