Come sfiatare i termosifoni a fine stagione

Semplice da fare e ricco di vantaggi: sfiatare i termosifoni migliora l’impianto, evita sprechi e si prende cura della casa in modo ecologico e consapevole.

Come sfiatare i termosifoni a fine stagione - immagine di copertina

    Con la fine dell’inverno, i termosifoni si spengono e per mesi non ci pensiamo più. Ma proprio ora è il momento ideale per fare una semplice manutenzione.

    Sfiatare i termosifoni, ovvero eliminare l’aria accumulata durante i mesi freddi, aiuta l’impianto a restare efficiente, riduce i consumi e previene quei fastidiosi gorgoglii che ci fanno alzare il volume della tv.

    In questo articolo vedremo come si fa e perché è importante farlo ora.

    Perché sfiatare i termosifoni?

    Nel corso dell’inverno, può succedere che dentro i radiatori si accumuli dell’aria. Non si vede, ma si sente: l’acqua non riesce a circolare bene e il calore non si distribuisce in modo uniforme. Il risultato? Una casa meno calda, una caldaia che lavora di più e un consumo energetico inutile.

    Per ovviare a questo problema, la soluzione è in realtà piuttosto semplice. Sfiatare i termosifoni significa semplicemente aprire una valvolina per far uscire quell’aria in eccesso. In pochi minuti si riporta l’impianto alla sua piena efficienza. È un po’ come dare respiro alla casa dopo mesi di aria viziata. Farlo a fine stagione ha un doppio vantaggio: risolve subito eventuali problemi e prepara il riscaldamento a ripartire senza intoppi quando tornerà il freddo.

    Dal punto di vista dell’ecologia domestica, è un’azione preziosa. Perché sprecare energia, quando basta un gesto così semplice per evitarlo? Piccole attenzioni come questa costruiscono una cultura della manutenzione sostenibile, che ci rende più autonomi e più in sintonia con ciò che abitiamo.

    Come si sfiatano i termosifoni: niente paura, è facilissimo

    Spesso l’idea di mettere mano all’impianto ci spaventa. Ma sfiatare un termosifone è una delle cose più semplici che si possano fare in casa. Non serve un tecnico, né strumenti sofisticati. Basta una chiavetta di sfiato (o una pinza se il modello è vecchio), un piccolo contenitore e un panno.

    La cosa importante è che l’impianto sia spento e i termosifoni siano freddi. Si inizia da quello più vicino alla caldaia, si apre delicatamente la valvola e si ascolta. All’inizio si sente un soffio d’aria, poi inizia a uscire un filo d’acqua: quello è il segnale che si può richiudere. Si prosegue così, uno per uno, fino all’ultimo termosifone.

    Alla fine, è buona norma ricontrollare la pressione della caldaia, che potrebbe essere leggermente calata. Un semplice sguardo al manometro e, se serve, si riporta tutto nei giusti valori. Un’operazione veloce, pratica, e che dà subito soddisfazione.

    Meglio sfiatare i termosifoni a fine stagione o all’inizio dell’inverno?

    Qual è il momento migliore per prendersi cura dei termosifoni? A prima vista, verrebbe da pensare che abbia più senso farlo quando si accende il riscaldamento, per essere certi che tutto funzioni a dovere. Ma c’è un dettaglio che spesso sfugge: sfiatare i termosifoni a fine stagione è una scelta strategica, preventiva e intelligente.

    Vediamo pro e contro.

    A fine stagione:

    • Pro:
      • Si elimina l’aria residua accumulata durante l’inverno.
      • Si fa manutenzione in un momento tranquillo, senza urgenze.
      • Si previene l’ossidazione o altri piccoli problemi che potrebbero svilupparsi nei mesi estivi.
      • È una buona abitudine “di chiusura” prima dello stop dell’impianto.
    • Contro:
      • In rari casi, un po’ d’aria può comunque entrare durante lo stop estivo (soprattutto negli impianti vecchi o mal sigillati).

    A inizio stagione:

    • Pro:
      • È un check-up in tempo reale: verifichi che tutto funzioni prima di riaccendere il riscaldamento.
      • Se durante l’estate è entrata aria, la puoi eliminare subito.
    • Contro:
      • Potresti accorgerti troppo tardi di eventuali problemi (caldaia che perde pressione, radiatori che non scaldano…).

    Naturalmente, quindi un controllo veloce prima di riaccendere l’impianto in autunno è comunque una buona idea. Ma se proprio devi scegliere un solo momento per intervenire, la fine dell’inverno è il momento migliore: perché agisci in anticipo, perché riduci il rischio di problemi e perché ti allinei a uno stile di vita più attento e consapevole, che non si limita a “riparare”, ma prevede, mantiene e protegge.

    In fondo, è proprio questo il cuore dell’ecolifestyle: imparare a prenderci cura delle cose quando stanno ancora funzionando, per farle durare più a lungo e vivere meglio.

    Un gesto domestico, un pensiero ecologico

    Sfiatare i termosifoni è molto più che un accorgimento tecnico. È un atto di cura, di attenzione verso la casa e verso le risorse che utilizziamo. Significa scegliere consapevolmente di non sprecare energia, di far durare gli impianti più a lungo e di abitare in modo più intelligente.

    In un mondo dove la sostenibilità è spesso associata a grandi cambiamenti, questo tipo di piccole azioni ci ricorda che ogni dettaglio conta. Prendersi cura dei termosifoni a fine stagione è come chiudere un cerchio: lo facciamo per il nostro benessere, per quello della casa e, in fondo, anche per quello del Pianeta.


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