Curare le barriere coralline con uno stucco biodegradabile: l’innovazione dell’Istituto italiano di tecnologia e dell’Università di Milano-Bicocca

da | Giu 12, 2024 | news, tecnologia verde | 0 commenti

L’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e l’Università di Milano-Bicocca hanno sviluppato un innovativo stucco biodegradabile per il curare le barriere coralline. Gli esperimenti, condotti all’Acquario di Genova e alle Maldive, hanno dimostrato l’efficacia di questo materiale, che permette ai coralli di crescere senza stress. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista “Advanced Sustainable Systems”.

Come funziona lo stucco per le barriere coralline

Il nuovo stucco biodegradabile è stato concepito per facilitare il trapianto di coralli, un processo cruciale per il recupero delle barriere coralline danneggiate. Tradizionalmente, il trapianto richiede materiali che garantiscano l’adesione dei coralli alle superfici sottomarine, utilizzando prodotti derivati dal petrolio che possono risultare tossici e richiedono lunghi tempi di indurimento, da un’ora a un giorno. Questo periodo prolungato espone i coralli al rischio di essere spostati dalle correnti marine, compromettendo il successo del trapianto.

Il mastice biodegradabile sviluppato è a base di olio di soia acrilato (ESOA)/zeina e composto da due elementi, uno è un iniziatore di radicali e l’altro un acceleratore di radicali. Quando queste due parti si combinano, il materiale indurisce in soli 20-25 minuti, riducendo significativamente il tempo in cui i coralli sono vulnerabili. La rapida solidificazione aumenta le probabilità di successo del trapianto e accelera il processo di restauro delle barriere coralline. Gli esperimenti hanno dimostrato che i coralli trapiantati con questo stucco crescono senza segnali di stress, confermando la biocompatibilità del materiale.

Il nuovo stucco è stato testato su diverse specie di coralli, tra cui Stylophora pistillata negli acquari e Acropora tenuis nelle barriere delle Maldive. I risultati positivi di questi test hanno portato alla richiesta di un brevetto per il materiale, sviluppato anche grazie ai finanziamenti del progetto “Futuro Centro Nazionale per la Biodiversità” del PNRR.

L’importanza delle barriere coralline

Le barriere coralline sono ecosistemi marini estremamente importanti ma fragili, minacciati dai cambiamenti climatici e dalle attività umane. Questi ecosistemi forniscono habitat per numerose specie marine, proteggono le coste dall’erosione e supportano l’economia locale attraverso il turismo e la pesca. Tuttavia, il riscaldamento delle acque, l’acidificazione degli oceani e l’inquinamento stanno causando il degrado e la perdita di molte barriere coralline in tutto il mondo.

Il restauro delle barriere coralline è diventato una priorità per gli scienziati, che stanno sviluppando tecniche innovative per ripristinare questi habitat vitali. Il trapianto di coralli coltivati in laboratorio è una delle strategie chiave, ma richiede materiali sicuri ed efficaci per garantire la sopravvivenza dei coralli trapiantati. Ecco perché questo stucco biodegradabile può rappresentare un’importante innovazione nel campo, una soluzione sostenibile e non tossica per il restauro delle barriere coralline.

In conclusione, il , cruciali per la salute degli oceani e del nostro pianeta.

Crediti foto: Unimib

Post correlati