Bollino rosso a Roma: caldo record nella Capitale per il primo giorno d’estate

da | Giu 21, 2024 | news | 0 commenti

In questo primo giorno d’estate, l’Italia è stata investita da un’ondata di caldo eccezionale che ha raggiunto picchi mai visti prima: a Roma ieri, 20 giugno, le temperature superficiali hanno superato i 50°C in alcuni dei luoghi più iconici della città, come il Colosseo, Piazza San Pietro e la Stazione Termini. Lo rilevano i risultati prodotti da termocamere a infrarossi dei volontari di Greenpeace.

Anche per oggi 21 giugno è previsto un ulteriore picco di caldo per Roma e altre 7 città tra le 27 monitorate: una giornata da bollino rosso, secondo il Ministero della Salute, che segnala il massimo livello di rischio per tutta la popolazione.

Roma bollente: le isole di calore

La situazione a Roma è critica: le isole di calore amplificano l’effetto delle alte temperature, creando condizioni estremamente pericolose per la salute di turisti, pendolari e residenti.

Le termocamere di Greenpeace hanno rilevato temperature superficiali oltre i 50°C nelle aree intorno al Colosseo, a Piazza San Pietro e alla Stazione Termini, le più colpite della Capitale. In queste ore, il caldo estremo ha già provocato una vittima: un uomo di 63 anni è stato trovato senza vita in strada, in via del Viminale a Roma, da alcuni passanti.

Le isole di calore sono pericolosissime per la popolazione e mettono a rischio le persone più vulnerabili, come anziani e bambini, ma possono avere conseguenze negative anche per individui sani e attivi.

Crisi climatica e caldo estremo: il ruolo delle attività umane

“La temperatura del Pianeta continua ad aumentare e la comunità scientifica avverte che le ondate di calore stanno diventando più probabili e intense a causa della crisi climatica, aggravata dall’irresponsabilità delle grandi compagnie petrolifere”, dice Federico Spadini di Greenpeace Italia che ribadisce la responsabilità delle grandi multinazionali impiegate nel settore energetico che ancora ricorrono ai combustibili fossili.

Secondo il Climate Shift Index sviluppato da Climate Central, le temperature registrate a Roma sarebbero state altamente improbabili senza il contributo delle attività umane. Pensiamo che, a causa della crisi climatica, Roma ha visto un aumento di 7,3°C rispetto a valori standard. Anche per altre città italiane la storia è molto simile: Perugia ha subito un aumento di 5,7°C, Palermo 7,3°C e Trento 4,7°C.

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