
Chi è un po’ più avanti con l’età sa bene quella sensazione di nostalgia che si prova nel guardare oggetti come il Walkman o il floppy disk. Proprio come queste reliquie tecnologiche, alcuni oggetti che oggi occupano la nostra quotidianità potrebbero diventare obsoleti – e inutili – già solo fra un quarto di secolo. È vero, li usiamo con disinvoltura e magari senza nemmeno interrogarci sulla loro presenza, tanto familiare quanto – erroneamente – percepita come eterna. Entro 25 anni molti di questi artefatti saranno finiti nell’archeologia del quotidiano, soppiantati da tecnologie più intelligenti, sostenibili o semplicemente invisibili. Ci sono almeno 10 oggetti che spariranno entro il 2050 per il semplice motivo che non serviranno più a niente. Eccoli.
Telecomandi
Gli assistenti vocali già ci ascoltano meglio dei nostri più cari e vecchi amici, mentre l’AI migliora giorno dopo giorno in maniera tangibile. Proprio grazie all’avanzamento di queste tecnologie e con lo sviluppo di app volte a controllare qualsiasi dispositivo, il telecomando si farà anacronismo puro. Quel piccolo oggetto che ha dominato i divani del Novecento, tra pile scariche e sparizioni nei cuscini, sarà soppiantato da comandi vocali e interfacce mobili. E chissà, magari anche il gesto di alzarsi per cercarlo – e le relative imprecazioni – diventerà una memoria collettiva.
Lo storage fisico

Tra gli oggetti che spariranno entro il 2050, sicuramente rientrano CD, DVD, Blu-Ray e perfino le care vecchie chiavette USB. Saranno annientati dalla smaterializzazione totale dei contenuti. I dati vivranno nel cloud, sincronizzati in tempo reale, criptati e disponibili ovunque. L’idea stessa di salvare un file diventerà un gesto arcaico, un’eco di un tempo in cui la memoria aveva un supporto tangibile.
Carte e tessere
Dalla carta di credito alla tessera fedeltà del supermercato, tutto verrà inglobato in un profilo digitale, magari basato su sistemi biometrici. Con il riconoscimento facciale o l’impronta digitale si accederà a tutto: pagamenti, ingressi, identità. In questo scenario, anche il portafoglio o il badge di lavoro diventeranno superflui, oggetti da esposizione vintage come la lira e i francobolli.
Cavo di ricarica

La ricarica wireless, ancora poco diffusa se pensiamo alla totale quantità dei dispositivi in circolazione, diventerà la norma. I cavi di ricarica – e la loro capacità di creare matasse inestricabili – verranno definitivamente archiviati. Le basi di ricarica contactless diventeranno onnipresenti, con buona pace delle prese elettriche la cui unica funzione in casa sarà quella di alimentare gli elettrodomestici fissi.
Biglietto in carta
Sparita dai radar l’obliteratrice, presto sarà il turno anche dei biglietti cartacei. Che si tratti di prendere un treno o entrare a un concerto, i biglietti cartacei saranno soppiantati da sistemi più rapidi ed ecologici: QR code, token digitali, riconoscimento facciale. Nessuno frugherà più in tasca cercando quel foglietto stropicciato.
La tastiera

Lo strumento principe della scrittura digitale, la tastiera, sta già mostrando i primi segni di declino. Tra interfacce vocali, input gestuali e proiezioni olografiche, scrivere con le dita su tasti fisici diventerà una pratica da nostalgici. Le scrittura sarà sempre più influenzata dalla voce e/o guidata dall’intelligenza artificiale.
Lo scontrino
Lo scontrino cartaceo, emblema del consumo quotidiano e degli sprechi annidati nei registratori di cassa, sarà uno di quegli oggetti che spariranno entro il 2050. Le ricevute saranno digitali, automatiche, archiviate nella nuvola del nostro profilo fiscale. Nessuno dovrà più gestire foglietti scoloriti o incollare scontrini su moduli di rimborso.
Lavagna
Nelle aule del futuro non ci saranno più lavagne da cancellare o gessetti da spezzare. La versione potenziata della L.I.M. potrà essere un tutt’uno con i muri della classe, come uno schermo tattile interattivo, capaci di rispondere al tocco, alla voce, allo sguardo.
Tappi a vite

Il classico tappo a vite delle bottigliette sarà sostituito da sistemi più sostenibili, riutilizzabili, intelligenti. In un mondo dove ogni imballaggio dovrà essere ecocompatibile, quel gesto familiare del girare e bere diventerà obsoleto, parte di un passato usa-e-getta che il futuro non vorrà più replicare.
Cover dei telefoni

In un futuro in cui i dispositivi mobili saranno modulari, flessibili, forse persino impiantabili, la cover per il telefono diventerà inutile. I materiali saranno indistruttibili, il design fluido. Quel gesto di cambiare la cover per esprimere il proprio stile, semplicemente, non sarà più necessario.