I 12 animali esotici da tenere in casa

da | Giu 1, 2023 | pets, vivere green | 0 commenti

Avere in casa un animale domestico è una gran compagnia.

In genere i cani sono fedeli e molto affettuosi. A seconda della razza, poi, possono anche diventare ottimi guardiani. Un po’ più autonomi e indipendenti sono invece i gatti che, però, quando hanno voglia di coccole, sanno bene come attirare l’attenzione e andare alla ricerca di grattini.

Da qualche anno a questa parte, sono sempre di più le persone che, al posto di Fido e Micio, optano per avere animali esotici da tenere in casa.

Ma cosa implica questa scelta decisamente un po’ estrosa in termini pratici ed etici? Abbiamo colto l’occasione per approfondire la questione anche da un punto di vista legale e per fare qualche riflessione sul tema.

Quali animali esotici sono ammessi in Italia

Oltre ai comunissimi cani e gatti, criceti, canarini e pesci rossi, in Italia è possibile tenere in casa animali un po’ meno comuni, come topi domestici, furetti, porcellini d’india, gechi, iguane e addirittura serpenti. E poi ancora pappagalli, tartarughe e rane particolari.

L’elenco dei principali animali esotici da poter tenere in casa

Chi ha un giardino può tenere una tartaruga di terra, un animale longevo, che necessita di vita all’aria aperta.

Molto scenografici, grazie allo spettacolare piumaggio variopinto, i pappagalli sono animali anche molto intelligenti che possono diventare anche una buona compagnia. Prima però di prendersi un pappagallo in casa, è giusto sapere che questi animali hanno la necessità di volare liberi fra le mura domestiche, pur tuttavia dovendoli tenere sotto controllo al fine di evitare piccoli incidenti. Inoltre, a seconda delle dimensioni, è opportuno valutare se sono adatti o meno a stare sempre in casa o no.

Restando in tema volatili, il merlo indiano è un animale domestico particolare che riesce a imparare e ripetere numerosi vocaboli. Essendo un animale sociale, è bene avere del tempo da dedicargli; l’ideale sarebbe trovargli un compagno.

Chi ha un acquario può inserire particolari pesci tropicali, in genere coloratissimi. Attenzione: nonostante quel che si possa pensare, la gestione di un acquario è molto impegnativa. Inoltre, nella scelta dei pesci occorre farsi consigliare a dovere da chi è esperto in materia (il venditore stesso), in quanto bisogna far convivere solamente le specie fra loro compatibili, che hanno quindi le medesime necessità in termini di habitat, clima, piante, terreno…

Gli animali esotici più particolari da tenere in casa

Molto amichevole è la cavia peruviana. Meglio conosciuta come porcellino d’India, si tratta di un piccolo roditore dal temperamento piuttosto calmo e pacifico, adatto anche se in casa ci sono bambini. Tra l’altro, può scorrazzare liberamente per casa perché non c’è pericolo che rosicchi tutto. È importante tenere sempre ben pulita la sua gabbia spaziosa, rifornendola costantemente di acqua e cibo.

Nella famiglia dei roditori, segnaliamo il cincillà. Simile a un topolino, proviene dall’America del Sud. Estremamente curioso, si muove grazie alle terminazioni nervose presenti nei suoi baffi e morde qualsiasi cosa. Va quindi sempre tenuto nella sua gabbietta, magari inserendovi giochi e accessori per farlo divertire.

Simpatico e giocherellone è anche il furetto che, però, ha bisogno di accorgimenti molto importanti. Molto socievole, soffre la mancanza del padrone al punto da arrivare a cadere in depressione.

La buona notizia è che il furetto è un animale antiallergico; sono davvero poche le persone allergiche al suo pelo.

I rettili

Molte persone sono affascinate dai serpenti, che vanno tenuti in appositi terrari e alimentati in maniera adeguata. Il problema principale sta nello spazio: se si ha poca disponibilità in tal senso, è bene optare per serpenti di taglia piccola.

Il geco è un piccolo animaletto portafortuna adatto per la vita domestica, purché gli venga messo a disposizione un habitat confortevole, che muta in base alle diverse tipologie di geco.

Sempre più diffusa in ambito domestico è anche l’iguana. Una lucertolona caratterizzata dalla inconfondibile cresta sul dorso, e che si muove lentamente. Data la sua provenienza (Sudamerica), necessita di condizioni ambientali e climatiche particolari, da riprodurre artificialmente in appartamento mediante l’utilizzo di una teca di vetro piuttosto spaziosa e lampada riscaldante.

Concludiamo la nostra lista degli animali esotici da tenere in casa citando l’insetto stecco e il granchio eremita, entrambi molto strani ma facili da gestire. Noto anche come paguro, il granchio eremita può crescere per più di 20 anni. Molto giocherellone, si arrampica ovunque.

Cosa dice la normativa circa la detenzione di animali esotici in casa

Se si vuole avere in casa un animale esotico, bisogna anzitutto assicurarsi che la detenzione della specie prescelta sia legale nel nostro Paese, e che la vendita di tale animale sia autorizzata e svolta da persone competenti che possano anche dare preziosi consigli e suggerimenti per la cura e il corretto mantenimento.

Nel 1963, è stata redatta la Convenzione di Washington, riguardante il commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES). Entrata in vigore negli USA il 1° luglio 1975, è stata poi ratificata in Italia con la Legge n. 874 del 19 dicembre 1975 ed è ancora disciplinata dal Regolamento CE 338/75.

Nella Convenzione di Washington si trova la lista completa delle specie animali vietate e concesse in casa (oltre 36.000).

Ad esempio, è vietato tenere in casa animali selvatici tipo orsi, lupi, marmotte, volpi, castori e cinghiali.

Il non rispetto delle indicazioni riportate nella Convenzione comporta pene molto severe: si va dall’arresto fino a 3 anni di reclusione, oltre a sanzioni pecuniarie fino a 150.000 euro.

Inoltre, in Italia, il Decreto del Ministro per l’Ambiente del 19/4/1996, modificato con Dm del 26/4/2001, vieta il possesso di alcuni animali in quanto considerati potenzialmente pericolosi. L’elenco è lunghissimo. Costituito da 10 ordini animali e 54 famiglie della classe Mammalia e Reptilia, tra i tanti comprende tigri, elefanti, iene, pantere, scimmie, lontre, alligatori, oltre a varie specie di serpenti e aracnidi pericolosi.

Come gestire gli animali esotici quando si va in vacanza

Da sempre, il periodo delle ferie è assai problematico per chi ha animali domestici. Nel caso di cani e gatti, negli ultimi anni le cose si sono un bel po’ semplificate. Sono ormai numerosi infatti gli hotel e le spiagge attrezzate dove i nostri amici pelosi sono i benvenuti.

Nel caso invece di viaggi particolari, magari itineranti e/o a lungo raggio, si può fare affidamento ad amici e parenti che si prestano per accudire i nostri amici a quattro zampe. Senza poi dimenticare le pensioni per animali e i dog sitter che fanno anche servizio a domicilio.

Di certo, però, le cose si fanno un po’ più complicate con iguane, serpenti e animali esotici in generale. Animali molto particolari da gestire e con cui, non tutti, gradiscono avere incontri ravvicinati. 

Come già detto, gli animali esotici richiedono cure specifiche, e spesso anche ambienti particolari dove vivere. Per questo, per la loro gestione, è fondamentale affidarli a persone con competenze specifiche. Conviene allora rivolgersi a pensioni per animali particolari, con personale specializzato per la cura e la gestione di animali esotici e pet non convenzionali.

Spesso, gli stessi allevatori offrono il servizio di pensione.

Ad ogni modo, è sempre bene rivolgersi a strutture certificate.

Tenere animali esotici in casa è una buona scelta dal punto di vista etico?

Abbiamo visto che, per legge, ci sono moltissimi animali esotici che è possibile allevare come animali domestici. Ma, dal punto di vita etico, come la mettiamo?

Cosa spinga una persona ad avere come animale da compagnia un geco anziché un tenero gattino non è dato saperlo. Potrebbe trattarsi di una spasmodica passione per l’esotico oppure una più semplicistica voglia di eccentricità, farsi notare e di andare contro corrente. L’unico modo per avere risposte certe è chiederlo ai diretti interessati.

Certo però è il fatto che scegliere di avere in casa un animale esotico significa assumersi un impegno assai gravoso. Implica infatti una consapevolezza sul fatto che ogni animale ha le proprie caratteristiche e necessità, in termini di clima, habitat e alimentazione. Ed ancora, anche per quel che concerne la socialità, il carattere e la necessità di muoversi o meno.

Nonostante la riproduzione artificiale di ambienti e climi particolari, ad esempio attraverso l’impiego di vasche particolari e lampade riscaldanti, si deve tener conto del rischio che il repentino cambiamento di habitat, oltre che le limitazioni imposte da un ambiente artificiale, possono risultare nocivi per la salute mentale degli animali. Disturbi che vanno poi a manifestarsi con comportamenti aggressivi e distruttivi.

Inoltre, trattandosi in genere di animali selvatici, nati per vivere nella natura, le nostre case possono rivelarsi delle trappole mortali.

Senza poi dimenticare l’eventuale pericolo per gli altri (soprattutto bambini), ad esempio per via di denti e artigli.

Infine, come già detto, affidare ad altri la gestione di animali esotici non è cosa semplice ed immediata. Non sono quindi i rari i casi di animali esotici abbandonati. Si parla allora di bioinvasioni che vanno ad apportare gravi danni alla biodiversità italiana.

Bisogna ricordare che ogni sistema naturale ha un suo equilibrio e, nel momento in cui arriva un “ospite esterno”, questo può portarne alla rottura, mettendo così a rischio l’ambiente e la biodiversità.

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