Sheroes Hangout: il café in India gestito da sopravvissute agli attacchi con acido

Nato ad Agra nel 2014, Sheroes Hangout è un social café gestito da sopravvissute agli attacchi con acido. Il progetto unisce lavoro, visibilità pubblica e sensibilizzazione dentro un contesto in cui la violenza di genere continua a rappresentare un problema strutturale in India.

Sheroes Hangout: il café in India gestito da sopravvissute agli attacchi con acido - immagine di copertina

    In India la violenza contro le donne continua a essere un problema diffuso e radicato. Gli attacchi con acido rappresentano una delle forme più estreme di questa realtà: aggressioni collegate a dinamiche di possesso, vendetta o punizione nei confronti delle donne, con conseguenze permanenti sul corpo e sulla vita sociale delle sopravvissute. Nonostante negli ultimi anni il tema abbia ricevuto maggiore attenzione mediatica e istituzionale, i casi registrati continuano a essere numerosi e molte associazioni ritengono che il fenomeno sia ancora sottostimato.

    È dentro questo contesto che nel 2014 nasce Sheroes Hangout, un social café aperto ad Agra e gestito da donne sopravvissute agli attacchi con acido. Il progetto, creato dalla Chhanv Foundation, non si limita a offrire un impiego, ma usa uno spazio pubblico e quotidiano come un café per creare indipendenza economica e rendere visibili persone che spesso, dopo l’aggressione, vengono escluse dalla vita sociale e lavorativa.

    Cos’è Sheroes Hangout

    Sheroes Hangout prende forma come café aperto al pubblico, ma fin dall’inizio è chiaro che il progetto va oltre la semplice attività commerciale. L’idea è costruire un luogo in cui donne colpite da questo tipo di violenza possano lavorare, avere un reddito e tornare a occupare uno spazio pubblico da cui spesso vengono escluse.

    Gli attacchi con acido lasciano conseguenze fisiche molto pesanti, che richiedono anni di cure e interventi chirurgici. Ma non si tratta solo di questo: il peso dello stigma diventa spesso insormontabile e molte sopravvissute hanno serie difficoltà nel trovare lavoro, continuare gli studi o mantenere relazioni sociali stabili. Sheroes Hangout nasce anche per interrompere questo meccanismo. Nel café lavorano direttamente alcune sopravvissute, coinvolte nella gestione dello spazio e nelle attività quotidiane; in più il luogo ospita incontri pubblici, iniziative culturali e momenti di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere.

    Gli attacchi con acido in India restano un problema aperto

    Rifiuto di una relazione sentimentale, dinamiche di controllo, dispute familiari: l’acido è un’arma utilizzata soprattutto contro le donne per risolvere molte di queste situazioni. Lanciato sul volto e altre parti scoperte e sempre visibili della vittima, punta a provocare danni permanenti. E, oltre alle conseguenze fisiche immediate, molte sopravvissute devono anche affrontare lunghi e costosi percorsi medici, isolamento sociale e difficoltà economiche.

    I dati ufficiali mostrano che il fenomeno continua a essere presente in India anche dopo l’introduzione di leggi più severe. Secondo le statistiche del National Crime Records Bureau, i casi registrati dal 2014 in poi restano nell’ordine di alcune centinaia ogni anno. Diverse ricostruzioni giornalistiche e associative sottolineano però che il numero reale potrebbe essere più alto, perché non tutte le aggressioni vengono denunciate.

    Il problema riguarda anche il funzionamento stesso della giustizia. Negli ultimi anni numerose analisi hanno evidenziato tempi lunghi nei processi e un numero limitato di condanne rispetto ai casi aperti. In alcune ricostruzioni recenti emergono centinaia di procedimenti ancora pendenti nei tribunali indiani. Questo contribuisce a rafforzare la percezione di impunità attorno a una forma di violenza che continua a colpire soprattutto donne giovani.

    Un café per affrontare un problema

    Nessun volantino da buttare nella spazzatura, nessun sermone da ascoltare in un’aula universitaria. Niente dati freddi trasformati in statistica. Sheroes Hangout affronta un problema rendendolo visibile dentro un formato quotidiano come quello del café. Non si presenta come uno spazio separato dalla vita comune, né come un luogo costruito esclusivamente attorno alla narrazione del trauma. È un locale aperto al pubblico, frequentato da turisti e residenti, in cui il contatto con le sopravvissute avviene in modo diretto e ordinario.

    Questa dimensione conta molto in un contesto in cui le donne sopravvissute agli attacchi con acido vengono spesso isolate o percepite soltanto attraverso le conseguenze dell’aggressione. Sheroes Hangout prova invece a spostare lo sguardo: le donne coinvolte non vengono raccontate solo come vittime di violenza, ma come lavoratrici e figure attive dentro un progetto pubblico.

    Anche la visibilità internazionale del café ha contribuito a rendere il progetto un punto di riferimento simbolico sul tema. Nel tempo è diventato una delle iniziative più conosciute legate alla sensibilizzazione sugli attacchi con acido in India. Parte della sua forza sta proprio nell’aver trasformato uno spazio apparentemente semplice in uno strumento di pressione culturale, capace di tenere il tema dentro la discussione pubblica senza passare attraverso una comunicazione spettacolarizzata del dolore.

     

    Questo contenuto è stato realizzato nel rispetto dei principi di trasparenza e tracciabilità previsti dal Regolamento Europeo AI Act (2025). Tipo di contenuto: AI-assisted

     

    tags: donne

    Ti consigliamo anche

    Link copiato negli appunti