Grave siccità in Puglia compromette l’agricoltura: Coldiretti lancia l’SOS grano

da | Apr 16, 2024 | news | 0 commenti

La grave siccità in Puglia che sta causando una perdita di 100 milioni di metri cubi d’acqua negli invasi rispetto all’anno scorso, sta provocando danni alle coltivazioni di grano e olive, mettendo sotto stress anche le colture ortofrutticole. A lanciare l’appello è Coldiretti Puglia che ha evidenziato la necessità di interventi urgenti per contrastare la siccità e proteggere l’agricoltura regionale.

Anche in Sicilia la situazione continua a essere preoccupante, con razionamenti già in corso a causa della scarsità d’acqua.

Crisi idrica in Puglia

Non piove da molto tempo in Puglia e i danni all’agricoltura sono sempre più evidenti. I campi sono ormai aridi da mesi e questo sta danneggiando gravemente le coltivazioni di grano e mettendo sotto stress gli oliveti e le colture ortofrutticole.

Citando i dati dell’Osservatorio dell’ANBI, Coldiretti Puglia ha evidenziato che con temperature costantemente sopra la media e assenza di piogge durante l’inverno e l’inizio della primavera, diverse colture stanno subendo gravi danni. Senza acqua, le clementine sono tra le prime vittime di questo clima insolito che, tra l’altro, ha portato ad aumenti significativi dei costi di produzione, compresi quelli per l’irrigazione di emergenza. Una situazione che sta portando a segnalazioni e verifiche per dichiarare lo stato di calamità per il settore degli agrumi.

Nonostante la Puglia sia il primo produttore italiano di grano duro, anche le coltivazioni di questo cereale e di legumi sono a rischio, specialmente nelle zone ricche di argilla e creta. La carenza di foraggio verde nei pascoli, infine, è un altro effetto della crisi idrica che aumenta i costi per l’alimentazione degli animali.

Un altro fattore preoccupante è la risalita del cuneo salino, effetto diretto della carenza d’acqua nei fiumi e dell’aumento dei livelli del mare, che sta rendendo inutilizzabili le risorse idriche e i terreni agricoli.

Siccità in Puglia: la necessità di una strategia strutturata

Questa situazione preoccupa e minaccia seriamente l’economia agricola dell’intera regione, considerando che la Puglia è già una delle regioni meno piovose d’Italia. La siccità, che distrugge le colture e favorisce gli incendi, è considerata la principale calamità per l’agricoltura locale.

Coldiretti insiste sul fatto che la Puglia non può permettersi il lusso di perdere l’89% dell’acqua piovana ogni anno: sono fondamentali, anche alla luce di questa situazione, importanti interventi infrastrutturali per gestire le risorse idriche in modo sostenibile. Coldiretti quindi propone la realizzazione di piccoli invasi diffusi sul territorio per conservare e distribuire l’acqua quando serve, come parte di un piano più ampio per contrastare la siccità e aumentare la raccolta di acqua piovana. Sottolinea anche l’importanza di promuovere l’uso razionale dell’acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione efficienti e l’adozione di colture meno esigenti dal punto di vista idrico.

Raggiungere la sovranità alimentare è un obiettivo cruciale, che richiede un impegno collettivo per proteggere i sistemi agricoli e garantire la competitività del settore alimentare nazionale.

Continua l’emergenza anche in Sicilia

Anche in Sicilia, continuano i razionamenti idrici causati dalla scarsità d’acqua, con gli invasi a metà capacità per fornire acqua a Palermo e provincia. Nel frattempo Amap, gestore dell’acquedotto, ha attivato un piano di emergenza, abbassando la pressione dell’acqua nelle condotte. Oltre ai disagi per i cittadini, a preoccupare è anche l’imminente stagione estiva con l’arrivo di turisti sull’isola.

La Sicilia deve recuperare 180 milioni di metri cubi d’acqua entro fine anno, la metà delle risorse normalmente necessarie, tanto che il governo di Renato Schifani ha chiesto lo stato di emergenza per la siccità formando una task force per affrontare l’emergenza idrica.

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