Che rumore ha la felicità: quello della natura

da | Set 5, 2022 | ambiente, politica | 0 commenti

La natura che ci circonda fa rumore. Il rumore della felicità. Gli studi scientifici e medici ci dicono che stare immersi nella natura fa bene. Ora sappiamo che rende felici e di buonumore.

Ascoltare i suoni della natura ci fa stare bene e ci ricorda che siamo parte del grande mondo naturale, non qualcosa di distante e distaccato. Tornare a camminare e a sostare nella natura è essenziale.

Ma se viviamo nelle città, nelle pause di lavoro, potrebbe aiutarci ascoltare suoni registrati di acqua, vento e animali, perché ascoltare i suoni della natura aiuta la concentrazione. Una bella idea nell’attesa dei fine settimana e delle vacanze che ci permettono un ritorno più concreto nella natura.

A inizio luglio ho letto un interessante articolo su “LaSvolta”[1]: è nato un sito che riproduce i suoni della natura. Si chiama earth.fm. Sono andata a curiosare: nella pagina iniziale si trova una mappa del mondo con tanti cuoricini, cliccando su ognuno di essi si può aprire un file audio con un suono della natura.

Le registrazioni e tracce audio sono fornite da amanti della natura e appassionati che le inviano dai posti che amano, da quelli che visitano per lavoro o per passione. Tutta la natura è rappresentata: si possono ascoltare versi di animali, registrazioni fatte nelle foreste, tra gli alberi o lo scorrere dell’acqua, dai ruscelli ai fiumi, ai mari e agli oceani.

Un’idea molto interessante che permetterà di creare un archivio digitale con i suoni della natura. Nell’articolo si legge che la piattaforma raccoglie fondi per enti locali che si occupano di salvaguardare, proteggere e ricostruire gli ecosistemi.

Uno dei miei primi lavori era proprio all’inquinamento acustico e luminoso. Oggi di questo particolare tipo di inquinamento forse si parla meno, ma è comunque presente e in aumento.

Sulla terraferma, il rumore del traffico nelle città, le autostrade e le grandi arterie commerciali, per non parlare delle ferrovie e degli aeroporti: l’inquinamento acustico prodotto è dannoso per l’uomo, ma soprattutto per gli animali. Sappiamo infatti che loro possono percepire lunghezze d’onda che noi non sentiamo.

Anche in mare e negli oceani le navi, il traffico marittimo e le varie strutture che scorrono nei nostri fondali sono un grave danno per i pesci e i mammiferi che abitano le nostre acque. Leggiamo sempre più spesso di balene e capodogli arenati sulle spiagge perché hanno perso la rotta, disturbati del rumore che l’uomo ha creato.

Limitare l’inquinamento acustico è necessario. Conoscere i rumori della natura può aiutarci a comprenderla meglio, amarla e proteggerla.

Una bella iniziativa, dunque, quella del sito earth.fm.

Della nostra Penisola sono presenti ancora poche registrazioni. Ho trovato il file audio di una colonia di garzaie nella zona di Celpenchio, in Piemonte, realizzata da Gianni Pavan. Lo stesso autore ha inserito l’eco delle Alpi, registrato nell’Altopiano del Cansiglio con il sottofondo dei cervi rossi e gli uccelli nella riserva integrale naturale Sasso Fratino. C’è poi il suono delle montagne della Lessinia, vicino a Verona, caricato da Marco Presente.

Nell’attesa di poter ascoltare nuove registrazioni della nostra bella Italia, possiamo crearci una playlist della natura da tutto il mondo. Per stare immersi nella natura, conoscerla meglio e quindi rispettarla e salvaguardarla.


[1] https://www.lasvolta.it/2419/lo-spotify-della-natura

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