WWF: l’ambiente è tutt’altro che una priorità nella Manovra 2024

da | Nov 21, 2023 | news | 0 commenti

Nella Manovra di Bilancio 2024, all’ambiente vanno le elemosine: questo il commento di WWF, che rilancia 11 provvedimenti su cui lavorare da subito.

Quanto è destinato all’ambiente nella Manovra 2024

Nel percorso di allineamento con l’Europa in materia di politiche ambientali, l’Italia sembra affrontare un punto di arresto. WWF, commentando la Manovra di Bilancio 2024, evidenzia come le strategie per il prossimo anno sembrino ancora troppo poco impattanti per gli obiettivi comuni di decarbonizzazione entro il 2050, conservazione della biodiversità entro il 2030 e sviluppo sostenibile.

Sarebbero troppo limitate le risorse e comunque gestite in modo sbilanciato. WWF cita esplicitamente la scelta di destinare più di 11 miliardi di euro, dal 2024 al 2032, al progetto del ponte sullo Stretto di Messina. Questo avrebbe un limitato impatto sull’economia del Paese (come indicato dalla Corte dei Conti) e poche certezze in tema di costi, oltre che manchevole di un piano economico-finanziario, una valutazione dell’impatto ambientale e conferme sulla sua fattibilità tecnica in un’area ad alto rischio sismico.

WWF segnala che le politiche ambientali vengono messe da parte nella Manovra appena approvata. Dei 24 miliardi previsti, solo 118 milioni (0,5%) per le aree protette, fondamentali per la tutela della biodiversità, e solo 42 milioni di euro (0,1%) per le politiche di sviluppo sostenibile.

11 misure

WWF suggerisce un pacchetto di 11 Misure per la Transizione Ecologica, in linea con il Green Deal europeo, proponendoli alla Commissione Bilancio del Senato:

Clima ed energia

  1. Fondo emissioni zero: Taglio del 50% (7 miliardi di euro) i Sussidi Ambientalmente Dannosi per istituire un Fondo emissioni zero, promuovendo l’economia circolare, la produzione energetica da fonti rinnovabili e una transizione equa.
  2. Riqualificazione energetica: Proroga del 110% per le spese di efficienza energetica negli edifici pubblici residenziali per contrastare la povertà energetica.
  3. Favorire la transizione verde: Modifica dell’art. 55 della Manovra per istituire una misura di garanzia gestita da SACE per sostenere la transizione verso un’economia a zero emissioni di carbonio.
  4. Fondo per il Clima: Soppressione del comma 17 dell’art. 88 della Manovra per evitare tagli al Fondo per il Clima, fondamentale per gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

Sviluppo sostenibile

  1. Plastic Tax: Soppressione del comma 1 dell’art. 11 della Manovra per eliminare la proroga del tributo sulla plastica monouso, favorendo la prevenzione e la riduzione dell’impatto ambientale.

Infrastrutture

  1. Ponte sullo Stretto di Messina: Cancellazione del finanziamento del ponte e abrogazione delle disposizioni che lo sostengono, basate su un progetto del 2011 senza dimostrazione di fattibilità tecnica, economica, sociale e con valutazione di incidenza ambientale negativa.
  2. Fondo per ecodotti: Istituzione di un Fondo da 15 milioni di euro l’anno per la realizzazione di ecodotti per il passaggio degli animali, favorendo la connettività ecologica e la permeabilità delle infrastrutture ferroviarie.

Rischio idrogeologico

  1. Interventi integrati: Creazione di un Fondo per interventi integrati per ridurre il rischio idrogeologico e migliorare lo stato ecologico dei corsi d’acqua, destinando 500 milioni di euro nel 2024 per raggiungere l’obiettivo di 1.500 km di fiumi rinaturalizzati entro il 2030.

Agricoltura biologica

  1. Rimodulazione aliquote IVA: Modifica delle aliquote IVA per erbicidi, insetticidi e fungicidi e fertilizzanti per incentivare l’uso di prodotti compatibili con l’agricoltura biologica.
  2. Credito di imposta: Proposta di un credito di imposta per le imprese biologiche per sostenere la certificazione delle superfici agricole utilizzate in agricoltura biologica.
  3. Fondo per mamme e bebè: Creazione di un Fondo da 100 milioni di euro nel 2024 per incentivare il consumo di prodotti biologici certificati per le donne in gravidanza e i bambini fino a 3 anni, per prevenire le malattie croniche correlate ai residui di prodotti chimici di sintesi.

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