Cosa non dovresti comprare con i saldi estivi

da | Lug 10, 2023 | Estate, vivere green | 0 commenti

I saldi estivi sono iniziati e molti si preparano a rinnovare il guardaroba con capi che spesso sono di scarsa qualità e venduti a basso costo.

Vi siete mai chiesti quanto influiscano produzione e rifiuti tessili sull’ambiente?

Si stima che solamente nel 2015 l’industria tessile e dell’abbigliamento abbia utilizzato globalmente 79 miliardi di metri cubi di acqua. Alcune analisi indicano, inoltre, che per fabbricare una maglietta di cotone occorrano 2.700 litri di acqua dolce, un volume pari alla necessità di acqua per una persona in 2 anni e mezzo.

Se da una parte social media e industria hanno portato a una crescita esponenziale del fast fashion, il nostro ruolo dovrebbe essere quello di creare un’economia circolare per fare sì che l’elevato ritmo di consumo possa diminuire considerevolmente.

Saldi estivi? Fermiamoci un attimo a pensare cosa non dobbiamo comprare! Il settore dell’abbigliamento è purtroppo uno dei più inquinanti al mondo, con un altissimo impatto sul Pianeta, tra spreco di risorse, produzione di rifiuti, inquinamento di acque e utilizzo di sostante nocive.

Saldi e fast fashion

Con la crescente diffusione di aziende fast fashion, lo shopping è alla portata di tutti e quasi sempre il rischio è quello di acquistare articoli di scarsa qualità ma, soprattutto, non necessari.

Il fenomeno del fast fashion ha infatti creato uno schema di business che incoraggia un consumo eccessivo (e inutile) di abiti e, conseguentemente, un modello poco sostenibile.

Sulla base dei dati dell’Oekom Research, il WWF ha analizzato l’impegno ecologico di 12 marche tessili constatando che più di metà delle aziende controllate non hanno ancora adottato nessuna misura per contribuire a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Acquisti ridotti e di qualità

In media, compriamo 20 chili di vestiti all’anno, ma quante volte ci capita di indossare sempre gli stessi abiti? Prima di fare un acquisto chiediamoci se sia davvero necessario.

Per ridurre l’impatto ambientale derivante dalla produzione e dal consumo di prodotti tessili è necessario un cambiamento verso la circolarità.

Nonostante l’abbigliamento sia sempre più considerato usa e getta e l’industria diventata più globalizzata, è ora di passare a un sistema in grado di offrire migliori soluzioni sociali e ambientali. Il nostro consiglio è dunque quello di acquistare pochi capi ma di qualità, così che possano durare più a lungo.

Cosa non comprare con i saldi estivi

Consapevoli degli impatti negativi che il consumo accelerato di capi di abbigliamento sta generando sul Pianeta, non può che essere fondamentale il nostro contributo per porre fine a questo business insostenibile.

Una delle azioni più importanti in termini di sostenibilità è quella di acquistare solamente quando necessario, scegliere prodotti di produzione locale (Made in Italy) e realizzati con materiali naturali.

Sempre più consumatori devono iniziare a preoccuparsi di conoscere la provenienza degli abiti che acquistano: dove sono realizzati e con quali materiali. Impariamo a leggere le etichette!

Evitiamo di acquistare indumenti realizzati con tessuti sintetici e, dunque, dannosi per l’ambiente dato che non possono essere riciclati e non sono biodegradabili.

Non affidiamoci alla moda del momento: un capo in voga nell’estate 2023 quasi sicuramente non lo sarà più nella prossima e finirà direttamente in discarica.

Consigli per una moda sostenibile

  • Diminuisci il consumo di prodotti di moda, evitando acquisti inutili e compulsivi, scegliendo esclusivamente capi di qualità.
  • Ripara o modifica i tuoi indumenti così da prolungarne la vita e indossare un capo come nuovo.
  • Scegli capi realizzati con materiali naturali, con tinture vegetali, o riciclati; dunque, con una filiera attenta al Pianeta.
  • Prediligi l’acquisto di prodotti artigianali, di piccole aziende e di manifattura locale.
  • Acquista indumenti di seconda mano nei mercatini nella tua città. Se riesci evita di effettuare acquisti online così da contribuire anche all’economia del tuo paese.

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