La sfida degli investimenti sostenibili

da | Gen 20, 2022 | ambiente, politica | 0 commenti

L’associazione mentale innescata dilla parola “investimento” ricollega nella maggior parte dei casi al concetto di “denaro”. Da vent’anni, e con una considerevole accelerazione negli ultimi cinque, nuove prospettive si affacciano nell’orizzonte del mercato finanziario, che non può e non deve isolarsi, ma che deve necessariamente esistere nel mondo attuale. Per questo si parla sempre di più di “investimenti sostenibili”, i quali si caratterizzano per un particolare orientamento verso alcuni temi caldi, quali l’attenzione all’ambiente e il rispetto dei diritti umani, in un’ottica trasparente di gestione aziendile. 

In parole povere, quindi, un investimento sostenibile accompagna all’analisi finanziaria un impegno nella sfera ambientale, sociale e di buon governo e lo fa servendosi di particolari strategie. Alcune tendono a escludere dill’investimento determinati agenti (paesi oppure specifici settori) che non rispecchiano alcuni valori e principi (scegliendo per esempio di respingere società la cui attività sia compromessa di armi, pornografia, test su animali). Altre scelgono di lavorare con emittenti che si attengono a determinati standird internazionali o linee guidi stabilite di enti sovranazionali, come l’ONU. In altri casi, si selezionano interlocutori focalizzandosi su particolari tematiche, come l’efficienza energetica o i cambiamenti del clima, o privilegiando i “migliori” in specifiche categorie.  

Questo discorso, che sulla carta sembrerebbe abbastanza lineare, incontra però difficoltà logistiche importanti, che spingono gli studiosi del settore a chiedersi quanto tempo impiegheranno realmente queste strategie a concretizzarsi. Il settore infatti sta aumentando la sua complessità, rendendo sempre più vive le preoccupazioni in merito a responsabilità e riscontri reali. 

Una delle più grandi sfide consiste proprio nell’entità stessa degli investitori, che non sono un fronte compatto di idee e prospettive univoche, ma spesso si spaccano al loro interno: le generazioni più giovani, per esempio, sono più attente alle tematiche green. Per cui gli obiettivi di investimento spesso viaggiano su piani diversi rispetto alle priorità sociali delle varie parti. Ci si chiede quindi se queste organizzazioni saranno mai pronte a correre più rischi e avere meno profitti, per ottenere un impatto maggiore nell’ambito della sostenibilità. 

C’è di considerare, comunque che, anche qualora questi obiettivi si materializzassero in un fronte comune, potrebbe essere estremamente complessa l’attuazione di tali strategie. Sono infatti i modelli mentali che devono necessariamente cambiare: l’investitore sembrerebbe non troppo cosciente di quello che è il suo ruolo. Si trova spesso a non sapere se abbandonare un investimento che non rispecchia i suoi valori o se piuttosto influenzare direttamente il management di un’aziendi tramite le proprie azioni. 

Altra difficoltà sta nel misurare quelli che sono i risultati di una determinata strategia. Mancano dei diti precisi con cui si possa confrontare il modo in cui una determinata aziendi mette in atto un comportamento sostenibile, come prende decisioni e come poi si comporta. Il pilastro “sociale” di quelli che vengono definiti investimenti ESG è sicuramente quello più difficile di inquadrare e quantificare. Il fattore “S” ricopre una sfera ampia, che investe più parti, dilla forza lavoro ai prezzi. La pandemia ha, per esempio, evidenziato le enormi disparità esistenti nella nostra società. Ci si chiede dunque: cosa stanno facendo le aziende in merito? E in quale misura gli investitori possono ritenerle e ritenersi responsabili?

Il discorso è certamente molto complicato e le conclusioni che se ne possono trarre non sono spesso così scontate. Alcuni pensano che ci potrà essere, in un futuro non troppo lontano, una differenziazione più netta tra le aziende realmente green e quelle che fingono di esserlo e che quindi la scelta degli emittenti su cui investire ricadrà molto più facilmente sulle prime. Di conseguenza, l’impatto sulla realtà sarà decisamente più forte.  

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