
Trovare casa in affitto in Italia sta diventando una sfida sempre più complessa. I canoni crescono, l’offerta cala e il mercato immobiliare sembra premiare solo chi è disposto a spendere molto. Milano e Roma restano in cima alla classifica delle città più care, ma anche località meno prevedibili come Trento, Bologna o Firenze stanno cominciando a seguire lo stesso trend. L’aumento della domanda, soprattutto da parte di studenti e lavoratori fuori sede, ha trasformato interi quartieri in aree inaccessibili per molti. E la situazione non accenna a migliorare.
Le città con gli affitti più cari
Pensando agli affitti da record, il pensiero corre subito a Milano, Roma e Bologna, ma la mappa del caro affitti si allarga ormai a buona parte del Paese. La crescita della popolazione universitaria, l’arrivo di nuovi professionisti e il turismo urbano rendono difficile trovare una casa a prezzi sostenibili. Anche città di medie dimensioni risentono di questa pressione. Accanto ai grandi centri, emergono anche Napoli, Firenze e Genova, dove la qualità della vita e la posizione strategica attirano nuovi residenti, spingendo in alto i costi. L’aumento generalizzato è legato sia alla domanda crescente, sia a un’offerta che fatica a rinnovarsi e a garantire standard adeguati.
Le città più care nel 2025
Ecco una panoramica delle città italiane con gli affitti più elevati nel 2025, secondo i dati più recenti:
- Milano: regina indiscussa del caro affitti, con una stanza singola che costa in media 730 euro al mese, e oltre 800 euro nei quartieri centrali. I canoni sfiorano i 24 euro al metro quadro.
- Bologna: trainata dalla forte presenza universitaria, segue con una media di 632 euro per stanza singola.
- Firenze: circa 606 euro al mese per stanza, con canoni medi di 22 euro al metro quadro.
- Roma: si attesta attorno ai 575 euro, ma nei quartieri centrali come Testaccio o Trastevere si arriva a quasi 700 euro.
- Trento: chiude la top five con 544 euro, segno di un mercato locale in forte crescita.
Subito dopo troviamo Brescia, Modena, Padova, Torino e Verona, dove i costi si aggirano tra i 470 e i 520 euro mensili.
La tendenza generale mostra una crescita costante delle tariffe e un rallentamento dell’offerta, rendendo sempre più difficile trovare soluzioni stabili e accessibili.

I quartieri più costosi d’Italia
Il divario tra centro e periferia si fa sempre più netto.
- A Milano, i quartieri di San Babila e Corso Venezia raggiungono cifre da capogiro: fino a 600 euro al metro quadro all’anno, equivalenti a 2.500 euro mensili per un bilocale.
- A Roma, le zone di Piazza del Popolo, Parioli e Vigna Clara mantengono il primato, con valori che superano i 600 euro al metro quadro.
- A Bologna, il quartiere Galvani resta il più esclusivo, seguito da Colli e Fiera, dove affittare un appartamento nuovo costa tra 230 e 250 euro al metro quadro all’anno.
- A Genova, le zone di Nervi, Sant’Alario e San Francesco Albaro offrono affacci mozzafiato, ma anche affitti attorno ai 220 euro al metro quadro.
- A Napoli, i quartieri di Chiaia e Piedigrotta sono i più cari, seguiti da via Medina e Porto, dove la domanda turistica è in forte aumento.
In tutte queste città, la vicinanza ai servizi, il prestigio delle aree e la presenza di università o attrazioni turistiche sono fattori che fanno lievitare i prezzi in modo evidente.
Perché gli affitti continuano ad aumentare
L’aumento degli affitti non è casuale. È il risultato di un mercato in tensione, dove la domanda cresce più velocemente dell’offerta. Sempre più persone scelgono l’affitto per motivi economici, lavorativi o di mobilità, mentre molti proprietari preferiscono puntare sugli affitti brevi turistici, più redditizi ma penalizzanti per chi cerca una casa stabile. A questo si aggiunge la carenza di nuove costruzioni, i costi di manutenzione in aumento e la mancanza di politiche abitative efficaci. Molte famiglie e giovani lavoratori faticano ad accedere ai mutui, spostando ulteriormente la domanda sul mercato degli affitti. Il risultato è un circolo vizioso che continua ad alimentare i rincari, soprattutto nelle città universitarie e nelle aree metropolitane.
Affitti 2024 vs 2025: il confronto
Nell’ultimo anno, i canoni medi sono cresciuti di circa il 20%.
- A Milano, il canone medio è oggi di 24 euro al metro quadro, con un incremento del 4,3% rispetto al 2024.
- A Firenze, si toccano i 22 euro al metro quadro, in aumento del 5,3% rispetto all’anno precedente.
- A Roma, l’incremento maggiore si è registrato nelle zone centrali come Aventino e Termini, dove i canoni sono cresciuti di oltre il 10% in un solo anno.
- Torino e Napoli seguono con aumenti dell’8%, segno che anche le città del Sud e del Nord-Ovest si stanno allineando ai livelli delle metropoli.
Dal 2024 a oggi, la pandemia del 2020, il turismo urbano in crescita e l’aumento dei costi energetici hanno alimentato un rialzo costante, modificando profondamente le dinamiche dell’abitare in Italia.
Come difendersi
Trovare un alloggio oggi richiede strategie più attente. Chi cerca un affitto può valutare zone periferiche o alternative di co-living, che consentono di dividere spese e spazi. Le nuove agevolazioni fiscali 2025 e i bonus previsti dal Decreto Bollette possono alleggerire le spese mensili, mentre investire in efficienza energetica riduce nel tempo i costi di gestione. Anche un buon livello di informazione fa la differenza: conoscere il mercato, negoziare i contratti e monitorare gli annunci con strumenti affidabili aiuta a trovare soluzioni più equilibrate.
Un equilibrio da ritrovare
Il mercato degli affitti italiano sta vivendo un momento di trasformazione. Tra città sempre più costose e quartieri che diventano inaccessibili, gli immobili sono tornati al centro del dibattito pubblico. Ripensare il modo in cui viviamo, lavoriamo e ci muoviamo sarà essenziale per costruire città più giuste e sostenibili. Trovare immobili non dovrebbe essere un privilegio, ma una possibilità concreta. Oggi più che mai, serve equilibrio: tra domanda e offerta, tra redditi e costi, tra le esigenze individuali e quelle collettive.