Allergia al nichel: sintomi e alimenti da evitare per una dieta senza rischi

da | Giu 3, 2024 | vivere green | 0 commenti

Ne hai sentito parlare, riconosci alcuni sintomi anche sul tuo corpo, ma hai il dubbio che possa trattarsi proprio di allergia al nichel.

Questa condizione è molto più comune di quello che pensi, anche perché il nichel è presente in molti oggetti di uso quotidiano e in diversi alimenti. Identificarla quindi è fondamentale per poterla gestire al meglio.

In questo articolo, esploreremo cosa sia l’allergia al nichel, quali sono i sintomi più comuni, come viene diagnosticata e quali sono i trattamenti disponibili per gestire l’allergia in modo efficace e migliorare la qualità della tua vita.

Che cos’è l’allergia al nichel?

L’allergia al nichel è una reazione del sistema immunitario che si verifica quando una persona entra in contatto con il nichel.

Questo metallo si trova in molti oggetti di uso quotidiano, come gioielli, monete, cerniere e bottoni, così come anche in vari alimenti, come cereali, legumi e alcuni frutti e verdure.

L’allergia al nichel è una delle allergie da contatto più comuni e può svilupparsi a qualsiasi età: quando una persona allergica entra in contatto con questo metallo, il sistema immunitario reagisce attaccando le cellule della pelle che lo hanno assorbito. Una reazione che causa infiammazione e sintomi cutanei.

Sintomi dell’allergia al nichel

I sintomi dell’allergia al nichel generalmente compaiono entro 12-48 ore dopo l’esposizione al metallo. Tra questi:

  • Eruzioni cutanee: si manifestano come rossore, prurito e vesciche. La pelle può diventare secca e screpolata.
  • Dermatite da contatto: l’infiammazione della pelle si verifica nelle aree che sono state in contatto con il nichel, come i polsi, i lobi delle orecchie e l’addome.
  • Prurito: è una sensazione intensa che colpisce soprattutto le aree di contatto con il nichel.
  • Gonfiore: si può verificare nelle zone colpite dall’allergia, rendendo la pelle tesa e dolorante.
  • Secchezza della pelle: può apparire secca e screpolata, specialmente nelle aree che sono state esposte al metallo.

Questi sintomi possono variare in gravità e durata, a seconda della quantità di nichel con cui una persona è entrata in contatto e della sensibilità individuale. In alcuni casi, i sintomi possono estendersi anche ad altre parti del corpo che non sono state direttamente esposte al nichel, come il viso e il collo. Nei casi più gravi, i sintomi possono interferire con le attività quotidiane e richiedere l’intervento di un medico per il trattamento.

Diagnosi e trattamento dell’allergia

Come per tutte le allergie, la diagnosi si ottiene con un’attenta visita allergologica. Il medico raccoglie informazioni sui sintomi e sulla storia clinica del paziente, cercando di chiarire se i sintomi cutanei compaiono in aree che sono state in contatto con oggetti contenenti questo metallo. Per confermare la diagnosi, viene solitamente eseguito un patch test.

Questo test prevede l’applicazione di cerotti contenenti piccole quantità di nichel sulla pelle del paziente, di solito sulla schiena. I cerotti vengono lasciati in posizione per 48 ore e poi rimossi. Dopo altre 48 ore, il medico esamina la pelle per eventuali reazioni.

Per trattare questa condizione, generalmente si evita il contatto, quanto più possibile, con il metallo. Per ridurre l’esposizione al nichel, è importante evitare gioielli e accessori contenenti il metallo, utilizzare utensili da cucina e stoviglie privi di nichel, e controllare le etichette degli alimenti.

Per alleviare i sintomi, possono essere utilizzati farmaci come antistaminici e creme a base di corticosteroidi che possono ridurre l’infiammazione e il prurito della pelle. In alcuni casi, il medico può prescrivere farmaci orali per controllare i sintomi più gravi.

Alimentazione: quali cibi evitare e quali sono le alternative sicure

Dunque, chi soffre di allergia al nichel deve prestare attenzione alla propria dieta: molti più cibi di quello che si pensa contengono questo metallo.

Ecco una lista di alimenti da evitare:

  • Cereali integrali. Farina integrale, crusca e prodotti a base di farina integrale.
  • Legumi. Fagioli, lenticchie, ceci e piselli.
  • Frutta secca e semi. Nocciole, mandorle, noci, semi di girasole e semi di sesamo.
  • Verdure. Spinaci, pomodori, cipolle, funghi, cavolo e lattuga.
  • Alimenti in scatola. Spesso contengono tracce di nichel provenienti dalle lattine.
  • Cioccolato e cacao. Sono noti per contenere quantità significative di nichel.
  • Frutti di mare. Soprattutto molluschi e crostacei.

Tra le alternative sicure, prive di questo allergene e che consentano di seguire una dieta equilibrata, ci sono: carni bianche come pollo e tacchino, frutta fresca e verdure come carote, zucchine, peperoni e cetrioli a basso contenuto di nichel, prodotti a base di cereali raffinati (pane bianco, pasta e riso bianco) e latticini.

Consigli pratici per gestire l’allergia al nichel

Gestire l’allergia al nichel richiede attenzione quotidiana per evitare l’esposizione al metallo e prevenire le reazioni allergiche.

È importante iniziare identificando gli oggetti e i materiali che contengono nichel nella vita quotidiana: gioielli, bottoni, cerniere, monete e alcuni utensili da cucina dovrebbero essere sostituiti con alternative prive di questo metallo (gioielli in acciaio, titanio, oro oppure argento, e utensili in acciaio inox, vetro o plastica).

Quando si acquistano nuovi prodotti, è utile leggere attentamente le etichette per verificare la presenza di nichel negli alimenti. Ed è altrettanto importante consultare un dietologo o un medico per ricevere indicazioni su quali alimenti evitare e quali alternative alimentari adottare.

Per proteggere la pelle durante le attività quotidiane (in cucina o mentre si fanno le pulizie) si possono utilizzare barriere fisiche come guanti di cotone o di gomma quando si maneggiano oggetti contenenti nichel, oltre ad applicare creme barriera sulle aree della pelle che sono più a rischio di contatto con il metallo.

In caso di reazioni allergiche, è fondamentale non grattarsi per evitare ulteriori irritazioni e infezioni. Piuttosto occorre lavare delicatamente la pelle con acqua tiepida e sapone neutro per rimuovere eventuali tracce di nichel e ridurre l’infiammazione, applicando poi creme emollienti e idratanti.

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