Viaggi da sballo: i paesi che tollerano la cannabis

Certi Paesi tollerano la cannabis: ogni continente ha i suoi rappresentanti in termini di tolleranza, o addirittura legalizzazione, della pianta più discussa della storia.

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    La cannabis è una delle piante più controverse della storia del nostro Pianeta. La conosciamo tutti, nell’arco dei secoli ha avuto svariate funzioni (non solo ricreative), è stata demonizzata, protetta e non capita. C’è chi la considera una droga, chi invece una medicina.

    In questo calderone di confusione e interessi economici, ci sono Paesi del mondo in cui la cannabis è tollerata, e altri invece in cui è vietata, o severamente vietata.

    In certi casi è giusto parlare di tolleranza, e non di legalità. Ad esempio anche ad Amsterdam, la Mecca dei 18enni, non è che la cannabis sia proprio legale dal punto di vista di leggi e regolamentazioni, ma all’atto pratico c’è un regime di quieta tolleranza relativamente al suo consumo. In Italia è invece vietata, ma eventuali pene sono proporzionali alla quantità di cui si è in possesso. In altri Paesi del mondo, come l’Indonesia, la cannabis è severamente vietata, e anche una minima quantità è punita con anni di galera. Per cui è sempre meglio controllare bene cosa si fa e dove lo si fa.

    Nell’articolo di oggi vediamo quali sono i Paesi del mondo in cui la cannabis è tollerata.

    giamaica

    Portogallo

    Il Portogallo ha completamente depenalizzato il consumo di cannabis e di sostanze stupefacenti in generale, e passeggiando anche nelle piazze delle grandi città lo si capisce abbastanza rapidamente (dato che alla luce del sole sono molti gli spacciatori che ti avvicinano con la propria merce in bella vista).

    Spagna

    In Spagna è consentita la coltivazione di cannabis ad uso personale o il consumo collettivo ricreativo. Esistono infatti dei social club in cui è sufficiente iscriversi facendo una semplice tessera (come quelle che si fanno per giocare a calcetto all’oratorio) grazie alla quale si possono acquistare tutti i prodotti venduti dal circolo.

    Lussemburgo

    In Lussemburgo è consentita la produzione e il consumo di marijuana, con i maggiorenni che hanno diritto a vendere qualsiasi quantità di semi e a coltivare sino a quattro piante di cannabis per uso personale.

    Malta

    A Malta dallo scorso anno il consumo ricreativo di cannabis è diventato completamente legale per i maggiorenni, e anche in questo caso si tratta di un cambiamento abbastanza evidente soprattutto passeggiando nelle zone più conosciute della movida maltese, sempre più in voga tra i giovani negli ultimi anni.

    Repubblica Ceca

    La Repubblica Ceca ha allargato molto la tolleranza, consentendo il possesso sino a 15 grammi e la coltivazione ad uso personale, ma non la vendita. Nonostante ciò, soprattutto nelle grandi città ceche, non è difficile imbattersi in locali in cui è presente un angolo che ricorda molto i coffee shop olandesi.

    Germania

    Non si direbbe, ma la Germania ha le maniche abbastanza larghe in merito al consumo di marijuana, tollerando il possesso sino a 10 grammi. Inoltre, i consumatori di tabacco in Germania possono addirittura fumare sigarette dentro a certi bar.

    Olanda

    L’Olanda è il Paese sicuramente più famoso per quando riguarda l’utilizzo ricreativo della cannabis e dei suoi derivati. Come anticipato a inizio articolo, non c’è una vera e propria legge legata alla vendita e all’utilizzo della marijuana, ma la realtà dei fatti è che vendita e possesso sino a cinque grammi non sono assolutamente presi in considerazione dalle autorità. Ecco quindi perché i coffee shop sono diventati così famosi e popolari negli anni.

    Stati Uniti

    La situazione varia molto da Stato a Stato, in certe parti è legale il consumo a uso terapeutico (ma basta un semplice mal di testa per averne accesso), in altri invece è tollerato anche l’uso ricreativo.

    Uruguay

    Ovviamente non si poteva non fare tappa anche in Sudamerica parlando di cannabis. Tra i vari Stati, in Uruguay la cannabis è addirittura monopolio di Stato ed esiste un vero e proprio albo a cui è necessario iscriversi se si vuole coltivare e produrre.

    Cile

    In Cile, l’utilizzo della cannabis è legale sia a scopo terapeutico che ricreativo; si tratta di un Paese in cui è fumata, venduta e commercializzata quotidianamente.

    Giamaica

    In Giamaica, sono decisamente di manica larga se si parla di cannabis (e chi lo avrebbe mai detto). È permesso infatti il possesso sino a 56 grammi e la produzione sino a cinque piante a persona, limiti che scompaiono nei luoghi di culto.

    Thailandia

    Sino a qualche anno fa la cannabis era un vero e proprio tabù in Thailandia, così come lo è in gran parte dell’Asia (alcuni Paesi hanno pene severissime legate al suo consumo e vendita). Oggi però la situazione è cambiata radicalmente e i negozi di cannabis stanno letteralmente spopolando.

    Sudafrica

    Anche in Sudafrica c’è un regime estremamente tollerante verso la produzione, la vendita e il consumo di marijuana, e soprattutto nelle grandi città è possibile trovare dei veri e propri negozi specializzati in cannabis, pronti a darti consigli per gli acquisti.

    Australia

    L’Australia sta lentamente cambiando le proprie regolamentazioni. È partita cominciando a regolamentare la marijuana per scopi terapeutici e ad oggi, di zona in zona, questa enorme isola la sta rendendo legale anche per uso ricreativo.

    Corea del Nord

    Dulcis in fundo, in Corea del Nord la cannabis semplicemente non è considerata una droga.

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