5 piante ornamentali che richiedono poca acqua

da | Giu 27, 2024 | casa, vivere green | 0 commenti

Quali sono le piante ornamentali che richiedono poca acqua? Nonostante le piogge torrenziali che hanno caratterizzato la primavera e la prima parte dell’estate 2024, quello della carenza idrica è un problema che non si risolve con una sola stagione più piovosa rispetto al consueto. E così è necessario, anche a livello domestico, prestare attenzione a come si utilizza l’acqua. Il risparmio idrico è un tema fondamentale per affrontare i cambiamenti climatici in atto e, anche nel nostro piccolo, possiamo fare molto: ad esempio, partendo dal giardino.

Scegliere varietà di piante ornamentali, per il balcone o il giardino, a basso apporto di acqua significa anche ridurre del 50% il consumo di questo bene prezioso per le attività di giardinaggio, a tutto vantaggio dell’ambiente. Naturalmente, per chi ha spazi sufficientemente grandi, il consiglio è anche quello di recuperare l’acqua piovana, un alleato indispensabile per la cura di orti e aiuole. Di seguito, le più comuni piante ornamentali che resistono anche a un ridotto apporto idrico.

Lavanda: tanto profumo e poca acqua

Lavanda

Cosa c’è di meglio che decorare un balcone, oppure un piccolo spazio in giardino, con la profumatissima lavanda? Originaria del Mediterraneo e nota per i suoi mille usi – in particolare, per mantenere cassetti e armadi sempre freschi e protetti da larve e insetti – questa pianta si adatta egregiamente anche a periodi di siccità prolungati.

L’apporto d’acqua di cui ha bisogno la Lavandula – questo il suo nome botanico – è estremamente ridotto e legato soprattutto alle prime settimane di crescita. Dopodiché, può rimanere anche diversi giorni senza annaffiature. Per una crescita sana e rigogliosa, è però importante:

  • assicurare la disponibilità di un terreno ben drenante, perché la lavanda non ama i ristagni d’acqua;
  • annaffiare direttamente sul terreno, e non su foglie e rametti, finché non apparirà solo lievemente inumidito.

Verbena: la pianta colorata dalla ridotta sete

Verbena, pianta dalla poca acqua

La vediamo colorare i prati di tutto lo Stivale, data la sua crescita anche spontanea, con tinte variegate dal bianco al rosa, dal violaceo al porpora. La verbena – ovvero la Verbena officinalis, come da nome botanico – è una delle piante ornamentali più eleganti e facili da coltivare. E le sue richieste d’acqua sono davvero ridotte.

Perfetta per aiuole, muretti e in vaso – in particolare se appesi, perché diverse varietà possono presentare un portamento mediamente ricadente – la verbena non richiede un apporto d’acqua eccessivo per potersi sviluppare rigogliosa. Anche in questo caso, è utile:

  • offrire un terreno sempre ben drenante, perché la pianta non sopporta i ristagni d’acqua;
  • un’annaffiatura solo quando il terreno appare molto secco, inumidendo leggermente. Può essere anche utile nebulizzare piccole quantità d’acqua direttamente sulle parti aeree della pianta.

Gazania: la pianta colorata che ama il sole

Gazania, pianta che richiede poca acqua

Originaria dell’Africa, la gazania è una varietà floreale che sta riscuotendo sempre più successo tra gli appassionati di giardinaggio. Merito dei suoi bellissimi e vistosi fiori di colore arancione – ma anche di altre tinte, a seconda della varietà – capaci di colorare balconi, aiuole fiorite e anche muretti in giardino. Tra le caratteristiche che più definiscono la Gazania rigens – questo il nome botanico – vi è di certo la predisposizione per il sole più battente e un ridotto bisogno d’acqua.

La gazania è adatta anche a chi non ha un pollice particolarmente verde, poiché richiede ridottissime annaffiature e poco concime. È più che sufficiente posizionarla in un luogo sempre assolato: di notte o durante la pioggia, infatti, chiude i suoi fiori, nascondendoli. Inoltre, è utile sapere:

  • gli eccessi d’acqua, soprattutto se associati a terreni poco drenanti, possono far morire la pianta;
  • se le temperature lo consentono, la fioritura può proseguire anche non solo nella stagione calda, ma fino a ottobre inoltrato.

Coreopsis, il fiore perfetto per la città

Coreopsis

Per chi volesse decorare un davanzale o un balcone cittadino, con una varietà dal ridotto apporto d’acqua, la soluzione più indicata è di certo la coreopsis. Appartenente alla famiglia delle Asteraceae, è originaria del Nord e del Centro America e si caratterizza per bellissimi fiori, dai petali di vistoso colore giallo.

Si tratta di una pianta molto resistente, che non ha bisogno di grandi attenzioni per poter crescere rigogliosa, anche in vasi di ridotte dimensioni. Inoltre, le richieste d’acqua sono davvero limitate: praticamente solo quando il terreno appare secco.

Per quale ragione, tuttavia, si tratta di un fiore perfetto per la città? Proprio per la sua adattabilità:

  • non teme le alte temperature, tipiche delle città più afose, e l’esposizione diretta al sole;
  • resiste anche in ambienti inquinanti, con concentrazioni di smog elevate.

Erba gatta: amata dai felini e dai bellissimi colori

Nepeta cataria

Tutti conosceranno di certo l’erba gatta, ovvero la Nepeta cataria: una pianta nota per i suoi effetti inebrianti sui felini. Quando i gatti si strusciano sui suoi rametti, o mordicchiano i suoi steli, entrano in una condizione di alternanza tra calma ed euforia. Si tratta di una conseguenza dovuta alla produzione, da parte della pianta, di nepetalactone: una sostanza che ha una struttura chimica a quella dei ferormoni dei gatti, capace di provocare reazioni che normalmente si manifestano nella stagione degli amori.

Non tutti però sanno che l’erba gatta è anche perfetta per decorare balconi, terrazze e giardini in estate, grazie ai suoi piccoli ma eleganti fiori violacei, disposti a pennacchio. Inoltre, questa pianta:

  • richiede poca acqua, a volte possono bastare anche le comuni precipitazioni di stagione;
  • è una pianta amica delle api, che amano nutrirsi del suo nettare.

In definitiva, coltivare un coloratissimo spazio verde senza sprecare acqua è facile: basta scegliere le giuste varietà ornamentali!

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