
Le infezioni ospedaliere, quindi quelle correlate all’assistenza sanitaria (ICA), rappresentano una sfida significativa per i sistemi sanitari globali. Queste infezioni, contratte durante il ricovero ospedaliero, sono spesso causate da microrganismi resistenti agli antibiotici, rendendo il loro trattamento più complesso e prolungato. La diffusione di batteri multiresistenti negli ospedali è favorita da diversi fattori, tra cui l’uso inappropriato di antibiotici e la presenza di pazienti vulnerabili.
L’antibiotico-resistenza: un fenomeno in crescita
L’uso eccessivo e spesso inappropriato di antibiotici ha accelerato lo sviluppo di resistenze antimicrobiche. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), l’antibiotico-resistenza è aumentata notevolmente negli ultimi anni, rappresentando una minaccia per la salute pubblica. Questo fenomeno è particolarmente preoccupante negli ospedali, dove l’alta concentrazione di pazienti immunocompromessi e l’uso intensivo di antibiotici creano un ambiente propizio per la selezione e la diffusione di ceppi resistenti.
Il ruolo delle infezioni ospedaliere correlate all’assistenza
Le ICA sono infezioni che i pazienti contraggono durante il loro soggiorno in strutture sanitarie. Queste infezioni possono essere causate da vari microrganismi, inclusi batteri resistenti agli antibiotici. La diffusione di tali patogeni è facilitata da pratiche igieniche inadeguate, procedure invasive e dalla trasmissione da paziente a paziente attraverso il personale sanitario. Il sistema di sorveglianza AR-ISS, coordinato dall’ISS, monitora l’andamento dell’antibiotico-resistenza in Italia, raccogliendo dati essenziali per comprendere e contrastare il fenomeno.
Dati europei sulla resistenza antimicrobica
A livello europeo, il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) coordina la rete di sorveglianza EARS-Net, che raccoglie dati sulla resistenza antimicrobica da vari paesi. I dati indicano un aumento delle infezioni da batteri multiresistenti, come Escherichia coli e Klebsiella pneumoniae, in diversi stati membri. Questa tendenza evidenzia la necessità di interventi coordinati a livello internazionale per affrontare efficacemente il problema.
Strategie per prevenire le infezioni ospedaliere
La prevenzione delle ICA richiede un approccio multidisciplinare che includa:
- Uso prudente degli antibiotici: Evitare prescrizioni non necessarie e seguire le linee guida terapeutiche per ridurre la pressione selettiva che favorisce l’emergere di ceppi resistenti.
- Implementazione di protocolli di igiene rigorosi: Lavaggio delle mani, sterilizzazione degli strumenti e sanificazione degli ambienti sono fondamentali per prevenire la trasmissione di infezioni.
- Formazione continua del personale sanitario: Aggiornamenti regolari sulle migliori pratiche e sulle nuove linee guida aiutano a mantenere elevati standard di cura.
- Sorveglianza attiva: Monitorare costantemente l’insorgenza di infezioni e la diffusione di ceppi resistenti permette interventi tempestivi e mirati.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sottolinea l’importanza di un approccio integrato per combattere l’antibiotico-resistenza, coinvolgendo sia il settore sanitario che la comunità in generale.
Conclusione
Le infezioni ospedaliere rappresentano una minaccia significativa per la salute pubblica, aggravata dalla crescente resistenza agli antibiotici. Affrontare efficacemente questo problema richiede sforzi concertati a livello individuale, istituzionale e globale, promuovendo l’uso responsabile degli antibiotici, l’adozione di rigorose misure igieniche e la formazione continua del personale sanitario. Solo attraverso un impegno collettivo sarà possibile ridurre l’incidenza delle infezioni correlate all’assistenza e preservare l’efficacia degli antibiotici per le future generazioni.