Agricoltura biodinamica: il futuro sostenibile dell’alimentazione

da | Mag 24, 2024 | agricoltura, ambiente | 0 commenti

Sai che cos’è l’agricoltura biodinamica?

Cominciamo definendo bene che cosa non è. Non è agricoltura biologica: ne segue alcuni principi, ma se ne differenzia per la filosofia. Le sue origini risalgono al secolo scorso: il padre della biodinamica è il teosofo ed esoterista Rudolf Steiner, che visse tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Interessandosi all’agronomia per proporre soluzioni finalizzate a incrementare la produzione nei campi senza l’ausilio di additivi chimici, Steiner sviluppò le teorie dell’agricoltura biodinamica durante alcuni incontri fatti nel 1924, poco prima della sua morte.

Agricoltura biodinamica: che cos’è?

L’agricoltura biodinamica è un modo di fare agricoltura maggiormente in sintonia con la natura e che concepisce la fattoria come un organismo vivente e interconnesso, in cui tutte le parti – dagli ortaggi agli animali agli stessi contadini (in questo senso, la biodinamica ha anche una forte componente sociale) – fertilizzano e mantengono in salute l’intero ecosistema. Nella fattoria, quindi, tutti gli elementi sono autonomi ma sono tra loro collegati tramite relazioni che ne consentono la sopravvivenza.

Nulla, nell’agricoltura biodinamica, si sviluppa tramite input esterni perché tutto all’interno della fattoria fa parte di un ciclo continuo di morte e rinascita.

Gli strumenti e i metodi

L’agricoltura biodinamica, pur allontanandosi dall’agricoltura tradizionale utilizza metodi antichi, come la rotazione delle colture e la concimazione naturale. Oltre a questi, gli strumenti che la caratterizzano sono più particolari:

  • il lunario con le fasi lunari, perché nella biodinamica, è fondamentale l’interconnessione tra cielo e terra. Eliminando i fertilizzanti e i pesticidi, il terreno viene amministrato tramite cicli lunari e cosmici;
  • la biodiversità, principio imprescindibile che permette il funzionamento dell’intero sistema e in cui nessun elemento deve essere eliminato;
  • i preparati, che sono alla base dell’agricoltura biodinamica e sono necessari per rendere fertile il suolo, perché trasferiscono le forze cosmiche alla terra stessa. Per prepararli occorrono minerali ed erbe, come l’achillea, il tarassaco, l’equiseto e la valeriana e ogni preparato (Steiner ne riconosce 9) serve per una funzione specifica. I preparati servono ad aumentare la fertilità della terra: la biodinamica richiede una massima attenzione verso la crescita sana e naturale delle piante e degli animali, che dovranno poi sviluppare in modo spontaneo le loro qualità intrinseche.

Teorie e certificazioni

Non esistono basi scientifiche a sostegno delle teorie biodinamiche, che, con una certa dose di cinismo, vengono a volte considerate di poco valore. Eppure l’agricoltura biodinamica ha alle spalle decenni di storia ed è in continua evoluzione.

Accostandosi all’agricoltura biologica per alcuni tratti, i prodotti dell’agricoltura biodinamica ricevono sia la certificazione bio che una più specifica. Parliamo dello standard Demeter che ha valore internazionale e che garantisce che un formaggio, un vino o un cereale sia stato realmente prodotto seguendo i principi della biodinamica. 

Qualcosa in più sulla certificazione Demeter

Fondata nel 1928, la certificazione Demeter garantisce che i prodotti agricoli siano coltivati seguendo i principi biodinamici stabiliti da Rudolf Steiner.

Questi principi includono l’uso di preparati biodinamici per migliorare la fertilità del suolo e la vitalità delle piante, il mantenimento della biodiversità e l’adozione di un approccio chiuso alla gestione aziendale, dove l’azienda agricola è vista come un organismo vivente interconnesso. Inoltre, Demeter richiede che almeno il 90% degli ingredienti agricoli siano certificati come biodinamici.

La certificazione Demeter non solo assicura la qualità biologica del prodotto, ma anche un impegno verso la sostenibilità ecologica e sociale, promuovendo un’agricoltura rispettosa dell’ambiente, della salute umana e del benessere degli animali.

Per ottenere la certificazione Demeter, un’azienda agricola deve passare attraverso un rigoroso processo di valutazione. Questo include un’ispezione iniziale da parte di un certificatore Demeter, il rispetto di standard specifici per almeno tre anni e il mantenimento di pratiche biodinamiche continuamente monitorate. Gli agricoltori devono documentare dettagliatamente tutte le attività agricole e l’uso dei preparati biodinamici.

Oltre alla produzione agricola, Demeter certifica anche i processi di trasformazione dei prodotti, garantendo che la lavorazione mantenga l’integrità biodinamica. Questo riguarda l’uso di ingredienti biodinamici, la minimizzazione dell’uso di additivi e la promozione di metodi di trasformazione naturali.

Infine, i prodotti certificati Demeter sono etichettati con il marchio Demeter, riconosciuto a livello internazionale, che assicura ai consumatori che i prodotti rispettano i più alti standard di qualità e sostenibilità biodinamica.

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