Ecco quali creme solari evitare se vuoi tutelare il mare

da | Lug 3, 2023 | cosmesi, estate, inquinamento, vivere green | 0 commenti

Ad accompagnare lo scenario piuttosto preoccupante dell’inquinamento da plastica vi sono i danni causati dalla dispersione delle creme solari in mare: un problema di cui si discute poco ma che dovrebbe far riflettere. 

Ogni anno finiscono nelle aree della barriera corallina fino a 14.000 tonnellate di creme solari utilizzate per proteggere la pelle dai raggi UV. Recenti studi hanno messo sotto accusa le protezioni solari ritenendole potenzialmente tossiche per l’ambiente. Particolare l’attenzione per due sostanze chimiche come l’oxybenzone e l’octinoxate, tanto che alcuni Stati hanno deciso di vietare protezioni solari che contengono queste sostanze.

Vediamo quali caratteristiche scegliere per tutelare il mare quando acquistiamo creme solari.

Creme solari e inquinamento: il caso Hawaii

È importante scegliere dei prodotti privi di filtri dannosi ed eco-compatibili. Filtri UV e parabeni sono purtroppo componenti utilizzati in tantissimi prodotti per la cura personale ma che hanno effetti preoccupanti sugli ecosistemi marini. 

Il National Ocean Service ha rilevato che alcune sostanze chimiche contenute nelle creme solari mettono a rischio la crescita delle piante e contribuiscono allo sbiancamento dei coralli.  

Con l’obiettivo di proteggere l’ambiente marino, nel 2018 le Hawaii hanno approvato un disegno di legge che vieta i filtri solari che contengono sostanze chimiche che causano significativi effetti dannosi sugli ecosistemi, come l’oxybenzone e l’octinoxate.

Sia l’ossibenzone che l’ottinoxato, composti che assorbono e filtrano i raggi UV, sono purtroppo presenti in circa l’80% dei filtri solari attualmente commercializzati.

Creme solari bio ed ocean friendly

Esporsi al sole ha diversi benefici ma è fondamentale prendere le dovute precauzioni e non sottovalutare i rischi per la salute legati ad un’esposizione al sole prolungata, nelle ore più calde e soprattutto senza una protezione solare adeguata.

Le creme solari bio ed ocean-friendly si caratterizzano per la presenza di filtri fisici, che riducono dunque l’utilizzo di conservanti, profumazioni e coloranti che, oltre a ridurre il rischio di reazioni allergiche sulla pelle, non contengono sostanze dannose per l’ambiente e gli ecosistemi.

Perché sceglierle? Una crema con INCI privo di sostanze inquinanti elimina il rischio di disperdere sostanze pericolose per l’intero ecosistema marino e protegge la pelle dall’esposizione al sole. Un’errata esposizione al sole può causare ustioni ed eritemi ma può portare a problemi inevitabilmente più gravi, come invecchiamento precoce della pelle e forme tumorali. 

Nel momento in cui si decide di acquistare una crema solare è fondamentale tenere in considerazione l’efficacia protettiva dai raggi UVA e UVB.

La stessa Unione Europea fornisce linee guida sull’efficacia dei prodotti per la protezione solare: 

«Per garantire un livello elevato di tutela della salute pubblica, i prodotti per la protezione solare dovrebbero essere sufficientemente efficaci nei confronti dei raggi UVB e UVA. A tal fine dovrebbero garantire una protezione minima dai raggi UVB e da quelli UVA. Un fattore di protezione solare maggiormente elevato (cioè essenzialmente contro i raggi UVB) dovrebbe comportare anche un aumento della protezione dai raggi UVA. La protezione dai raggi UVA dovrebbe pertanto mantenere una correlazione con la protezione dai raggi UVB».

Creme solari: filtri chimici e filtri fisici

Come accennato, le creme solari eco bio si prendono cura della pelle ma sono anche la scelta giusta per il bene del nostro Pianeta.

Se il contenuto delle creme solari che utilizziamo per proteggerci dal sole provoca dunque gravi danni alla flora e alla fauna marine, perché non porre rimedio?

Bandire creme solari con sostanze chimiche sostituendole con creme solari realizzate esclusivamente con ingredienti di origine vegetale o minerale può essere una valida scelta per non mettere a rischio salute e ambiente. 

Oltre a sostanze chimiche, le creme solari contengono siliconi dannosi per l’ambiente e petrolati che sono, infatti, dei derivati del petrolio.

Per le creme solari, un’alternativa ai filtri chimici sono i cosiddetti filtri fisici, ossido di zinco e biossido di titanio e i prodotti di origine naturale. Ossido di zinco e diossido di titanio fanno parte degli ingredienti contenuti negli INCI di molti cosmetici eco bio. Oltre a fornire un’elevata protezione durante l’esposizione al sole sono, infatti, innocui per l’ambiente.

Namalei: I Love Coralli

Al giorno d’oggi non è difficile trovare cosmetici bio-certificati grazie a brand che si impegnano nella realizzazione di prodotti che oltre ad essere dedicati alla cura e alla bellezza del corpo tutelano l’ambiente marino. Affascinato dal grande legame tra l’essere umano e la Terra, il brand italiano Namalei è riuscito nel corso degli anni a creare formule certificate per soddisfare tutte le esigenze della pelle e del benessere della persona, rispettando la vita ed il suo naturale equilibrio includendo anche l’ambiente.

Partendo da questo presupposto, è nata una linea di solari che ad una protezione solare con elevata efficacia dei filtri UVA e UVB affianca l’amore per la natura. Con il logo I Love Coralli, Namalei conferma infatti l’impegno per il rispetto dell’ambiente marino.

Naturalmente, Namalei è solamente uno dei tanti marchi italiani che studiano attentamente formule biologiche per realizzare cosmetici e creme ocean friendly.

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