Come realizzare una maschera africana ispirata a quelle del Burkina Faso

da | Giu 23, 2023 | riciclo creativo, vivere green | 0 commenti

Misteriosi intermediari tra mondi in grado di connettere la realtà ordinaria con quella ultraterrena, le maschere del Burkina Faso non sono semplici manufatti artigianali, ma consentono ai vivi di dialogare con gli antenati e con gli spiriti che popolano la natura, a partire dagli animali. Indossate dagli uomini per ingraziarseli, ringraziarli, favorire la mediazione in caso di conflitti, accompagnare cerimonie funebri o importanti momenti di passaggio. Affascinanti depositarie di messaggi segreti.

Scopriamo di più e vediamo come realizzare una maschera africana.

Maschere del Burkina Faso: tra rituali e arcane simbologie

Foto di Laura De Rosa – mirabilinto

Foglie, legno, fibre vegetali, stoffe, i materiali delle maschere sono innumerevoli come le loro forme, che variano a seconda dei gruppi etnici cui appartengono. Pensare che solo in Burkina Faso sono oltre 60 tra Lobi, Dagara, Senoufo, Marka, Bissa, Bobo, Peul, Gourounsi e molti altri.

La maschera Molo, per esempio, è tipica dei Bobo e viene indossata per favorire la mediazione in caso di conflitto tra i villaggi. Mentre la maschera Porte protegge l’ordine sociale tra le diverse comunità religiose. Poi ci sono le maschere usate nelle cerimonie funebri, alcune delle quali contraddistinte dalla presenza di 2 occhi, uno connesso alla dimensione terrena, l’altro a quella ultraterrena.

Foto di Laura De Rosa – mirabilinto

Utilizzate per scacciare il maligno, per ringraziare le divinità o gli antenati in caso di buoni raccolti, per celebrare eventi significativi o trasmettere insegnamenti.

Per non parlare del caleidoscopio di maschere ispirate agli animali: coccodrilli, simbolo di longevità e saggezza, farfalle per la fecondità e l’amore, antilopi associate alla rigenerazione, serpenti per la procreazione e i riti di fecondazione. Ognuna delle quali accompagnata da musiche e danze caratteristiche.

Anche i loro colori e le decorazioni geometriche che spesso caratterizzano i soli volti celano significati simbolici. Nulla, in queste maschere, è puramente decorativo.

Festima: il Festival internazionale delle maschere e delle arti

maschere africane
Foto di Laura De Rosa – mirabilinto

Ogni due anni, a Dedougou (Burkina Faso), si rinnova il Festival International des Masques et des Arts, FESTIMA, ideato da ASAMA, associazione per la salvaguardia delle maschere africane, il cui obiettivo è preservare le pratiche culturali tradizionali nell’era moderna. Durante il festival è possibile assistere a esibizioni di maschere provenienti da vari paesi africani, puntualmente accompagnate da musicisti che suonano tamburi, flauti, fischietti, balafon e altri strumenti.

Come realizzare una maschera africana: il tutorial

Foto di Laura De Rosa – mirabilinto

Le maschere africane del Burkina Faso vengono realizzate da abili artigiani e come abbiamo detto hanno un significato che va ben oltre l’aspetto artistico e decorativo. Ma mettersi alla prova con il fai da te può essere un modo carino per omaggiarle, cogliendo l’occasione per parlarne anche ai bambini, che di sicuro saranno incuriositi dalle loro strane forme e geometrie.

Materiali

Innanzitutto procuratevi dei pezzi di legno piatti per la base della maschera, possono essere rettangoli, quadrati, cerchi o forme a piacere. Vi serviranno inoltre pezzi di scarto in legno dalle forme insolite (potreste eventualmente chiedere a qualche falegnameria), acrilici di colore rosso, nero, bianco e blu, pennelli e colla vinavil.

Procedimento

  • Collocate la base della vostra maschera sul tavolo e iniziate a disporvi sopra i diversi pezzi di scarto in legno per simulare un volto. Un pezzo per la bocca, un altro per il nastro, altri due per gli occhi e via dicendo. Prendete sempre spunto dalle maschere vere, ma rivisitatele a modo vostro.
  • Una volta soddisfatti della disposizione, iniziate a incollare i pezzetti.

  • Scegliete i colori della vostra maschera spaziando tra quelli indicati, quindi rosso, nero, bianco e blu (che sono i più utilizzati) e tracciate segni geometrici simili a quelli riportati sui “volti” delle maschere africane, come triangoli, cerchietti, puntini e via dicendo.
  • Applicate sul retro della maschere un gancetto per quadri.

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