Convertire gli edifici dismessi in vertical farm

da | Dic 6, 2023 | agricoltura, ambiente | 0 commenti

Negli ultimi anni l’agricoltura verticale ha attirato una sempre maggiore attenzione come soluzione per garantire la sicurezza alimentare nelle aree urbane e ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura tradizionale.

Per raggiungere questi obiettivi, gli edifici inutilizzati rappresentano spesso un’opportunità se riconvertiti in vertical farm. Tuttavia, non tutti gli edifici inutilizzati sono ugualmente adatti a questo tipo di utilizzo.

Scopriamo di più.

Quali caratteristiche devono avere gli edifici per essere trasformati in vertical farm

Per poter essere riconvertiti in vertical farm, gli edifici devono avere alcune caratteristiche fondamentali. In primo luogo, la struttura dell’edificio deve essere solida e resistente, con fondazioni e strutture portanti in buone condizioni. Questo è importante perché gli impianti di coltivazione verticale che verranno installati al loro interno sono pesanti e richiedono una solida struttura di supporto.

L’edificio deve avere un allaccio alla rete elettrica e, magari, avere già un adeguato impianto di distribuzione della stessa. In aggiunta all’energia elettrica prelevata della rete nazionale è necessario valutare la possibilità di installare fonti di energia rinnovabile, come quella solare o quella eolica, allo scopo di ridurre i costi di gestione per alimentare i sistemi di illuminazione e di controllo ambientale.

Per quanto le vertical farm adottino tecniche di coltivazione a forte risparmio idrico, l’acqua è necessaria. Per questo l’edificio dovrebbe essere dotato di un’adeguata fornitura di acqua potabile, ma anche di acqua per l’irrigazione delle piante. Allo scopo di ridurre il prelievo di risorse idriche, inoltre, è importante anche valutare la possibilità di utilizzare sistemi di riciclo dell’acqua e di recupero delle acque meteoriche.

Altro elemento da tenere in considerazione è l’altezza interna dell’edificio. Sebbene si possano realizzare sistemi di vertical farming in ambienti con altezze inferiori ai tre metri, per gli impianti commerciali è necessario avere un’altezza adeguata a ospitare diversi piani di coltivazione verticale sovrapposti e abbastanza spazio disponibile per installare gli impianti di illuminazione, di irrigazione, di controllo ambientale e di gestione delle colture.

Altri elementi fondamentali sono l’accessibilità ai servizi di trasporto e alle infrastrutture necessarie per la distribuzione dei prodotti agricoli e la possibilità di garantire elevati standard igienici sia per le colture che per il personale addetto alla coltivazione. Per quest’ultimo punto, infatti, sarà necessario dotare l’edificio di sistemi di ventilazione, di filtri dell’aria, di sistemi di controllo dei parassiti e di sistemi di gestione dei rifiuti.

Un’opportunità di riconversione

Per questi e altri motivi, quando si vuole riconvertire un edificio dismesso in vertical farm è necessario effettuare una valutazione preliminare con un progettista specializzato e redigere uno studio di fattibilità che evidenzi potenzialità e criticità dell’edificio sulla base dei vincoli e degli obiettivi prefissati.

In sintesi, gli edifici inutilizzati per essere riconvertiti in vertical farm devono essere solidi, avere accesso all’energia e all’acqua, avere altezza e spazio disponibile, essere accessibili ai servizi, garantire condizioni igieniche adatte e avere la possibilità di adeguamento per ospitare gli impianti di coltivazione verticale.

Sebbene la riconversione degli edifici inutilizzati in vertical farm richieda particolari attenzioni nell’affrontare il progetto, rappresenta un’opportunità unica per il rilancio anche economico di aree degradate.

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