Di qualità eccellente il 95% del mare in Italia

da | Lug 7, 2023 | estate, news | 0 commenti

Il 95% del mare in Italia è di qualità eccellente: è quanto emerge dai risultati dell’indagine del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente.

Dei 5.300 km di litorale adibiti alla balneazione, ben 5000 km, ovvero il 95,5%, non hanno semplicemente passato la prova, ma sono risultati di qualità eccellente. Della percentuale restante, il 2,7% è risultato di qualità buona (144 km), 0,8% classificato sufficiente e 0,8% scarso.

Ottimi anche i dati sulle acque lacustri e fluviali del Paese.

L’indagine SNPA

L’indagine condotta dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente – SNPA è il frutto di analisi microbiologiche effettuate per monitorare la qualità, dal punto di vista sanitario, delle acque di balneazione, come stabilito dalla direttiva comunitaria 2006/7/CE. Sono quindi esclusi dai risultati presentati i tratti di mare collegati a porti, aree protette o servitù militari.

Il monitoraggio, condotto nell’arco di quattro anni (dal 2019 al 2022), ha preso in esame, con circa 30 mila campioni all’anno, quasi 6 mila km di costa, analizzando le concentrazioni di Escherichia coli ed enterococchi intestinali.

Nelle acque sottoposte a ispezioni analizzata anche la presenza di specie algali tossiche: la microalga bentonica tossica Ostreopsis cf. ovata nelle acque marine, o, nelle acque lacustri, le cosiddette alghe azzurre o blu-verdi (ovvero cianobatteri, batteri fotosintetici, produttori di ossigeno, che hanno diversi colori dall’azzurro al porpora).

Da queste analisi scaturisce una classificazione delle acque in base a quattro classi di qualità – eccellente, buona, sufficiente e scarsa. I risultati vengono poi trasmessi anche alle autorità locali per attuare provvedimenti necessari a prevenire rischi per la salute umana (come ad esempio divieti temporanei di balneazione).

Acque eccellenti

In Europa, secondo i dati dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, le acque italiane risultano migliori della media dei Paesi europei.

Dei 5300 km di aree marine balneabili, ben 5000 sono risultate eccellenti. In tutte le regioni analizzate, superano comunque l’85%, con picchi in due regioni, Puglia e Sardegna, dove raggiungono il 99%.

Monitorando anche i laghi e i fiumi, alcune regioni raggiungono il 100% di acque eccellenti.

Acque marine

Per la qualità delle acque di balneazione marine, mantenendo il primato per il terzo anno di fila, la Puglia si conferma prima in Italia, con mare eccellente per il 99,8% delle coste, ovvero 880,7 km. Il restante 0,2% è costituito da 2,2 km di costa di qualità buona o sufficiente.

Segue la Sardegna, con 1400,2 km di costa di qualità eccellente che corrispondono al 99,3% del totale analizzato, poi la Toscana (98,6%), il Molise (98,5%) e Marche (97,6%).

Nelle altre regioni, considerando sempre le acque eccellenti, il range va dall’82,3% della Sicilia al 93,8% del Friuli.

Acque lacustri e fluviali

Per la qualità delle acque fluviali e lacustri, ben 4 regioni collezionano il primato, con il 100% di acque eccellenti: Trentino Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Toscana e Umbria.

Eccellenti per il 99,2% le acque fluviali e lacustri del Veneto e per il 96,4% quelle del Lazio.

Leggermente sotto la media, il Piemonte con il 62,3% di acque eccellenti, il 27,1% acque buone, 4,1% sufficienti e 6% scarse.

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